Il cercopiteco verde: dall’Egitto ai laboratori

· 26 Aprile 2019
Questo primate si relaziona con l'essere umano da millenni, come è possibile osservare grazie alla presenza di esemplari  mummificati. Il vaiolo e la polio sono stati debellati anche grazie a questa specie. Il cercopiteco verde ora può esserci d'aiuto per l'AIDS e per l'ipertensione.

Il cercopiteco verde è un primate davvero singolare, poco conosciuto in occidente. Tuttavia, ha avuto un grande impatto sulle nostre vite e ha una stretta relazione con l’essere umano da migliaia di anni.

Leggete questo articolo e scoprite come il cercopiteco verde può esserci ancora d’aiuto.

Il cercopiteco verde: caratteristiche

Il cercopiteco verde è un rappresentante della famiglia dei Chlorocebus, un gruppo di primati africani che fanno parte dei cercopitechi.

Tra di essi è possibile incontrare anche il mandrillo e i macachi.

Queste specie presentano differenze minime tra loro. La classificazione tassonomica si è adattata all’ibridazione delle varie specie che dividono i territori. Per questo si parla indistintamente di sei specie.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche fisiche, è un primate di medie dimensioni, che non supera i sei chili di peso. Il suo pelo è di diversi colori, con tonalità verdi e dorate. Il pelo del ventre è leggermente giallastro, mentre il resto del corpo è azzurro-grigio. Tuttavia, i colori possono differenziarsi tra le varie specie.

Habitat

In generale, le differenti specie di cercopiteco verde vivono in tutta l’Africa. Compaiono in una quarantina di paesi distinti, tra cui Etiopia e Senegal. La distribuzione va dal sud del Sahara alla punta del Sudafrica.

Sono primati che si sono espansi molto. Infatti, sono presenti in quasi tutto questo enorme continente e sono diventate una specie alloctona a Capo Verde e nei Caraibi, dove hanno l’abitudine di rubare i cocktail ai turisti.

Un cercopiteco verde con il suo cucciolo

Comportamento

La sua vasta presenza in tutto il continente africano mostra come il cercopiteco verde sia in grado di adattarsi a molti ecosistemi. Infatti, una delle ragioni dell’espansione del cercopiteco verde, sta nella sua dieta variegata e ampia rispetto ad altri primati. In genere, si nutre di fiori, funghi, bacche, piccoli mammiferi, insetti o foglie.

Per questo motivo, il cercopiteco verde si è adattato agli ambienti più diversi, alcuni dei quali caratterizzati da una grande presenza di esseri umani. Infatti, il comportamento delle scimmie verdi del Senegal è molto diverso da quello mostrato dalla stessa specie ai Caraibi.

Questo primate vive in gruppi numerosi, con molti maschi e molte femmine. Si tratta di una delle specie con un sistema matriarcale, in cui le femmine restano nel gruppo e i maschi lo abbandonano una volta raggiunta la maturità sessuale.

I gruppi sono solitamente formati da 25 esemplari. Tuttavia, possono essere anche meno o arrivare al centinaio. La comunicazione del cercopiteco verde è davvero ricca e affascinante. Infatti, presenta dei segnali di allarme per avvisare dei predatori imminenti, siano essi terrestri o volanti. Per questo motivo, l’apprendimento di questo animale è stato a lungo studiato.

Il cercopiteco verde e l’Antico Egitto

La relazione del cercopiteco verde con la nostra specie è molto interessante e forse ne avrete sentito parlare. Si tratta di una storia vecchia 4000 anni e che prosegue tuttora.

Il cercopiteco verde sul ramo

Il cercopiteco verde era venerato nell’Antico Egitto. Infatti, gli abitanti di questa antica nazione furono i primi ad avere come animale domestico questa specie di primate.

Tuttavia, questa pratica è ora vietata in molti paesi.

Per questo motivo si trovano molte scimmie verdi nella Valle del Rift e sono stati trovati esemplari di questa specie mummificati, a sottolineare la loro importanza nell’Antico Egitto.

Sono state trovate delle pitture rupestri che raffiguravano questa creatura anche in Europa. Per questo motivo, si pensa che il contatto tra questo primate e l’uomo sia avvenuto migliaia di anni fa, con le popolazioni egiziane e del Mar Egeo. In particolare, in un’area vicina a Santorini, dovr sono state trovate queste rappresentazioni.

Il cercopiteco verde e l’essere umano al giorno d’oggi

La relazione tra questa scimmia e l’essere umano non è ancora cessata. Infatti, questo primate è stato usato per la creazione di colture cellulari che hanno permesso di debellare malattie come il vaiolo e la poliomielite.

Chiaramente, purtroppo per questo animale, sono state fatte delle sperimentazioni su di esso. Tuttavia, anche se questa pratica è vista come immorale per molte persone, grazie al sacrificio di questo animale si sono fatti dei passi in avanti notevoli nello studio dell’ipertensione e dell’AIDS.

Questo animale è uno dei primati più diffusi e non è in pericolo di estinzione. Infatti, in alcune zone, il cercopiteco verde è visto come un animale dannoso e infestante che danneggia le coltivazioni, i mercati e le zone turistiche.