Trattamento e cura della cardiomiopatia ipertrofica nei gatti

· 30 Gennaio 2019
La cardiomiopatia ipertrofica nei gatti spesso non presenta sintomi, per cui quando viene diagnosticata, nella maggior parte dei casi è già troppo tardi

Il nome di questa malattia è alquanto difficile da pronunciare, eppure la cardiomiopatia ipertrofica è una delle malattie cardiache più frequenti nei gatti domestici.

In questo articolo vi diremo tutto ciò che bisogna sapere sulla cardiomiopatia ipertrofica nei gatti.

Cos’è la cardiomiopatia ipertrofica nei gatti?

Questa malattia cardiaca è una delle più comuni nei gatti e consiste in un ispessimento della massa miocardica del ventricolo destro del cuore.

Non è ancora noto quali siano le cause principali della cardiomiopatia ipertrofica nei gatti, ma ciò che è certo è che coloro che ne soffrono presentano alti livelli di ormoni della crescita. In alcuni casi è ereditario.

A sua volta, è più prevalente in certe razze, come il persiano, il chartreaux, lo sphynx, il british shorthair, il ragdoll e il maine coon. Pertanto, si ritiene che abbia a che fare con una malformazione genetica.

La cardiomiopatia ipertrofica felina è caratterizzata da disfunzione diastolica ed è più comune nei maschi che nelle femmine. Inoltre, viene rilevata maggiormente negli esemplari giovani, tra cinque mesi e sei anni.

Questa malattia può manifestarsi con tre livelli di gravità: lieve, moderata o grave. Durante la fase grave, aumenta la rigidità del ventricolo sinistro del cuore, che può compromettere il flusso sanguigno al miocardio e portare alla morte cellulare o alla fibrosi.

Malattie del cuore nei gatti

Molti gatti affetti da cardiomiopatia ipertrofica non hanno sintomi visibili, per cui la maggior parte delle volte la malattia non viene diagnosticata in tempo.

Il veterinario identifica la malattia in eventuali difficoltà respiratorie, soffio sistolico, tachicardia, aritmie, dispnea o addirittura paralisi agli arti posteriori.

Dal momento che tutti questi segni sono tipici anche di altre malattie cardiache comuni, a volte il professionista potrebbe non accorgersi immediatamente di trovarsi di fronte a un caso di cardiomiopatia ipertrofica.

Il modo migliore per rilevarla è attraverso test specifici come l’elettrocardiogramma e l’ecografia cardiaca.

Con il primo vengono rilevati i battiti anormali del cuore e con il secondo l’aumento dello spessore ventricolare, la dilatazione dell’atrio sinistro o la diminuzione della “luce” nel ventricolo sinistro.

Trattamento e cura della cardiomiopatia ipertrofica nei gatti

Una volta che la malattia è stata diagnosticata, il veterinario indicherà il trattamento appropriato. L’obiettivo del trattamento sarà migliorare le prestazioni diastoliche, prevenire l’insorgenza di una tromboembolia o trattare l’insufficienza cardiaca congestizia.

Inoltre, il trattamento dipenderà da diversi fattori come l’età e lo stato di salute generale dell’animale.

Purtroppo la malattia cardiaca felina è incurabile, ma possiamo aiutare il nostro animale a convivere con essa nel miglior modo possibile.

Pillole al gatto

I farmaci più usati in questo caso sono:

  • Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) per ridurre il carico cardiaco.
  • Diuretici per ridurre l’accumulo di liquidi nello spazio pleurico e nei polmoni.
  • Beta-bloccanti per abbassare la frequenza cardiaca quando si verifica la tachicardia.
  • Acido acetilsalicilico per prevenire il tromboembolismo.
  • Bloccanti del canale del calcio per rilassare il muscolo cardiaco.

Per quanto riguarda la cura, dovrete fare in modo che il vostro gatto mangi cibi contenenti la minor quantità di sale, al fine di evitare la ritenzione di liquidi, che potrebbe aggravare il quadro clinico. In commercio, è possibile trovare dei cibi secchi specifici.

Si raccomanda di ridurre al minimo lo stress o le tensioni in casa, in modo che l’animale resti calmo e riposi abbastanza.

Non è consigliabile che il gatto compia attività fisica o sforzi quando soffre di cardiomiopatia ipertrofica, anche se sono comunque necessari un po’ di giochi e piccole “passeggiate” in giro per casa.

Naturalmente, è fondamentale seguire le indicazioni del veterinario alla lettera, realizzando tutti i controlli e gli esami che il professionista riterrà necessari.

La cardiomiopatia ipertrofica nei gatti è abbastanza comune, anche se poco conosciuta.

Nonostante sia incurabile, non disperate: una diagnosi realizzata in tempo e il rispetto dei trattamenti migliorerà notevolmente la salute del vostro gatto.

Silva, A. C., Muzzi, R. A. L., Oberlender, G., Nogueira, R. B., & Muzzi, L. A. L. (2013). Feline hypertrophic cardiomyopathy: An echocardiographic approach. Archivos de Medicina Veterinaria. https://doi.org/10.4067/S0301-732X2013000100002