Denunciato per aver trascinato un cane legato al paraurti

22 agosto, 2016
 

Recentemente ho potuto godere della vista di vari animali all’interno del proprio habitat naturale. Creature esotiche, selvagge, dal manto vellutato; una bellezza unica che mi ha deliziato la vista, le emozioni, i sensi. Tuttavia, più osservavo tutto questo, più mi domandavo come possano esistere persone che sfruttano e fanno del male agli animali. Ebbene, è così, e mi suscita una particolare vergogna pensare che succeda anche in Spagna, nell’Occidente così detto civilizzato. Scoprite di seguito la storia di un uomo che ha torturato il proprio cane dopo averlo legato al paraurti.

Non ci sono scuse per ciò che ha fatto questo signore, per non chiamarlo in altra maniera. Ancora oggi, nel XXI secolo, molti non capiscono che un cane è un animale da compagnia, un amico, un essere da amare e da cui ricevere amore, non è solamente un giocattolo che sta lì solo per soddisfare i nostri desideri e capricci. Quando ho visto le immagini relative a questa notizia, mi è venuto da pensare a quanto gli sarebbe costato far salire in auto il proprio animale.

Il cane legato al paraurti della macchina

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Questa triste storia è accaduta in un paese asturiano chiamato Tineo. Un abitante della zona stava uscendo d casa quando si accorse di un povero cane che strisciava per terra, trascinato da qualcosa. Fu preso dalla curiosità, quindi cominciò a registrare la scena.

Avvicinandosi verso l’animale mentre realizzava il video, presto si accorse del livello di crudeltà in atto: il cane era legato al paraurti di un’auto. Apparentemente, sembrava un cane da caccia che il padrone aveva deciso di legare nel tragitto di ritorno verso casa. L’animale non poteva certo stare al passo della macchina, quindi, nonostante i suoi sforzi, era l’auto che lo trascinava, costringendolo a strisciare al suolo, tra fango ed acqua.

Sembra che l’animale fosse molto sporco, dopo aver compiuto il “suo dovere” di cacciatore, quindi il suo padrone non lo ha lasciato salire a bordo, decidendo di legarlo al paraurti.

L’uomo che registrava l’accaduto ha condiviso subito il video su tutti i social network; grazie a questo gesto, le immagini sono presto arrivate a vari enti per la protezione degli animali, i quali hanno subito denunciato quest’atto tanto crudele.

La petizione dei canili per salvare il cane legato al paraurti

I canili si sono poi mobilitati a denunciare l’accaduto, scoprendo che quest’individuo aveva anche altri cani. Questo crudele gesto ha dato il via ad un’indagine, volta a verificare lo stato in cui si trovavano gli altri animali in possesso di quest’uomo affinché, ovviamente, gli venissero sequestrati.

 

Pare che questo abitante di Tineo fosse già stata denunciato in passato per maltrattamento animale. Si è scoperto che teneva diversi animali rinchiusi in recinti in condizioni igieniche pietose, circondati dai loro escrementi. Aveva anche altri cani, legati nei campi, lasciati soli senza cibo né acqua, allo scopo di spaventare i cinghiali.

Questo signore era già uscito indenne da varie denunce in diverse occasioni: certe volte per la mancanza di coinvolgimento delle autorità amministrative, altre per essersi mostrato disponibile a consegnare uno o due animali maltrattati. Tuttavia, il caso del cane legato al paraurti dell’auto è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso per i canili, che questa volta non sembrano disposti ad arrendersi né a cedere dinanzi alle minacce.

Stavolta gli enti per la salvaguardia degli animali richiedono il ritiro completo di qualsiasi essere vivente in possesso di quest’individuo, che loro sono disposti ad accogliere e curare. Chiedono inoltre che tale individuo venga messo in carcere, che gli venga proibito di avere altri animali in futuro e che paghi delle sanzioni per tutto il danno causato.

Sono consapevoli del fatto che tutto questo non potrà sanare il danno emozionale provocato a questi poveri animali, però rappresenterà un buona lezione. Ci auguriamo di tutto cuore che quanto richiesto dai canili venga accolto dalle autorità giudiziarie; quest’uomo non merita certo un trattamento più “soft”.

 

Complimenti all’abitante della zona che ha registrato e condiviso il video in rete. Se assistete a dei maltrattamenti, non pensateci due volte e denunciateli.

Ecco qui il video condiviso sul web: