Cosa succederebbe se tutti i gatti del mondo scomparissero di colpo?

16 ottobre, 2015
 

Vi siete mai chiesti cosa succederebbe se tutti i gatti del pianeta scomparissero di colpo? O, per meglio dire, che cosa accadrebbe se il mondo restasse senza gatti da un giorno all’altro? Va bene, non c’è da farne un dramma, certamente non è la fine del mondo, però non sarebbe una cattiva idea fare una sorta di esercizio di fantasia. Di sicuro la prima conclusione a cui arriveremmo è che un mondo senza gatti sarebbe un posto molto più noioso e che lo stress sarebbe all’ordine del giorno. Ma attenzione, ci sono alcuni esperti che si sono seriamente posti questa domanda e sono giunti ad alcune conclusioni.

Che cosa succederebbe se tutti i gatti del mondo scomparissero di colpo?

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Almeno fino a quando gli scienziati non riuscissero a trovare una soluzione valida, il primo problema a cui dovremmo far fronte sarebbe un aumento indiscriminato della popolazione dei roditori: ratti, topi, topolini e affini. L’immediata conseguenza di questa situazione sarebbe la rapida propagazione di malattie di cui questi animali spesso sono portatori, arrivando a collassare il sistema sanitario mondiale. Rabbia, peste bubbonica, hantavirus, salmonellosi, leptospirosi, brucellosi, diversi tipi di encefalite, ecc…La lista sarebbe infinita.

 

Senza contare quanto segue:

  • L’industria alimentare registrerebbe ingenti perdite, aumentando in questo modo i problemi, già gravi, della fame e delle carestie in alcune parti del pianeta: in certe regioni i gatti sono considerati come un fattore chiave per il controllo dei roditori che divorano il grano raccolto e messo da parte o che lo infettano con le proprie urine o le proprie feci.
  • La sovrappopolazione dei roditori provocherebbe anche altre gravi crisi ecologiche. Solo per dirne una, diminuirebbe la popolazione di uccelli, dal momento che le loro uova sono una importante fonte di alimentazione per topi e affini.
  • Assisteremmo anche ad una grave crisi economica e ad un aumento della disoccupazione: sarebbe un colpo durissimo ai grandi laboratori e alle industrie alimentari che si occupano della produzione di cibo per animali, che perderebbero di colpo la metà dei loro clienti. Lo scenario non sarebbe diverso per i veterinari, per i produttori di giochi e accessori per animali, per chi fabbrica la sabbia per le loro necessità, e la lista non finisce qui…

Ma supponiamo, per assurdo, che, mentre i lider mondiali si arrovellano per trovare una soluzione economica al problema, una imponente crociata a livello mondiale riuscisse a debellare o ad arginare il fenomeno della sovrappopolazione dei roditori e che gli esseri umani riuscissero anche a sopravvivere alla guerra chimica messa in atto per debellare i topi. Immaginiamo la situazione: probabilmente la nostra salute peggiorerebbe.

 

Alla depressione causata dall’assenza del nostro amato animale da compagnia dovremmo aggiungere il fatto che ormai non è più lì con noi, per aiutarci a sopportare lo stress della vita quotidiana, con i suoi giochi e le sue coccole: ci salirebbe la pressione, ci aumenterebbe il colesterolo e di conseguenza arriverebbero una serie di complicazioni legate ai problemi cardiaci.

Di certo, da questa situazione gli psicologi sarebbero gli unici a salirne vincitori, dal momento che senza i nostri amici pelosi che ci aiutavano ad alleviare l’ansia e i problemi, saremmo costretti a rivolgerci a loro per trovare un aiuto e rendere meno stressante la nostra vita. Anche se, a dirla tutta, le due cose non sono paragonabili: non c’è niente, infatti, che possa sostituire una carezza o un abbraccio al nostro micione quando siamo un po’ giù.

Un mondo senza gatti

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E, per alleggerire un po’ il tema della conversazione, cosa ne sarebbe di tutte quelle storie di gatti che saturano internet e gli altri media? Le fotografie e i video che raccontano la vita e le avventure dei nostri amici pelosi imperversano sul web, le immagini tenere e simpatiche che testimoniano le loro prodezze o le loro marachelle popolano i nostri blog e i nostri siti e vengono addirittura riprodotte più e più volte dai canali televisivi di tutto il mondo. Questo universo virtuale si convertirebbe in un grande baule dei ricordi a cui attingeremmo per mostrare ai nostri figli e ai nostri nipoti com’erano quei felini adorabili che facevano le fusa e che un tempo abitavano il nostro pianeta.

 

Al di là della questione affettiva, la verità è che al mondo non conviene affatto che questi felini scompaiano dalla faccia della terra. I disastri a catena che deriverebbero dalla loro scomparsa non sarebbero così facili da superare.

Ma non temete: i gatti ne sanno molto più di noi in quanto a sopravvivenza e sicuramente ci estingueremo noi prima di loro. Magari se esistesse una curva del tempo in grado di trasportarci nel futuro, come nel film Il pianeta delle scimmie, vedremmo un mondo dominato proprio dai gatti. Per il momento, comunque, limitiamoci a voler bene a questi animali e a prenderci cura di loro, che se lo meritano.