Criptorchidismo nei cani: diagnosi, rischi e trattamento

· 3 novembre 2018
Solo il 6% dei casi di criptorchidismo nei cani appartiene a gravidanze che si sono concluse in modo normale.

Come nei bambini, il criptorchidismo nei cani si basa sul mancato abbassamento di uno o di entrambi i testicoli nello scroto. Naturalmente, colpisce solo i maschi della specie. E come nel caso degli esseri umani, tale problematica può influenzare negativamente l’attività riproduttiva o sessuale dell’animale.

Le cause che danno origine al criptorchidismo non sono del tutto certe. La maggior parte degli specialisti sostiene che la predisposizione genetica è il fattore di rischio più importante. I cani possono ereditare la malattia da entrambi i genitori. Allo stesso modo, si stima che la probabilità, per un cucciolo, di presentare questa malattia, sia quattro volte più alta se padre o fratello ne soffrono.

D’altra parte, anche senza determinare gli agenti scatenanti esatti, statisticamente ci sono razze più inclini a sviluppare questa anomalia.

In particolare, dovrete fare attenzione se possedete: Yorkshire, Bassotto, Barboncino, Boxer, Cane Maltese, Schnauzer e Pechinese Toy.

I fattori ambientali possono anche giocare un ruolo fondamentale, al pari dell’obesità della madre o l’esposizione ad alcuni prodotti chimici come il dietilstorcolo.

Gli esemplari nati prematuri hanno molte più probabilità di soffrire di questa malattia. Solo il 6% dei casi di criptorchidismo nei cani appartiene a gravidanze che si sono concluse in modo normale.

Diagnosi del criptorchidismo nei cani

Il normale processo di formazione e abbassamento dei testicoli nei cuccioli maschi inizia dalla gestazione. In una prima fase, si trovano nella regione addominale inferiore, dove rimangono fino alla nascita.

Cane nel bosco

Circa 10 giorni dopo il parto, scendono verso il canale inguinale. Quando l’animale compie il quindicesimo giorno di vita, è ora che i testicoli raggiungano la loro destinazione finale: il sacco scrotale.

Questo processo non è affatto scontato. In alcuni individui possono essere necessarie fino a 12 settimane per completarlo, anche di più. Pertanto, i veterinari attendono fino a 6 mesi di età per emettere una diagnosi definitiva e sicura.

Per la valutazione dei casi in cui si sospetta la presenza di questa anomalia, il medico deve solamente tastare lo scroto dell’animale. Alcuni esemplari necessitano dell’applicazione di ultrasuoni per determinare la regione esatta in cui sono state intrappolate le gonadi maschili.

Il criptorchidismo nei cani è diviso in quattro tipi:

  • Unilaterale: quando solo uno dei testicoli ha raggiunto la posizione corretta, all’interno dello scroto.
  • Bilaterale: nessuno dei due dispositivi riproduttivi maschili ha raggiunto il sacco scrotale.
  • Inguinale: se i testicoli non riescono a superare il canale inguinale, situato su entrambi i lati del pene.
  • Addominale: gli organi non hanno lasciato l’area in cui si sono formati.

Sintomi e rischi collaterali

All’inizio, questa patologia non mostra sintomi evidenti che possano influenzare il comportamento dell’animale domestico. Tuttavia, se non viene rilevato in tempo o viene trattato in modo tempestivo, questo problema può generare disagi anche gravi.

Oltre a condizionare l’attività sessuale e riproduttiva dell’animale, può portarlo fino alla morte.

Le gonadi maschili, fuori dallo scroto, raggiungono temperature elevate. Pertanto, oltre a non soddisfare alcuna funzione utile, possono finire per atrofizzarsi. In alcuni esemplari, quanto sopra può generare la torsione dei testicoli o, nei casi più gravi, anche il cancro al testicolo.

Quando c’è un tumore, i cambiamenti sono evidenti sia fisicamente che nel comportamento dell’animale colpito:

  • Diminuzione drastica della dimensione del pene.
  • Sviluppo delle ghiandole mammarie, come se fossero femmine in gravidanza.
  • Sindrome di femminizzazione (il cane si comporta come una femmina, per esempio quando urina).

Trattamento del problema

A differenza dei casi che interessano i bambini, la correzione del criptorchidismo nei cani con interventi chirurgici è qualificata come un processo anti-etico. Soprattutto, perché i rischi di diffondere questo male, purtroppo, aumenterebbero.

Bull terrier bianco sdraiato di lato sull'erba

Per evitare malformazioni potenzialmente pericolose, la misura più comune adottata dagli specialisti di tutto il mondo è rimuovere il testicolo fuori posto.

Come prevenire il criptorchidismo nei cani

Circa 150 su 1000 cani maschi vengono interessati dal criptorchidismo.

Va ricordato che il fattore genetico aumenta il rischio per i cuccioli di diventare vittime di questa malattia.

Pertanto, l’unica misura concreta per fermare la sua diffusione è la castrazione. Questo vale per i maschi con testicoli non discesi o risistemati chirurgicamente.

La sterilizzazione interesserà, d’altra parte, le femmine le cui cucciolate hanno più di un caso di prole affetta. Tuttavia, anche queste azioni non riducono i rischi totali.