La Giornata internazionale del gatto in Europa e nel mondo

19 Marzo 2020
Se volete festeggiare la Giornata internazionale del gatto, potete scegliere tra diverse date, ma potete anche commemorare i vostri animali domestici ogni giorno della loro vita. 

Anche quest’anno festeggiamo la Giornata internazionale del gatto in Europa. Questi felini accompagnano l’essere umano da migliaia di anni. Da allora ci aiutano a tenere sotto controllo la diffusione dei roditori, a mantenere le nostre case libere dagli insetti e ci abbagliano con la loro eleganza e bellezza.

Al giorno d’oggi sono i re di internet. Molti felini hanno un profilo personale sui social network con milioni di follower che, se all’inizio erano solo curiosi, adesso sono diventati cat lovers (amanti dei gatti). È chiaro che i gatti ci hanno riempito il cuore con le loro fusa, le loro marachelle e la loro infinita tenerezza.

È normale chiederci quindi: perché pur avendo miglia di fan continuano a essere allontanati, maltrattati e sacrificati in molti paesi del pianeta? Perché, allo stesso tempo, abbiamo dedicato essi non uno, bensì cinque dei 365 giorni all’anno?

Perché una giornata internazionale del gatto?

Il fine ultimo di creare una giornata internazionale del gatto è quello di promuovere la tutela di tutti gli animali.

Sebbene in Europa venga festeggiato dal 1900, l’idea è rinata con più forza a partire dalla morte di Socks, il gatto della famiglia Clinton. Adottato nel 1989 dalla figlia dal futuro presidente degli Stati Uniti d’America, Bill Clinton, questo gatto invase la stampa quando andò a vivere alla Casa Bianca.

Il 20 febbraio 2009 è stata pubblicata la notizia dell’eutanasia del gatto a causa di un tumore. Da allora, e con l’apice dei social network, questo giorno viene celebrato in tutto il mondo.

Socks il gatto di Clinton e il giorno internazionale del gatto

È stato scelto anche un giorno esatto per fomentare l’adozione dei gatti, dato che negli Stati Uniti questi animali pullulano nei centri di accoglienza e negli enti di protezione degli animali.

Quando si festeggia la Giornata internazionale del gatto?

Come abbiamo detto, a seconda dal paese in cui ci si trova, la Giornata internazionale del gatto viene festeggiato in un momento dell’anno piuttosto che in un altro. Negli Stati Uniti e in gran parte del mondo, questa giornata è il 20 febbraio.

Sia il Fondo Internazionale per il Benessere degli Animali sia altri enti per la protezione degli animali hanno deciso così per omaggiare i gatti e ricordarci l’importanza di rispettare gli animali.

In Europa è stata scelta come data il 17 febbraio. In questo giorno, del 1900, la famosa giornalista italiana Claudia Angeletti ha pubblicato il sondaggio da parte dei suoi lettori che sceglievano questa giornata in rappresentazione dei gatti. I motivi sembrano essere stati molti, tra questi che febbraio è il mese delle streghe, sempre accompagnate dai gatti.

D’altro canto, l’attivista per il benessere degli animali, fotografa, disegnatrice e rieducatrice felina Collen Paige ha stabilito il 29 ottobre come Giorno Internazionale del Gatto. La Paige ha deciso questa data per via dell’allarmante quantità di gatti abbandonati nel suo paese, gli Stati Uniti.

In Russia, dove in più del 50% delle case c’è almeno un gatto come animale domestico, il Giorno Internazionale del Gatto è l’1 marzo. In questo paese i gatti sono da sempre adorati e fanno persino parte della nobiltà. Un dato curioso è che in uno dei loro musei più famosi, l’Hermitage, vivono oltre 70 felini.

Infine, un altro giorno per commemorare i gatti è l’8 agosto. Questa iniziativa si deve anche al Fondo Internazionale per il Benessere degli Animali, o IFAW per la sua sigla in inglese, come ulteriore invito a difendere gli animali.

Amore su internet e maltrattamento in strada: il gaso dei gatti randagi

Gatti randagi

È chiaro che il gatto è un animale amato in tutto il mondo e che suscita interesse e adorazione sia di persona sia tramite i social network, motivo per cui c’è chi trascorre ore davanti al computer a guardare video in cui questi animali sono protagonisti.

Tuttavia, è impossibile negare che esiste ancora una realtà opposta: il maltrattamento dei gatti randagi, ovvero quei felini che sono nati e hanno trascorso tutta la loro vita per strada. Si tratta di animali con scarsa o nulla socializzazione con l’essere umano.

Nelle nostre città formano colonie nelle quali, tra l’altro, molte persone abbandonano i loro gatti che muoiono dopo poco tempo. Ciò avviene perché non sanno sopravvivere alla vita di strada e si ritrovano in un gruppo già formato.

I gatti randagi sono stati sistematicamente perseguitati, catturati e uccisi nei canili, dopo un brutale maltrattamento. Mettere un animale con queste caratteristiche in gabbia insieme ad altri animali va contro il suo benessere.

Metodo C.E.S

Al giorno d’oggi si ricorre sempre più spesso al metodo C.E.S. Esso consiste nella cattura dei gatti di una colonia, sterilizzarli e restituirli al loro territorio. Grazie a queste misure, un volontario designato può fare visita alla colonia ogni giorno, così da garantire il benessere dei gatti. Inoltre, può sporgere denuncia qualora fosse testimone dell’abbandono di un gatto in quel luogo. Oltre a ciò, è possibile:

  • Controllare le malattie.
  • Ridurre la presenza di parassiti interni ed esterni.
  • Tenere sotto controllo il numero di animali che formano una colonia.
  • Rendere i gatti meno visibili, perché sterilizzandoli vagano meno.

I gatti, di fatto, rappresentano una grave minaccia per la fauna urbana e per gli ecosistemi naturali perché sono cacciatori infallibili. Ma la colpa di ciò non è loro, bensì di chi li abbandona in strada.

Nel Giorno Internazionale del gatto, più che mai, vale la pena di riflettere su questa realtà, sulle cure che riserviamo ai nostri felini in casa e su quali aspetti possiamo migliorare da ora in poi.

  • AA. VV. (2014). Il mio gatto. Edizioni R.E.I.
  • EL INDEPENDIENTE. (2019). Vuelve a ser el día del gato, el animal que celebra esta fiesta tres veces al año.  2020 EL INDEPENDIENTE
  • El País. (2009). Muere el gato de los Clinton. Ediciones el País S.L.
  • MAGDA BIGAS. (2019). Los gatos del Hermitage. La Vanguardia.
  • Martin, A. B. (2016). Colonias De Gatos Urbanos: Problema Sanitario Y Social. Badajoz Veterinaria, (2), 16-24.