Gatti del gruppo I: classificazione delle razze secondo la FIFe

· 4 marzo 2018

La Federazione Internazionale Felina ha il compito di identificare e raggruppare i gatti a seconda delle loro caratteristiche. Nell’articolo di oggi vi parleremo dei gatti appartenenti al primo gruppo nella classificazione della FIFe.

Non perdeteveli!

Quali sono i gatti del gruppo I?

Le seguenti razze sono tutte accomunate da alcune caratteristiche distintive, e per questo la Federazione Internazionale Felina ha deciso di posizionarle nello stesso gruppo. Scoprite quali sono i gatti del gruppo I.

1. Gatto esotico

È simile al Persiano, ma dal pelo corto: si tratta di un felino ibrido nato dall’incrocio tra un American Shorthair, un British Shorthair e un Persiano. Di stazza robusta, dal pelo folto e accettato come razza pura nel 1967, il gatto Esotico è meno popolare dei suoi antenati.

La testa è massiccia, il cranio amplio, le guance rotonde, il naso corto e leggermente schiacciato, le orecchie piccole e gli occhi grandi e distanti tra loro. È di piccole dimensioni e può pesare fino a 6 kg. La coda è grossa e dalla punta rotonda. In quanto al suo carattere, è un animale tranquillo, curioso, giocherellone e va d’accordo con altri gatti e con i cani. Di solito non miagola molto e si dimostra più affettuoso rispetto ad altre razze.

gattino bianco sdraiato

2. Gatto Persiano

È uno dei gatti più antichi che esistano ed è considerato “aristocratico”. Vale la pena sottolineare che un terzo dei gatti con pedigree appartiene a questa razza. I primi esemplari ad arrivare in Europa attraverso l’attuale Iran giunsero nel 1620 in Italia. Il ramo attuale si sviluppò in Inghilterra e il suo antenato è il gatto Angora Turco.

Il Persiano può essere di dimensioni medie o grandi, ha la testa massiccia, il muso corto, gli occhi grandi, il mento prominente e il naso schiacciato. Le orecchie sono tondeggianti e a forma di “V” all’ingù. Ha un corpo muscoloso, le zampe piccole, il pelo lungo e folto e la coda molto pelosa. Tende a soffrire di rene policistico.

3. Ragdoll

Ecco un altro gatto parente del Persiano, così come del Siamese e del Birmano. Non ama per nulla la solitudine e adora i suoi padroni. Non ha l’istinto da cacciatore, da guardiano né sa stare all’erta. Si tratta di esemplari molto dipendenti, casalinghi, docili e tranquilli.

Devono il loro nome ad una particolarità dei muscoli: quando si prendono in braccio, possono “afflosciarsi” del tutto e restare inermi come una bambola di pezza (ragdoll in inglese). Miagolano di rado ed hanno una voce molto debole.

I primi esemplari nacquero in California nel 1960, hanno il pelo lungo di colore bianco con macchie marroni e nere, che ha bisogno di costanti cure per evitare nodi e boli di pelo.

4. Sacro di Birmania

Conosciuto anche come Birmano, appartiene anch’esso ai gatti del gruppo I della Federazione Internazionale Felina. Ha un pelo semi-lungo e “guanti” bianchi sulle quattro zampe. Gli occhi sono di color zaffiro e il manto chiaro con macchie marroni.

Il gatto Sacro di Birmania è protagonista di varie leggende originarie della Cambogia (più precisamente del Popolo Khmer) ed è legato ai templi. Arrivò in Europa dal sudest asiatico verso la fine del diciannovesimo secolo, e fu accolto in Francia. A seguito della Seconda Guerra Mondiale, ne rimase una sola coppia, il che rese molto difficile recuperare la razza.

Il Birmano è un gatto sessualmente precoce, infatti le femmine possono restare incinte a partire dai 7 mesi, mentre i maschi sono attivi a partire dagli 8 mesi. È socievole, affettuoso, giocherellone, tranquillo e molto intelligente. Non gli piace restare da solo e può soffrire di problemi alla vista, come le cataratte, così come della malattia vestibolare congenita.

due esemplari di Gatto Sacro di Birmania
Fonte: D.Maillard

5. Van Turco

L’ultimo dei gatti del gruppo I prende il nome dalle sue terre d’origine, ovvero una zona montagnosa nei dintorni del Lago Van, in Turchia. Nonostante ne furono portati svariati esemplari in Inghilterra verso la metà dello scorso secolo, non è molto noto all’infuori del suo paese. Il suo pelo è folto a causa del clima estremo che deve sopportare in Turchia.

Il gatto Van Turco è di dimensioni medie, muscoloso, dalle orecchie grandi, gli occhi ovali e il pelo bianco con delle macchie rossicce, castane o crema. È molto curioso, giocherellone e ama l’acqua.