Iguana: i 5 parassiti che possono colpire questo animale

12 marzo, 2021
È importante conoscere quali sono i parassiti che possono colpire i nostri animali domestici. Oggi vi diremo quali sono 5 parassiti più comuni che possono colpire le iguana.

I parassiti sono degli organismi che sviluppano una relazione di dipendenza con il loro ospite. Sono molto comuni, quindi, è bene conoscere quelli che possono colpire i nostri animali domestici. In questo articolo, vi diremo quali sono i 5 parassiti più comuni che colpiscono l’iguana.

I parassiti più comuni dell’iguana: quali sono i più importanti?

Oggi vi diremo quali sono i parassiti delle iguane in ordine di complessità, dai gruppi di minore importanza, come i protozoi (che sono organismi unicellulari), ai quelli più evoluti come gli ectoparassiti.

Protozoi flagellati

Ancora oggi è in corso un intenso dibattito sul danno che questi parassiti possono provocare nei rettili. Alcuni veterinari ritengono che la stragrande maggioranza dei protozoi faccia parte della flora batterica intestinale benefica degli animali e che siano, quindi, asintomatici e innocui.

Parassiti dell'iguana. Protozoi al microscopio.
Fonte: https://concepto.de

In genere, la decisione di trattare un’infezione da protozoi si basa sul numero e sulla varietà di specie rilevate nei test di laboratorio. Se la loro presenza nelle feci è sporadica, si considerano parte della flora batterica dell’iguana. Se invece si identificano molte specie diverse, bisogna curare la parassitosi.

Coccidia

La coccidia è molto meno comune nelle iguane rispetto agli altri sauri. Può provocare delle infezioni gravi che riguardano l’apparato digestivo.

Coccidi al microscopio.
Fonte: https://es.wikipedia.org

Tenia, uno dei parassiti che possono colpire l’iguana

Le infezioni da vermi piatti, o tenia, richiedono necessariamente un ospite intermedio e sono molto rare nell’iguana. Al contrario, sono comuni in altri rettili come i serpenti acquatici o le tartarughe di acqua dolce.

Tenia. Parassiti dell'iguana.
Fonte: https://sites.google.com/a/info-farmacia.com

Nematodi

I vermi intestinali che si trovano più comunemente nelle feci dell’iguana sono: nematodi, strongiloidi, anchilostomi e ascaridi.

Nematodi. Parassita.
Fonte: https://definicion.de

Il ciclo biologico di ognuno di questi vermi è diverso. Quindi, una volta curata l’infezione, è possibile che ricompaia. È necessario, pertanto, effettuare un controllo periodico dello stato di salute dell’iguana per ricercare dei sintomi compatibili con l’azione di questi parassiti intestinali.

Ectoparassiti, un altro dei parassiti che possono colpire l’iguana

Nelle iguane, le infezioni causate dalle zecche o dagli acari sono abbastanza comuni. Ciò vale anche per altri tipi di rettili come i serpenti.

Acaro. Parassita.

Trattamenti per i parassiti più comuni dell’iguana

Protozoosi

Contro i protozoi, si consiglia l’uso di metronidazolo in dosi comprese tra i 25 mg/kg e i 125-250 mg/kg . Le dosi più elevate si devono somministrare solo nei casi più gravi, dato che è stato dimostrato che le iguane sviluppano una tolleranza a questo farmaco perché la maggior parte della loro flora intestinale è composta da batteri del genere Clostridium.

Coccidiosi

Il trattamento delle infezioni da Coccidia si effettua utilizzando dei sulfonamidi, che hanno dimostrato di essere abbastanza efficaci come vermifughi. È necessario, inoltre, che l’animale sia ben idratato durante tutto il periodo del trattamento.

Teniasi

La teniasi si tratta utilizzando il praziquantel in dosi di 5-8 mg/kg somministrato per via orale o sottocutanea.

Nematodosi

Tutti i vermi intestinali che abbiamo citato rispondono ai trattamenti con fenbendazolo in dosi comprese tra i 25-50 mg/kg somministrato per due o tre settimane.

Alcuni autori consigliano dosi più elevate (ad esempio, 100 mg/kg) in quanto ritengono che abbiano dei migliori risultati nei mammiferi. Tuttavia, queste dosi hanno dimostrato di essere tossiche per i rettili.

Ectoparassitosi

Il trattamento consigliato è quello con ivermectina. Tuttavia, questo farmaco può essere tossico per alcuni rettili come le tartarughe. Ciò nonostante, si utilizza per tratare gli ectoparassiti mediante la vaporizzazione nel terrario di soluzioni diluite.

Iguana dentro un terrario.

Altri metodi, come l’uso di acaricidi o insetticidi, si sono rivelati tossici, soprattutto in terrari scarsamente ventilati e per animali già fortemente compromessi. Pertanto, alle cure mediche bisogna accompagnare una corretta igiene del terrario.

L’uso dell’olio di oliva (come unguento) si è dimostrato efficace per uccidere gli acari e totalmente innocuo per le iguane.

Purtroppo, le iguane infestate dagli ectoparassiti si indeboliscono molto e spesso muoiono durante i trattamenti.

  • Fowler M, Cubas Z. Biology, Medicine, and Surgery of South American Wild Animals. Hoboken: John Wiley & Sons; 2008. Pages: 36-37