È davvero possibile addestrare un gatto?

· 2 settembre 2018
Queste "strategie" sono basate su stimoli e rinforzi positivi, volti a far sentire l'animale il più motivato possibile. Ecco come addestrare un gatto.

I gatti sono animali molto indipendenti. La loro personalità curiosa e libera può mettere alla prova la pazienza di qualsiasi proprietario. Non a caso, molti pensano che addestrare un gatto sia un compito impossibile. In questo articolo scopriremo assieme se è possibile o meno addestrare un gatto.

Imparate a conoscere gli stati d’animo del gatto

I gatti comunicano in un modo molto diverso da quello che usano le persone. Per esempio, i cani hanno la capacità di trasmettere messaggi molto più chiaramente. Al contrario, essendo creature molto più riservate e orgogliose, i felini domestici si aspettano di essere compresi a un livello molto meno evidente.

Alcuni comportamenti possono far capire che qualcosa va male. Prima di provare a insegnare qualcosa al vostro gatto, l’importante è assicurarvi che sia sano e felice. Tra i comportamenti più allarmanti, ce ne sono due che vale la pena imparare a riconoscere:

  • Non sono creature particolarmente affettuose, ma se notate disagio o irritazione, ciò potrebbe derivare da un problema di salute ancora non diagnosticato. Se il vostro animale domestico mostra cattivo umore per più giorni, se vi evita o appare particolarmente aggressivo, potrebbe essere necessario portarlo dal veterinario.
  • Anche l’ambiente può influire su di lui, molto più di quanto possiate pensare. I gatti sono creature che amano il controllo e l’ordine, quindi un cambiamento drastico può causare molto stress. Un trasloco, l’arrivo di un estraneo o di un altro animale, la nascita di un bebè… Noterete che il micio tende ad esibire comportamenti distruttivi verso gli oggetti della casa o anche verso sé stesso.
Gatto si strofina su gamba del padrone

E’ facile capire quando un gatto è felice. Se si sfrega contro le vostre gambe, agita la coda e la tiene sollevata, facendo le fusa in vostra presenza, è un segno che si sente comodo, a suo agio e accetta il legame che avete creato assieme.

Raccomandazioni per addestrare un gatto

Oggi, i principali metodi di addestramento felino sono appositamente progettati per convogliare l’energia e il potenziale del vostro animale domestico.

Queste “strategie” sono basate su stimoli e rinforzi positivi, volti a far sentire l’animale il più motivato possibile.

Micetto seduto nella lettiera

Per fare in modo che riesca a associare una determinata azione a un ordine o una reazione da parte del suo proprietario, potete ricorrere a determinati trucchi per addestrare un gatto, come per esempio:

  • Rinforzi positivi. Premi e regali possono essere utili per insegnare al vostro micio a comportarsi in un certo modo. Potete premiarlo ogni volta che decide di usare la sua lettiera, se si comporta bene con i bambini o quando usa il tiragraffi per affilare le unghie, invece che il divano.
  • Cercate di utilizzare lo stesso ordine o lo stesso stimolo ogni volta, per facilitare il processo di apprendimento ed evitare di confondere l’animale. È importante essere coerenti, altrimenti sarà complicato, per l’animale, associare l’azione con uno stimolo positivo e, quindi, finirà per non prestarvi attenzione.
  • Con un addestramento precoce faciliterete una migliore crescita del vostro animale, poiché assumerà gli ordini come qualcosa di normale, accettandoli e migliorando il vostro livello di convivenza. I gatti che ricevono un addestramento tardivo, di solito mostrano maggiori difficoltà a perdere cattive abitudini purtroppo radicate da troppo tempo.
  • Anche i rinforzi negativi possono essere utili, specialmente con gatti testardi o fastidiosi. Per esempio quelli che graffiano sistematicamente i mobili o anche le persone. Ricordate che l’obiettivo è educare, non spaventare o ferire il gatto. Quindi, dovrete sempre evitare le punizioni fisiche. Aumentare la voce può essere più che sufficiente per attirare la sua attenzione.

Infine, potete eseguire l’allenamento usando un clicker, un piccolo dispositivo che emette un “click” per comunicare un comando e che consente di velocizzare l’associazione tra azione e premio per diversi tipi di animali, compresi ovviamente i gatti.