Errori nell'educazione del gatto e come evitarli

Educare un gatto richiede tempo e dedizione e persino i padroni più esperti possono avere qualche dubbio. Vi presentiamo i 4 errori più frequenti nell'educazione del gatto. 
 

Quando si decide di adottare un gatto, possono sorgere alcuni dubbi riguardo alla sua educazione. È naturale dato che educare un gatto richiede tempo e dedizione e persino i padroni più esperti possono nutrire qualche dubbio. Per aiutare a prevenire le situazioni più frequenti, riassumiamo qui di seguito i principali errori nell’educazione del gatto.

I 4 errori nell’educazione del gatto più frequenti

Il primo e più grave errore che possiamo commettere è pensare che i gatti non abbiano bisogno di essere educati. Purtroppo persistono ancora certi miti sui gatti e uno di questi è credere che imparino da soli.

Alla pari di qualsiasi altro animale domestico, i gatti devono poter contare sul nostro aiuto per capire le regole della casa. Queste rappresenteranno i principi basilari di una sana convivenza e ci permetteranno di instaurare un vincolo di amicizia e fiducia con i nostri animali.

Oltre a ciò, dobbiamo fare attenzione alla forma e ai metodi che adottiamo per educare i nostri felini. In gran parte, gli errori più comuni nell’educazione dei gatti si devono all’ignoranza o all’impiego di tecniche inappropriate. Vi invitiamo a prestare attenzione ai 4 errori nell’educazione del gatto per eccellenza.

Rapporto tra esseri umani e gatti

1. Provare a educare i gatti come se fossero cani

Di certo esiste molto più materiale e fonti disponibili sull’addestramento dei cani. Per questo motivo, la nostra percezione sull’educazione degli animali domestici è condizionata dalle tecniche e dai risultati dell’ubbidienza canina.

Nella pratica, e anche se lo facciamo inconsapevolmente, tendiamo ad associare l’immagine di un animale domestico educato a un cane ubbidiente.

I gatti e i cani, però, sono animali molto diversi fra loro che stabiliscono vincoli a loro volta distinti con i padroni. Prima di tutto, dobbiamo capire che i gatti non sono mai stati addomesticati come i cani. Semplicemente si sono adattati a condividere il loro territorio e a stabilire una relazione di mutuo beneficio con gli umani.

D’altro canto, i felini sono animali che allo stato selvatico preferiscono una vita solitaria e indipendente. Viceversa, i cani si sono adattati alla struttura gerarchica di un branco per garantire la loro sopravvivenza. In seguito a ciò, possono imparare a vedere il padrone come il loro leader.

Sebbene il gatto sia perfettamente in grado di imparare, la sua ubbidienza sarà sempre condizionata dalla sua volontà e dai suoi interessi. Se dunque la vostra idea è quella di un animale domestico dall’ubbidienza incondizionata, l’ideale è optare per un cane.

 

2. Errori nell’educazione del gatto: non investire tempo per guadagnarsi la fiducia del gatto

Uno dei più gravi errori nell’educazione del gatto è quello di non dedicarsi a instaurare un vincolo di amicizia e fiducia. È evidente che, per via del carattere indipendente dei felini, risulta molto più complesso guadagnarsi la fiducia di un gatto rispetto a quella di un cane.

Un gatto non ubbidirà mai perché deve farlo o semplicemente per compiacere il suo padrone o evitare che si arrabbi. Prima di tutto, avrà bisogno di sentire che la loro relazione è sicura e positiva per la sua routine. In altre parole, per educare un gatto, abbiamo bisogno di guadagnarci la sua fiducia e mostrargli che l’ubbidienza gli potrà offrire molti benefici.

Gatto che si pulisce

3. Credere che la violenza abbia una funzione educativa

In passato, esisteva la convinzione che la violenza fisica o verbale fosse utile nell’educazione. Per fortuna, oggi sappiamo che i metodi violenti e abusivi sono controproducenti e pericolosi per educare, e questo vale per tutte le specie.

Se proviamo a educare un gatto con punizioni o rimproveri, non otterremo mai buoni risultati. Per di più, comprometteremo il nostro vincolo con il nostro felino e favoriremo lo sviluppo di disturbi della condotta.

 

Per evitare questo terribile errore, dobbiamo adottare il rinforzo positivo nell’educazione del gatto fin da quando è cucciolo. Ricompensando i nostri gatti per le loro buone condotte, li indurremo ad assimilarle come parte della loro routine e stimoleremo la loro intelligenza.

4. Non garantire un’adeguata medicina preventiva al gatto

Un altro errore comune quando si educa un gatto è dimenticare che la sua salute è un tassello fondamentale per il suo apprendimento. Un gatto ha bisogno di essere sano e forte per sviluppare a pieno le sue capacità fisiche, emotive e sociali.

A tale scopo, garantire un’adeguata medicina preventiva al proprio felino sarà essenziale per lavorare sulla sua ubbidienza. Ricordate di farlo visitare dal veterinario ogni sei mesi, di rispettare il calendario delle vaccinazioni e dei trattamenti antiparassitari, di offrirgli una dieta completa ed equilibrata così come la dovuta stimolazione fisica e mentale.