Cos'è la sindrome dei gatti volanti?

01 giugno, 2018
 

Anche se molti di voi rimarranno sorpresi, sono tantissimi i gatti che vengono assistiti dai veterinari per via di questo problema. A tutti è nota l’incredibile capacità dei felini domestici di atterrare sempre sulle quattro zampe. Eppure, ogni giorno subiscono ferite e lesioni dovute proprio a cadute indotte dalla sindrome dei gatti volanti.

Alcuni la chiamano anche la sindrome del paracadutista. I felini, per ragioni diverse, si gettano nel vuoto, apparentemente incapaci di misurare la vera distanza tra un bordo e l’altro. Quando hanno abbastanza spazio, si girano nell’aria e si allungano per cadere con meno impatto. Da qui l’effetto “paracadute”.

Il problema si presenta quando si lanciano da altezze considerevoli, che possono provocare fratture e lesioni con conseguenze molto gravi e persino permanenti.

un gatto che cerca di volare verso il padrone

Caratteristiche della sindrome dei gatti volanti

 
  • L’età. I gatti più piccoli hanno maggiori probabilità di farsi male. Non hanno abbastanza esperienza per saltare. La curiosità è una delle loro più grandi debolezze e possono decidere di perseguire qualsiasi oggetto o animale che attiri la loro attenzione. Tutto si traduce in cadute molto gravi.

Al contrario, nella fase adolescente, la motivazione a saltare può essere causata dal desiderio di inseguire una femmina in calore. Trovandosi in uno stato di eccitazione, il gatto è completamente distratto e incapace di valutare i rischi o misurare la reale distanza richiesta dal salto.

  • Mancanza di sterilizzazione. I felini che non sono sterilizzati tendono ad essere più audaci e inclini alla sindrome dei gatti volanti. Il loro istinto sessuale li fa uscire alla ricerca di femmine ogni volta che possono. Generalmente i luoghi scelti per la fuga sono finestre e balconi.

Va ricordato che, per analizzare la sindrome dei gatti volanti, il sesso non è determinante. Sia i maschi che le femmine possono esserne vittime, senza distinzione. Ogni giorno, sono moltissimi i felini precipitati da grandi altezze che giungono al pronto soccorso veterinario. E non tutti riescono a salvarsi. Spesso, purtroppo, le fratture e le lesioni interne sono letali.

La sindrome dei gatti volanti può essere curata?

La risposta è negativa, sebbene l’animale possa maturare e acquisire maggiore esperienza nel saltare. Ma la cosa certa è che sicuramente ripeterà questo tipo di azioni non appena ne avrà l’opportunità. Lesioni e sofferenze non bastano per fermare la curiosità o un nuovo impulso sessuale.

 
un gatto che salta in casa

Forse sterilizzare il gatto è un modo per ridurre la sua tentazione a saltare e fuggire. Ma non è una misura del tutto sicura, dato che l’istinto, molto probabilmente, spingerà nuovamente verso questo tipo di comportamenti.

Come prevenire la sindrome del gatto volante?

Come avete visto, non esiste un rimedio che possa escludere la possibilità di questi salti. Ma, dal momento che è in gioco la vita del vostro gatto, per lo meno si può tentare di prevenire il problema. Vediamo come:

  • Sterilizzare il gatto. Riducendo l’intensità del desiderio, è probabile (ma non sicuro) che il vostro amico a quattro zampe cerchi di saltare con meno frequenza.
  • Adottare un altro micio. Portare a casa un altro felino, maschio o femmina, è un’ottima idea. Avendo un compagno con cui giocare e passare il tempo, sarà meno probabile che il micio cerchi attività e passatempi al di fuori. Perché rischiare di cadere, se si ha già qualcosa di interessante in casa?
  • Giochi interattivi. Aiutano molto, dato che gli permettono di scaricare le energie in eccesso e attirano la sua attenzione.
 
  • Restringere le zone a rischio. Dovete tenere i vostri animali domestici in ambienti sicuri, lontani da aperture o bordi da cui possono cadere. Sono esseri molto curiosi, ricordatelo sempre.
  • Adattare finestre e balconi. Nelle grandi città è più complicato proteggere i felini dalle cadute. Per questo motivo è conveniente usare reti o zanzariere in modo che non possano oltrepassare finestre e cornicioni. Potranno sbirciare la strada, ma senza saltare giù.

Pronto soccorso per incidenti da cadute

Se, nonostante queste precauzioni, il vostro gatto è ancora vittima della sindrome, è possibile che vi troviate in un caso di emergenza. Una volta che siate certi che l’animale è caduto e sta male, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Ciò vi permetterà di agire con maggiore lucidità.

un gatto adulto rosso sdraiato su un ramo

In realtà, come proprietari, potrete fare davvero poco. In caso di fratture, lesioni interne, quasi nessuno possiede sufficienti conoscenze per poter agire sul posto. Ma ci sono delle piccole manovre che possono rappresentare la differenza tra la vita e la morte, nell’attesa che arrivino gli specialisti.

 

Se la caduta si è prodotta da un’altezza intermedia e non si vedono lesioni esterne, è necessario ricorrere a un veterinario per effettuare un controllo. Le lesioni interne possono causare gravi conseguenze a posteriori.

In caso di ferite esterne, sanguinamento evidente o se l’animale non si muove, chiamate subito il numero di emergenza veterinaria e non toccate l’animale. Rimanete al suo fianco, mentre arrivano i medici: il vostro compito sarà quello di infondere tranquillità all’animale.