La storia dell’estinzione del rinoceronte bianco settentrionale

27 Maggio 2018

Durante il mese di marzo del 2018, si è parlato molto della morte dell’ultimo rinoceronte bianco settentrionale. Giornali, riviste e Internet hanno dato amplio spazio alla notizia, per il fatto che questo avvenimento sancisce l’estinzione di questa specie. Attualmente restano due esemplari femmine e, l’unica speranza, ricade ormai sulle tecniche di fertilizzazione in vitro. In questo articolo vi racconteremo la storia di questo splendido animale e dei motivi che hanno portato alla sua scomparsa.

Sudan, l’ultimo rinoceronte bianco settentrionale

Il nome di questo animale era Sudan. Nato nel 1973, fu catturato dai bracconieri della famiglia Chipperfield, dediti all’industria del circo con animali. Per molti anni, è stato usato in diversi zoo europei. Poi, all’inizio degli anni Duemila, fu riportato in Africa, grazie a un progetto di conservazione della specie.

L’intenzione era quella di far riprodurre Sudan con l’ultima femmina allora ancora in vita. E, in effetti, questo famoso rinoceronte riuscì a diventare padre di due esemplari, Nabire e Najin. Nabire, morì tre anni fa, provocando lo sgomento del mondo animalista.

Quindi, rimanevano 3 rinoceronti bianchi settentrionali: Sudan, Najin e sua nipote Fatu. Tenete presente che nel 1960 c’erano oltre duemila esemplari di questa sottospecie. Nel 1984 tale numero si ridusse a 15, e nel 2018, ne restavano tre e, oggi, appena due femmine.

Nonostante la protezione per 24 ore al giorno, l’uso di pattuglie militari, recinti, torri di avvistamento, cani da lavoro e persino droni, fu purtroppo l’età e una malattia incurabile a stroncare Sudan. L’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale.

un rinoceronte visto da davanti nel suo habitat

Rinoceronte bianco settentrionale: restano due femmine

Sudan non è l’ultimo rinoceronte bianco, dal momento che ci sono più di 20.000 esemplari di questa specie. In realtà era l’ultimo maschio del rinoceronte bianco settentrionale, una sottospecie che ha sofferto per il bracconaggio molto di più rispetto al suo parente meridionale.

Gli studi dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) confermano che questa varietà di rinoceronte bianco è già da considerarsi estinta allo stato selvatico. In natura rimangono solo due femmine, Najin e Fatu. Sembra però che questa sottospecie settentrionale debba essere considerata una specie a parte e ciò rende ancora più drammatica la notizia della sua estinzione.

Esiste un piano per tentare di salvare in extremis il rinoceronte bianco settentrionale. Esistono delle provette con il liquido seminale di Sudan e si pensa a una possibile inseminazione artificiale. Purtroppo però, occorrerà ricorrere alle femmine della varietà meridionale. Infatti, Najin e Fatu sono troppo anziane per poter sopportare le conseguenze di una gravidanza.

Il rinoceronte bianco settentrionale è già estinto?

Le diverse specie di rinoceronti che popolano il globo sono tutte in pericolo di estinzione, principalmente a causa del traffico di corno di rinoceronte, che viene utilizzato nella medicina tradizionale cinese.

una coppia di rinoceronti pascolano assieme

Il corno di rinoceronte è fatto di cheratina, una sostanza che forma varie strutture di esseri viventi come unghie o capelli, quindi non ha proprietà curative, e averlo sarebbe equivalente a usare peli o artigli, come le streghe del Medioevo…

È per questo che fa più male questa assurdità, in cui si pagano vere fortune in cambio di un corno di rinoceronte. A cavallo tra gli anni ’70 e ’80, i bracconieri cacciavano oltre cinquecento esemplari all’anno, provocando una vera e propria strage di rinoceronti.

Solo negli ultimi è nata una nuova coscienza mondiale che lotta e grida in difesa delle specie in via di estinzione. Sudan è già morto, le sue due compagne sono anziane e incapaci di potersi riprodurre. L’uomo ha scritto un’altra pagina crudele e assurda della sua storia. Prima, si diverte ad annichilire un’intera specie, semplicemente per futili motivi economici. Poi, si trova costretto a pratiche eticamente discutibili, come la fecondazione in vitro nel vano tentativo di rimediare all’errore.

Con la morte del Sudan, l’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale, si chiude il sipario su un’altra delle specie animali annichilite per futili motivi. L’ennesima prova della terribile capacità distruttiva dell’essere umano.