È davvero possibile educare il gatto?

· 8 agosto 2018

Non tutti sanno che educare il gatto è qualcosa di assolutamente possibile. Nonostante abbiano la fama di essere molto indipendenti (per non dire “freddi” o “ingrati”), esistono sistemi di addestramento adatti alle loro capacità cognitive. Che sono, ovviamente, diverse da quelli dei loro colleghi cani.

Inoltre, quando parliamo di atteggiamenti negativi o comportamenti sbagliati, il più delle volte essi vengono innescati da trattamenti discutibili, ricevuti dai loro stessi padroni. Pertanto, se volete sapere come fare per educare il gatto, eccovi una serie di trucchi e consigli per riuscirci ma senza sbagliare.

L’eterno confronto tra cani e gatti

La cattiva reputazione dei felini domestici è dovuta ai frequenti (ed inappropriati) confronti con i cani. Anche se entrambi hanno quattro zampe, una coda e convivono con l’uomo da millenni, ci sono differenze di carattere molto evidenti.

I cani sono geneticamente creati per vivere in branchi e rispettano un rigido ordine gerarchico. Hanno bisogno di un leader (il maschio alfa) che traccia le linee guida e valuta ogni azione.

I gatti, al contrario, sono esseri viventi solitari e indipendenti. Ma questo non significa che non amino la vita domestica, anzi. Si trovano a loro agio in un ambiente comodo e familiare. Inoltre, apprezzano e corrispondono l’attenzione e l’affetto ricevuti.

Queste differenze di personalità, però, non incidono sul tipo di addestramento che potete impartire a cani e gatti. Esistono tecniche educative molto simili in entrambi i casi, con le quali riuscirete a raggiungere il vostro obiettivo di una buona educazione.

Allenare ed educare

Educare il gatto e addestrarlo sono due concetti diversi. Il primo serve per insegnare al vostro animale domestico a mantenere e far prevalere le buone abitudini, come ad esempio fare i suoi bisognini nella lettiera e non salire sul tavolo o sedersi sul divano.

Attraverso l’addestramento, lo scopo è che l’animale esegua compiti speciali o esercizi specifici. Come ad esempio dare la zampa, saltare attraverso un cerchio o assumere posizioni speciali.

Gatto con la zampa sulla mano del padrone

In entrambi i casi, il segreto è focalizzare l’attenzione sul rinforzo positivo. Ogni volta che l’animale svolge un compito o si comporta nel modo desiderato, riceverà un premio.

La ricompensa che il gatto riceverà, per seguire le vostre istruzioni, non deve essere necessariamente cibo. I mici amano anche ricevere carezze extra, un nuovo giocattolo e si sacrificheranno per esserne meritevoli.

Trucchi per educare il gatto

Questi animali sono molto intelligenti, sebbene allo stesso tempo abbiano un carattere forte. Il fatto che “sappiano” che non devono fare qualcosa non significa che smetteranno di farlo. Quando vogliono attirare l’attenzione dei “loro umani”, in un modo o nell’altro, ci riusciranno: statene certi.

Se volete educare il gatto, uno dei primi punti da considerare è che attraverso punizioni e rimproveri non otterrete nulla. Infatti, potrebbero addirittura stabilire una relazione negativa con la persona che cerca di correggerli, producendo paura e sfiducia.

Dovreste anche considerare che sono animali inclini a soffrire facilmente di stress. La violenza fisica e verbale aumenterà esponenzialmente i livelli di ansia. Queste azioni possono favorire comportamenti negativi, rendendo vano ogni tentativo di correzione.

Meglio iniziare quando è ancora un cucciolo

Quando i gatti ricevono, da piccoli, indicazioni chiare di ciò che ci si aspetta da loro, sarà più facile che interiorizzino e mantengano un buon comportamento.

Gattino bianco e rosso

Una famiglia che adotta un cucciolo, per prima cosa, lo coprirà con gesti di amore e affetto. In secondo luogo, dovrà stabilire i punti in cui posizionare le ciotole per cibo e acqua, nonché il luogo specifico per la sua lettiera.

I gattini imparano molte cose attraverso il gioco. È importante educare il gatto a moderare la sua violenza, quando graffia o morde. Per questo, sarà solo necessario esagerare suoni e gesti di dolore, per fare in modo che l’animale comprenda che sta procurando dolore a una persona familiare.

Cibo e sonno: elementi necessari

Per una sana convivenza con il vostro micetto, è essenziale soddisfare tutte le esigenze primarie dell’animale. In questo modo, potrete evitare situazioni indesiderate, come quando un gatto affamato rovista nella spazzatura alla ricerca di qualcosa da mangiare.

Sarà bene allestire anche degli spazi tranquilli senza rumore né fonti di disturbo, zone che favoriranno il riposo del vostro amico a quattro zampe. In generale, questi felini domestici scelgono aree di riposo in luoghi alti e freschi, da dove possono controllare visivamente tutto il territorio, lontano da possibili “scocciatori”.