Come curare il diabete in cani e gatti

· 31 marzo 2018

Il diabete in cani e gatti può svilupparsi in modo asintomatico, cioè colpendo l’organismo senza dare segni apparenti. Come potete capire, questo complica la sua diagnosi. In questo articolo abbiamo cercato di riassumere gli aspetti principali che vi aiuteranno a prevenire e curare questa malattia cronica nel vostro animale domestico.

Diabete in cani e gatti: cos’è e come si sviluppa?

Negli esseri umani e negli animali domestici, il diabete mellito può manifestarsi in due modi diversi. Il diabete di tipo “uno” si verifica quando il corpo è direttamente incapace di produrre insulina.

Il tipo “due”, al contrario, è caratterizzato da un disturbo metabolico che porta all’uso inappropriato dell’insulina prodotta. In altri casi, anche a un deficit nella sua produzione.

Quando l’organismo perde il controllo

In questi casi, il corpo diventa incapace di controllare la propria glicemia (ovvero il livello di zuccheri nel sangue). Di conseguenza, un’enorme quantità di glucosio smette di generare energia, che rimane “bloccata”.

Se il glucosio non raggiunge il flusso sanguigno, l’animale entra in una sorta di “stato di fame”. La conseguenza diretta, è l’aumento nel consumo di cibo che porta ad un rapido incremento del peso. Ciò che sembra essere una “fame infinita” può essere, in realtà, un sintomo del diabete.

Fattori di rischio del diabete in cani e gatti

Il diabete di tipo 1 è correlato, in quasi il 100% dei casi, all’eredità genetica. Il tipo 2, in cani e gatti, porta con sé importanti fattori di rischio associati a:

  • Stile di vita sedentario.
  • Sovrappeso.
  • Alimentazione sbilanciata.
  • Eredità genetica.

Diabete nei cani: prevenzione e trattamento

La maggior parte dei cani affetti da diabete sviluppa il tipo 1. In questi casi, è quasi impossibile parlare di prevenzione. Questi animali dovrebbero essere sottoposti a iniezioni giornaliere per tutta la vita, come i normali trattamenti per le malattie di tipo cronico.

beagle adulto seduto

Le razze di cani che mostrano la maggiore tendenza genetica a presentare questa malattia sono:

  • Barboncino (barboncino francese).
  • Beagle.
  • Bassotto.
  • Golden retriever.
  • Schnauzer nano.

Alcuni cani possono sviluppare diabete di tipo 2 a causa dell’accumulo di fattori di rischio sopra menzionati. In questi casi, la prevenzione è fondamentale per preservare la salute e il benessere dell’animale. Le normali abitudini, come fornire un’alimentazione bilanciata ed esercizi regolari, sono molto efficaci nella lotta contro il diabete.

Il trattamento è molto simile a quello del primo tipo e comporta la somministrazione di insulina. Ma i cambiamenti positivi nella routine dell’animale possono portare ad una diminuzione della dose giornaliera. Oltre a contribuire a migliorare la qualità della vita e ad aumentare la sua longevità.

Diabete nei gatti: la prevenzione è la chiave

Nel caso dei felini, il diabete di tipo 2 viene diagnosticato più frequentemente. Generalmente, questi animali sviluppano questo disturbo metabolico derivato dalle cattive abitudini acquisite nella vita domestica.

In molti gatti che vivono in appartamenti, si apprezza una radicale diminuzione della loro attività quotidiana. Questa mancanza di esercizio li rende più vulnerabili ai fattori di rischio come l’obesità e lo stile di vita sedentario. Di conseguenza, possono sviluppare non solo diabete e ipertensione, ma anche disordini comportamentali e depressione.

gatto grigio stanco

I gatti domestici di solito sperimentano un cambiamento radicale nella loro alimentazione. In libertà, cacciavano il proprio cibo e la loro dieta si basava principalmente sulle proteine ​​della carne.

Abituati alla vita in casa, i gatti di solito si nutrono con mangimi contenenti un’alta percentuale di carboidrati. Queste molecole si trasformano in zucchero nel corpo, favorendo l’innalzamento dei livelli di glucosio nel sangue.

Pertanto, è essenziale parlare di prevenzione quando vi è un rischio reale di diabete nei gatti domestici. L’ideale è offrire una dieta ricca di proteine ​​e incoraggiarli ad avere una routine più attiva. Giocattoli e tempo passato assieme sono ottimi modi per motivare il vostro amico a quattro zampe.

Diabete nei gatti: trattamento

Il trattamento è molto simile a quello dei cani. Si basa sulla somministrazione di iniezioni di insulina, ma i gatti possiedono un grande vantaggio, in comparazione.

Grazie a piccoli cambiamenti nella loro dieta e stile di vita, l’animale può invertire il suo quadro metabolico. In molti casi, le iniezioni possono essere sospese e l’animale recupera completamente la sua qualità di vita.

Il diabete nei cani e nei gatti può essere facilmente prevenuto adottando abitudini salutari quotidiane. Vale la pena ribadire l’importanza di prendere in considerazione la medicina preventiva per gli animali domestici e le visite regolari dal veterinario.