La saggezza di un cane di strada

19 Marzo 2017

In base al paese o alla città in cui si vive, è possibile vedere più o meno animali (soprattutto cani) abbandonati o randagi. In certe località si tratta persino di un problema molto grave che non può essere sradicato nonostante vengano fatte campagne di sterilizzazione o vengano aperti nuovi canili. Molti di noi vorrebbero portarseli tutti a casa, ma è impossibile. Se avrete la possibilità di adottare almeno un cane di strada, scoprirete la fedeltà e la gratitudine eterne.

La statua del cane di strada

Al fine di sensibilizzare la gente di Città del Messico, un’artista di nome Girasol Botello ha creato una statua in onore di un cane, “Peluso”. L’idea è molto interessante, ovvero mostrare ai passanti che gli animali non possono passare inavvertiti agli esseri umani. 

La statua presenta una placca con una frase straziante, ma che si spera sortisca effetto sulla popolazione:

“Il mio unico delitto è stato nascere e vivere per strada o essere abbandonato.

Non ho chiesto io di nascere e, nonostante la tua indifferenza e le tue percosse, 

ti chiedo solo quello che eccede del tuo amore.

Non voglio soffrire più, sopravvivere al mondo è puro orrore! 

Aiutami, aiutami per favore!”

– Peluso –

La statua di Città del Messico è una delle numerose che sono state erette in lungo e in largo nel pianeta. Ad esempio, nella città di Mosca, più esattamente all’ingresso della metropolitana, è stata posta una statua con l’obiettivo di ricordare a tutti l’esistenza dei cani senza dimora.

Il cane usato come “musa” viveva nella stazione ed era stato soprannominato “Bambino”. Tutti quelli che viaggiavano in metro lo conoscevano. Venne ucciso da una donna che passeggiava con il suo animale domestico e che, sentendo abbaiare il cane randagio, temette che lo avrebbe attaccato.

La dura realtà dei cani randagi

I cani che vivono per strada dormono dove possono, mangiano quello che si procurano, agonizzano in una piazza, patiscono il freddo in inverno ed il caldo in estate, vengono maltrattati da persone senza cuore, litigano tra di loro per un pezzo di carne e partoriscono in un posto qualsiasi.

Un cane randagio soffre già prima di nascere e quando non dipende più dalla madre, deve sopravvivere in qualsiasi modo, elemosinando un pezzo di pane, una carezza o una parola dolce. I programmi o le campagne di sterilizzazione e sanità animale non sono sufficienti in alcune città e la crescita della popolazione canina rappresenta un problema.

L’adozione è una delle soluzioni, ma persino essa presenta un “ostacolo”. Non possiamo portarci a casa tutti i cani! Cosa facciamo con gli altri? Purtroppo passano tutta la vita in un canile o in un rifugio dove, sebbene siano al riparo da pioggia o freddo, possono trascorrere giorni o settimane in una piccola cella da condividere con molti altri loro simili.

Cosa ci può insegnare un cane randagio?

Se state pensando di adottare un animale che vive per strada o che è stato portato in un canile, dovete tenere in considerazione che, dal momento in cui gli mostrerete la sua nuova casa, il cane vi sarà così grato che non avrà problemi a dare la sua vita per voi. È una delle “massime” di un randagio: fedeltà al 100% a chi mi salva. Vi piacerebbe conoscere le altre?

  1. La vita è bella quando la condividiamo con qualcuno.
  2. Le opportunità sono fatte per essere sfruttate.
  3. La pennichella (ed il riposo) è molto importante.
  4. Il tempo in famiglia non ha valore.
  5. Essere paziente è una virtù che davvero in pochi conoscono.
  6. L’amore è sempre incondizionato.
  7. Aiuta gli altri e starai aiutando te stesso.
  8. Improvvisa e cerca di divertirti con quello che hai a disposizione.
  9. Non avere paura né vergogna di chiedere aiuto.
  10. Affronta i tuoi problemi il prima possibile.

Che ne pensate di questo decalogo di una cane randagio? Senza dubbio questi animali ci insegnano molto e vale la pena apprendere dalla loro saggezza ed esperienza…mentre li riempiamo d’amore!