Il piccione di Liverpool: habitat e comportamento

29 agosto, 2020
Il piccione di Liverpool è un volatile misterioso, ormai estinto, chiamato anche piccione verde macchiato. Recenti studi hanno stabilito si trattasse di un parente vicino dell'uccello Dodo.

Il piccione di Liverpool o piccione verde macchiato è uno dei volatili più misteriosi tra i molti estinti negli ultimi 500 anni. L’uccello fu menzionato per la prima volta nel 1783 nel libro A General Synopsis of Birds (sinossi generale dei volatili) del naturalista John Latham.

L’unico esemplare esistente conservato da morto, apparteneva al catalogo del Liverpool World Museum (WML). Per questo motivo, il volatile fu conosciuto come il piccione di Liverpool. Scopriamo di più.

Nome scientifico del piccione di Liverpool

Il piccione di Liverpool ricevette il suo nome scientifico da Johann Friedrich Gmelin nel 1789; Caloenas maculata. Il naturalista classificò l’animale come un membro della sottofamiglia Columbinaea, famiglia Culimbidaeappartenente all’ordine dei Columbidi. Quest’ordine comprende piccioni, tortore e specie affini.

Il genere Caloenas è uno dei 35 generi della sottofamiglia Columbinae, ed è rappresentato da tre specie:

  • Caloenas maculata: il piccione di Liverpool, estinto e di origini sconosciute.
  • C. Canacorum: il piccione di Kanaka, estinto, vissuto in Nuova Caledonia e Tonga.
  • C. Nicobarica: il piccione delle Nicobare, unica specie viva nell’attualità. Questa specie si distribuisce nell’area dell’Indonesia, dalle isole Andamane alle Isole Salomone, e vive tendenzialmente in isolotti piccoli e remoti.

Qual è il rapporto tra piccione di Liverpool e il Dodo?

Della stessa famiglia Columbidae appartiene la sottofamiglia Raphinae, che presenta due specie estinte ma molto famose:

  • dal genere Pezophaps: il Solitario di Rodriguez (Pezophaps solitaria) è una specie estinta endemica delle Isole Rodrigues. Si tratta di una recondita isola nell’Oceano Indiano appartenente all’arcipelago delle Mascarene. Si trattò di un uccello non volante estinto intorno al 1760.
  • del genere Raphus: l’emblematico ed ormai estinto Dodo (Raphus cucullatus). Quest’esemplare era un uccello non volante endemico, adattato alla vita terrestre, delle Mauritius. Queste isole sono situate nell’Oceano Indiano, a 900 km dal Madagascar.
Due esemplari di piccioni delle Nicobare.
Il piccione delle Nicobare è l’unico rappresentante vivente del genere Caloenas.

Caratteristica del piccione di Liverpool

Come anticipato, si conosce un unico esemplare di piccione di Liverpool, a partire dal quale si descrivono le caratteristiche principali della specie.

  • Le dimensioni erano di circa 32 centimetri di lunghezza con un’apertura alare di 35 centimetri.
  • In quanto al piumaggio, il collo era ricoperto da piume lunghe. Tutto il corpo aveva una tonalità marrone scuro con delle meravigliose sfumature verde bottiglia, e con macchioline di color crema sulle piume delle ali e del dorso.
  • Aveva un becco nero dalla punta gialla, e una striscia chiara in fondo alla coda. Le zampe erano relativamente corte.
  • A differenza del piccione delle Nicobare, che è principalmente terrestre, le caratteristiche fisiche del piccione verde macchiato suggeriscono fosse una specie principalmente arborea.

Il piumaggio del piccione di Liverpool fa intuire uno stile di vita isolano semi-terrestre e delle scarse capacità di volo. Di fatto, le ali corte e tondeggianti suggeriscono che possa essersi sviluppato in una piccola isola priva di predatori.

Cause e problemi legati alla sua estinzione

Il piccione verde macchiato è probabilmente diventato a rischio di estinzione quando gli europei misero piede nella sua area natale, finendo per sparire a causa della caccia intensiva e dell’introduzione di specie predatrici intorno al 1820.

Informazioni ti tipo geografico

Purtroppo non è nota la provenienza della specie preservata e conservata a Liverpool. Tuttavia, sembra probabile che possa provenire dal Pacifico, l’area di lavoro principale per l’attività dei collezionisti.

La specie apparteneva infatti alla collezione del Mayor Davies (c- 1737-1812), un officiale dell’esercito e disegnatore topografico con una passione per i volatili. Non visitò mai il Pacifico ma fu in contatto con collezionisti australiani che probabilmente reperirono per lui la specie.

Si crede dunque che il piccione di Liverpool nasca in un’isola della zona sud del Pacifico, probabilmente di Tahiti (Polinesia francese). Nel 2008 BirdLife International ha aggiunto il piccione alla lista di specie estinte. 

Disegno del piccione di Liverpool, ormai estinto.
Fonte: wikipedia

Dibattito sul piccione di Liverpool

È attualmente in corso un dibattito su questo animale. Alcuni speculano sull’isola esatta nella quale vivesse, altri hanno suggerito che non si tratti di una specie di per sé, bensì di un esemplare giovane della specie delle Nicobare (Caloenas nicobarica).

Per risolvere il mistero del piccione verde macchiato, nel 2014 alcuni ricercatori dell’Università di Griffith hanno ricavato dei campioni di DNA dall’esemplare conservato a Liverpool.

L’analisi del DNA ha messo in luce un’unità tassonomica distintiva. Inoltre, lo studio ha provato la stretta relazione tra questa specie e il piccione delle Nicobare. In ultimo, il test del DNA ha confermato la sua appartenenza alla famiglia delle Columbidae, che comprende tra le altre anche il Dodo (Raphus cucullatus).

Le analisi del DNA sono fondamentali per identificare specie nuove a partire da resti storici. Questo tipo di studi ci aiuta a comprendere meglio l’estinzione delle popolazioni locali e di intere specie di animali.

  • Raust, P. (2020). On the possible vernacular name and origin of the extinct Spotted Green Pigeon Caloenas maculata. Bulletin of the British Ornithologists’ Club, 140(1), 3-6.
  • Heupink, T. H., van Grouw, H., & Lambert, D. M. (2014). The mysterious Spotted Green Pigeon and its relation to the Dodo and its kindred. BMC evolutionary biology, 14(1), 136.
  • BirdLife International. (2016). Caloenas maculata. The IUCN Red List of Threatened Species 2016: e.T22734732A95095848. https://dx.doi.org/10.2305/IUCN.UK.2016-3.RLTS.T22734732A95095848.en Downloaded on 12 May 2020.