Il cavallo dal pelo riccio: misterioso e ipoallergenico

18 Agosto 2019
Sia nell'aspetto estetico che tra le diverse razze di equino, il cavallo dal pelo riccio è unico per il suo mantello.

I cavalli sono animali maestosi e uno dei loro tratti più prominenti è rappresentato dal pelo lucido. In questo senso, il cavallo dal pelo riccio costituisce una razza equina particolarmente appariscente, grazie al suo mantello crespo e lanoso.

Per conoscere meglio questo bellissimo animale, nelle righe che seguono vi invitiamo a scoprire le sue origini e le sue principali caratteristiche.

Origini e breve storia del cavallo dal pelo riccio

“Cavallo dal pelo riccio” è il nome popolare della razza equina nota come american bashkir curly, american curly o, semplicemente, curly. Si ritiene che sia nata nelle regioni montane degli Stati Uniti, dove potrebbe aver vissuto per molti anni allo stato brado.

Ciononostante, esistono alcuni racconti secondo i quali questo cavallo potrebbe essere molto più antico di quanto crediamo. I primi riferimenti al cavallo dal pelo riccio risalgono all’inizio del II secolo, ma sono giudicati di scarsa affidabilità.

D’altra parte, esistono prove secondo le quali uno dei cavalli dell’imperatore Zhaoling si distingueva da tutti gli altri per via del suo pelo riccio. Secondo quanto riportato, il suo nome era Quanmaogua (in italiano “riccio”), in omaggio a questa caratteristica così vistosa.

Come curiosità, nella tomba di questo monarca cinese, che oggi è un monumento che attrae un gran numero di visitatori, sono raffigurati i suoi cavalli, che insieme a lui lottarono nelle battaglie che si svolsero tra il 636 e il 649 d.C.

Cavallo di pelo riccio al trotto

Diversi anni dopo, il cavallo dal pelo riccio acquisì una notevole popolarità grazie alle opere di Charles Darwin. Lo scienziato inglese, infatti, elaborò una curiosa teoria sul possibile rapporto tra il particolare manto di questo cavallo e la forma dei suoi zoccoli. Accennò anche alla possibilità che i cavalli curly esistessero anche in Russia e parlò della diffusione del suo allevamento a Los Angeles.

I cavalli dal pelo riccio sono anche stati considerati magici da molte tribù di nativi americani, come i Sioux; diversamente dai coloni europei, che li disprezzavano per il loro pelo “crespato”.

Aspetto e temperamento

Naturalmente, il tratto più vistoso dei cavalli curly è costituito dal loro manto riccio, lanoso oppure ondulato. Per quanto riguarda la loro colorazione, i peli ricci possono essere monocromatici, bicolori o tricolori. È accettato anche che le zampe anteriori presentino le famose “strisce di zebra”.

Oltre che per la pelliccia, il cavallo dal pelo riccio si distingue per la sua postura media, il corpo muscoloso dalle linee armoniose e le zampe forti. Nonostante la sua robustezza, dimostra una notevole agilità ed esegue i suoi movimenti con precisione ed eleganza.

La coda non deve possedere un punto di inserzione molto alto e le anche hanno bisogno di mantenere una lunghezza media per poter mantenere gli arti dritti. Gli occhi sono a mandorla e scuri e, generalmente, risultano molto espressivi.

Il temperamento del cavallo dal pelo riccio non è meno ammirevole del suo aspetto. Questi equini, infatti, possiedono una personalità attiva e decisa e, attraverso un buon addestramento, si rivelano notevolmente affidabili e predisposti all’apprendimento.

Cavallo dal pelo riccio al galoppo

Proprio come tutti gli altri cavalli, curly dimostrano una notevole intelligenza e sensibilità. Possono instaurare un legame molto stretto con chi si prende cura di loro; inoltre, sono molto socievoli anche nei confronti di altri animali. Oltre alle cure fondamentali per la loro salute, hanno bisogno di ricevere anche un’adeguata sollecitazione fisica e mentale per poter mantenere il loro comportamento stabile.

Perché alcuni cavalli hanno il pelo riccio?

Si ritiene che questa variazione abbia avuto origine a partire da una mutazione genetica, che sarebbe una risposta di adattamento alle condizioni climatiche del luogo di origine di questo equino. I peli “increspati” consentono di creare uno strato isolante più spesso che protegge il corpo del cavallo dal freddo.

Ciononostante, i cavalli curly dal pelo corto possono non presentare ricci, bensì più ondulati o lanosi rispetto agli equini dal pelo liscio. In particolar modo, i peli sono più ricci o “crespi” nelle orecchie, nei garretti, sulla criniera e sulla coda.

In estate, il cavallo dal pelo riccio attua una intensa muta: presenta una pelliccia più morbida e leggera, che gli consente di sopportare il calore. Con l’avvicinarsi dell’inverno, i peli tornano a crescere e i ricci si fanno più abbondanti, per permettergli di resistere alle avversità climatiche della stagione.

Oltre a conferirgli un aspetto attraente e interessante, il suo particolare manto rende questa razza equina l’unica a essere ipoallergenica. Ciò rappresenta un notevole vantaggio per gli allevatori, i cavallerizzi e le persone che soffrono di allergie. Sono quindi ideali per la pratica dell’ippoterapia e degli sport equestri.