Il bradipo didattilo, un animale dalla proverbiale lentezza

Il bradipo didattilo è un simpatico mammifero noto in tutto il mondo per la sua lentezza. Una delle sue caratteristiche principali è l’abilità di rimanere appeso ai sottili rami degli alberi.
 

Il bradipo didattilo è una specie che presenta due grossi artigli sulle zampe anteriori e tre sulle zampe posteriori. Ama stare sui rami degli alberi più alti, dove può tranquillamente godersi il sole, mangiare o riposare.

Sebbene questo mammifero abbia la capacità di arrampicarsi e posizionarsi verticalmente, preferisce passare la maggior parte del suo tempo sdraiato. Per fare questo utilizza i suoi grandi artigli uncinati, che gli offrono libertà di movimento fra rami ed arbusti rampicanti.

Il bradipo deve il suo nome alla lentezza dei suoi movimenti. Esso è, infatti, uno dei mammiferi più lenti al mondo.

La quasi totalità delle cinque specie di bradipi ancora viventi si trova nelle foreste tropicali delle pianure del Sud America e dell’America Centrale. Una delle caratteristiche che differenzia queste sottospecie è data dal numero grossi artigli che presentano sulle zampe anteriori.

La vita sugli alberi

Tutti i bradipi trascorrono la vita sulle cime degli alberi. Questi mammiferi passano gran parte del tempo aggrappati ai rami tramite i lunghi artigli e possono dormire anche fino a 20 ore al giorno, ma anche da svegli tendono a non muoversi tanto.

 

Il bradipo didattilo è generalmente molto silenzioso e ha abitudini notturne. Approfitta della notte per mangiare foglie, germogli e frutti degli alberi, da cui estrae quasi tutta l’acqua che gli serve.

Di tutte le specie, il bradipo didattilo è considerata la più attiva e anche la più grande, in termini di lunghezza. In genere sceglie di abitare nei dintorni dell’albero in cui lo lascia la madre. La sua dieta, composta per lo più di foglie, cambia in base alla stagione, altro importante elemento per la scelta dell’habitat.

animale su un tronco di albero

I bradipi didattili non condividono generalmente il proprio territorio con altre specie di bradipi, sono veramente pochi i casi in cui ciò avviene, poiché essi tendono a colonizzare gli spazi in modo omogeneo.

Morfologia del bradipo didattilo

Il corpo di un bradipo didattilo può essere lungo da 60 a 70 centimetri e non ha coda visibile. Il colore del mantello varia tra diverse sfumature di marrone. Sul suo mantello crescono delle alghe,  che gli conferisce una tinta verdastra, utile a mimetizzarsi sugli alberi.

Questa razza ha sviluppato una mantello in grado di far convergere l’acqua verso il centro della schiena, da dove viene poi drenata, ciò avviene attraverso dei corti peli addominali ed  ai peli laterali.

 

La testa del bradipo è arrotondata e ha una faccia appiattita, da cui sporge il piccolo muso. Ha cinque vertebre cervicali ed un allineamento particolare del cranio che gli consente di inclinare la testa all’indietro con un angolo di 45 gradi. Questo gli serve a localizzare il cibo o individuare dei pericoli intorno.

I lunghi artigli possono misurare tra 8 e 10 centimetri e diventano un ostacolo quando sono a terra. Gli arti posteriori si indeboliscono a terra, quindi usa la forza delle zampe anteriori per gattonare. Tuttavia, nell’acqua sono molto abili, proprio degli eccellenti nuotatori.

Riproduzione

Il maschio raggiunge la maturità sessuale tra i quattro e i cinque anni di vita, le femmine invece anticipano di circa un anno. La femmina comunica che è pronta per l’accoppiamento attraverso un grido acuto. I maschi interessati si avvicineranno alla femmina e se in molti rispondono contemporaneamente al richiamo contemporaneamente, potrebbe aver luogo una lotta.

bradipo che si arrampica

Lo scontro consiste nel trattenere i rami con le zampe posteriori e ondeggiare fino a quando uno dei due non si arrende. L’accoppiamento avviene a penzoloni sui rami  e si verifica più volte, in seguito il maschio lascia la femmina da sola.

 

La gestazione dura 11 mesi ed una settimana. I bradipi danno generalmente alla luce un solo cucciolo, sebbene sia stato osservato un aumento di parti gemellari. In questi casi, la madre deve abbandonare uno dei piccoli, che cade a terra. Ciò si verifica perché la madre non può prendersi cura fisicamente di due cuccioli  fino allo svezzamento.

Quando il piccolo è ormai autonomo, la magre si trasferisce su altri alberi all’interno dello stesso territorio  e lascia che il giovane si procuri da solo il cibo. Possono anche rincontrarsi dopo anni, quando il piccolo si è abituato alla vita indipendente e solitaria.

Quando il piccolo bradipo crescerà, incontrerà altri membri della sua specie al fine di riprodursi. Un bradipo didattilo in media vive circa 29 anni.

http://www.waza.org/es/zoo/visitar-el-zoologico/osos-perezosos-osos-hormigueros-armadillos-pangolines-y-aardvark/choloepus-didactylus