Errori nell’addestrare un gatto

· 11 Gennaio 2019
Quando decidiamo di prenderci cura di un animale, che si tratti di un cane, un gatto o un altro animale domestico, è normale volere che la convivenza sia serena ed equilibrata. Per riuscirci, dovremo educare il nostro animale seguendo alcuni importanti step.

Addestrare un gatto può sembrare un compito semplice, ma in realtà non è facile quanto addestrare un cane.

I felini, infatti, sono molto più autonomi, e per quanto siano bravissimi ad apprendere dalla madre, non vuol dire che faranno lo stesso con noi.

Addestrare un gatto non è per nulla un compito semplice. Sforzo e tempo sono fattori essenziali se vogliamo migliorare la nostra convivenza insegnando loro qualche ordine.

Addestrando un gatto si può incappare in diversi errori che, per il raggiungimento dello scopo, devono essere evitati.

Errori comuni nell’addestrare un gatto

Dargli da bere latte vaccino

Sapete che l’essere umano è l’unico a continuare a bere il latte anche dopo l’infanzia? Non perché è necessario ma semplicemente perché ci piace. Il nostro organismo, chiaramente, è in grado di assimilare questo elemento.

Nel caso dei gatti, non funziona allo stesso modo. Questi hanno bisogno del latte materno da appena nati fino ai due mesi di vita. In seguito, né il loro stomaco né il loro apparato digestivo sono in grado di digerire o assimilare il latte. Si è diffuso il mito secondo cui i gatti bevano il latte, ma così non è.

Trattarlo come un cane

Molte volte tendiamo a pensare che cani e gatti siano simili, anche se tra di loro vi sono moltissime differenze.

La loro personalità, così come il carattere e i modi di agire, sono molto diversi e, proprio per questo, devono essere trattati in modo differente.

Per esempio, i cani sono molto meno autonomi dei gatti. I felini non hanno bisogno di sentirsi parte di un gruppo, mentre i cani sono animali da branco.

Questi ultimi, inoltre, imparano ad obbedire a degli ordini in modo semplice e sono estremamente fedeli.

Sgridarlo

I gatti sono animali per natura distaccati tanto che, a volte, pur avendo imparato alcuni comandi, potrebbero non eseguirli semplicemente per puro disinteresse, mandandoci su tutte le furie.

In queste situazioni la tendenza potrebbe essere quella di sgridarli o punirli, senza considerare che l’unica cosa che otterremmo sarebbe spaventarli.

A differenza dei cani, i gatti sono orgogliosi e rancorosi. Non dimenticheranno facilmente di essere stati trattati male né correranno tra le vostre braccia come se nulla fosse successo.

Pensare che non sia possibile addestrarlo

Quando è molto piccolo, il gatto impara ad eseguire alcuni comandi elementari dalla madre e dalla convivenza con i fratelli, ma questo non vuol dire che non debba essere educato in alcun modo da noi.

Molte persone sono convinte che un gatto non possa imparare allo stesso modo di un cane a rispondere alla nostra chiamata, a darci la zampa, a stare tranquillo quando glielo chiediamo e altro ancora.

È evidente come le due specie siano molto diverse e come i cani imparino molto più rapidamente, ma anche i gatti sono in grado di apprendere.

Addestrare il proprio gatto non è uno sfizio, ma quasi una necessità, sia per migliorare la nostra convivenza con lui sia per il suo sviluppo personale.

Adottarlo prima del tempo

Uno degli errori più comuni nell’addestramento di un gatto è quello di dividerlo prematuramente dalla madre. Questo succede soprattutto con i gatti di razza, poiché l’allevatore cercherà di venderli il prima possibile.

Gattino con topo di peluche rosa

Facendolo, si rischia di saltare processi elementari ed essenziali di sviluppo attraverso cui un gatto deve obbligatoriamente passare. Nei cani, questa prima tappa di sviluppo si chiama imprinting, e anche se nei gatti non ha lo stesso nome, il funzionamento è lo stesso.

Durante questa tappa, i cuccioli imparano a relazionarsi con i loro fratelli e con la madre. Questa fase fa sì che acquisiscano alcune attitudini che potranno esserci d’aiuto nell’addestrare un gatto.

Si tratta di un processo di socializzazione che permetterà al vostro gatto di essere un animale equilibrato, socievole, affettuoso e felice.

Dargli più cibo del dovuto

I cuccioli sembrano avere uno stomaco senza fondo, sempre in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Sappiate però che i felini hanno la tendenza all’obesità, dato che non fanno tanto esercizio fisico quanto i cani.

Gatto mangia

Il sovrappeso può generare malattie molto gravi come diabete, calcoli renali, dolori alle articolazioni e problemi alla pelle.

Assicuratevi che il gatto segua una dieta equilibrata che comprenda tutti i nutrienti necessari e che non ecceda né nei grassi né negli idrati.

Ricordate sempre che adottare un gatto vuol dire assumersi delle responsabilità e che, se volete addestrarlo, dovrete tenere conto di questi errori comuni per ottenere un risultato positivo.