È pericoloso avere un gatto durante la gravidanza?

25 maggio, 2020
Esistono moltissimi miti che riguardano una presunta pericolosità dei gatti per le donne in gravidanza. Ma hanno un qualche fondamento? Facciamo chiarezza.
 

Una delle domande più frequenti che si pongono le donne incinte che hanno dei gatti consiste nel chiedersi se i loro amici felini potrebbero danneggiare la loro gravidanza. Purtroppo, esistono molti miti che riguardano questo argomento. In questo articolo vi spiegheremo se è davvero pericoloso avere un gatto durante la gravidanza.

Convivere con un gatto è davvero pericoloso durante la gravidanza?

Se parliamo di un felino domestico e sano, che riceve un’alimentazione adeguata e le corrette cure preventive, non c’è ragione per credere che la convivenza con un gatto possa essere pericolosa durante la gravidanza.

In passato, molti felini venivano infettati da un parassita chiamato Toxoplasma gondii, che causa la toxoplasmosi. Questa malattia altamente contagiosa può colpire più facilmente le donne incinte, perché il loro sistema immunitario risulta più sensibile.

I gatti entravano in contatto con questo parassita quando mangiavano la carne e il sangue di altri animali infetti. Al giorno d’oggi, quasi tutti i felini domestici si cibano di mangimi commerciali oppure seguono diete casalinghe equilibrate.

Per questa ragione, oggi la probabilità che un gatto domestico entri in contatto con il Toxoplasma gondii è piuttosto remota, soprattutto se all’animale non è permesso uscire di casa.

4 motivi per cui non è pericoloso avere un gatto in gravidanza

  • I gatti sono animali molto puliti

Tra tutti gli animali da compagnia che potremmo scegliere, i gatti sono, senza alcun dubbio, quelli che curano con maggior attenzione la propria igiene. Questi animali, infatti, si preoccupano dell’igiene sia del loro corpo che del proprio ambiente e trovano sgradevole vivere in un ambiente sporco o trascurato.

 
a meno che non siate allergiche, avere un gatto se siete incinte non è pericoloso

Naturalmente, tutti gli esseri viventi possono arrivare ad ammalarsi per ragioni differenti. Dal momento, però, che osservano rigorose norme igieniche, i gatti sono esposti a una quantità minore di agenti patogeni. Per questo motivo, hanno meno possibilità di contrarre e trasmettere malattie.

Indubbiamente, i gatti di strada sono necessariamente esposti a condizioni di vita insalubri, così come vengono coinvolti in combattimenti. A causa di queste condizioni di vita poco favorevoli, la popolazione felina che vive lungo le strade è la più vulnerabile alle patologie più diffuse tra i gatti.

Quindi, quando si adotta un gatto, è fondamentale portarlo al più presto dal veterinario, per esaminare il suo stato di salute e somministrargli i vaccini e gli antiparassitari.

  • Un gatto può trasmettere meno malattie di altri animali domestici

Come abbiamo visto, il falso mito secondo il quale i gatti sono dannosi per le donne incinte è dovuto al rischio di contrarre la toxoplasmosi. Questa malattia, però, è sempre più rara tra i felini che conducono una vita domestica e si cibano di mangimi commerciali.

 

Infatti, è difficile che i gatti che non escono di casa e seguono una dieta controllata possano contrarre patologie trasmissibili agli esseri umani. Il motivo risiede principalmente nel fatto che la principale forma di contagio di queste malattie si verifica attraverso il contatto con i fluidi corporei di altri gatti oppure mediante il consumo di altri animali infetti.

Inoltre, è bene sottolineare che sono molto poche le malattie che un gatto potrebbe trasmettere agli esseri umani. I cani, per esempio, possono arrivare a trasmetterne il doppio, rispetto ai felini.

ci sono molti miti che riguardano i gatti e la gravidanza

  • Se non siete allergiche, non vi causeranno allergie

Esiste anche una falsa convinzione secondo la quale i peli del gatto potrebbero fare male alla gestante e dare vita a un processo allergico. È vero che alcune donne possono essere allergiche ai gatti, ma è difficile che lo diventino solamente durante la gravidanza.

Tuttavia, è possibile che alcune donne posano scoprire di essere allergiche quando sono ormai incinte, a causa di un aumento della propria sensibilità. Allo stesso modo, esistono razze di gatti ipoallergenici o, in altre parole, adatte per le persone allergiche.

 

Inoltre, è importante sottolineare che più dell’80% delle persone “allergiche ai gatti” non sono, in realtà, allergiche al loro pelo. Le risposte allergiche in presenza di felini sono di solito provocate dalla proteina Fel D1, che è concentrata nella pelle, nella saliva e in alcuni altri organi dei gatti.

Un gatto può rappresentare la compagnia migliore per i vostri figli

Sono stati dimostrati gli effetti positivi dovuti alla presenza di animali domestici nello sviluppo fisico, cognitivo, emotivo e sociale dei bambini. Infatti, la convivenza con i gatti risulta decisamente positiva per i piccoli di casa.

Forse molte persone potrebbero pensare che i gatti rappresentino una compagnia migliore per i propri figli. Ciononostante, anche i gatti (in particolar modo le femmine) sono molto attenti e affettuosi nei confronti dei bambini, soprattutto dei più piccoli.

Naturalmente, se desideriamo che un gatto conviva in maniera pacifica e amichevole con un bambino, dobbiamo presentarli correttamente. Per riuscirci, l’ideale è iniziare a far socializzare i nostri gattini fin da quando sono piccoli, in modo da presentarli ad altri gatti, cani ed esseri umani adulti e bambini.