La tubercolosi nei cani

· 15 Dicembre 2015

Nonostante la tubercolosi non sia una malattia particolarmente frequente nei cani, in parte perché i suoi sintomi clinici possono essere confusi con svariati altri disturbi, il numero dei casi è in continuo aumento.

Ciò è in linea con l’apparizione di ceppi resistenti ai trattamenti tradizionali e con l’incremento del numero di patologie immunodepressive, sia negli uomini che negli animali.

Alcuni dati a proposito della tubercolosi

La tubercolosi è una patologia infettiva e cronica che può colpire sia l’uomo che gli animali domestici o selvatici.

È causata da batteri del genere Mycobacterium. Il Mycobacterium tubercolosis e il Mycobacterium bovis sono i principali agenti eziologici che colpiscono i cani.

Questa malattia è considerata una delle maggiori zoonosi, mentre le infezioni nei cani dovute al Mycobacterium tubercolosis rappresentano una zoonosi invertita, poiché in questo caso è la persona a trasmettere la malattia all’animale.

Inoltre, i cani che vivono con persone ammalate possono ospitare l’agente eziologico all’interno della propria faringe, senza però presentare lesioni tubercolari.

Infezioni da M. bovis o da M. avium

cane-malato

Autore: Soggydan Benenovitch

Le infezioni dovute al M. bovis, d’altro canto, si presentano quando i cani ingeriscono latte crudo, viscere o cadaveri di animali malati. Possono inoltre rimanere infetti per via aerogena o attraverso altre ferite.

I cani sono inoltre potenziali disseminatori di M. bovis quando le lesioni si producono nell’intestino o nell’apparato respiratorio.

Le infezioni causate dal Mycobacterium avium non sono invece così frequenti, e avvengono a seguito dell’ingerimento di uccelli tubercolosi o a causa del contatto con i loro escrementi.

Sintomi di tubercolosi nei cani

I segnali clinici che visibili nei cani a causa di questa patologia non sono specifici:

  • Astenia (debolezza)
  • Anoressia
  • Perdita progressiva di peso
  • Febbre
  • Tosse
  • Difficoltà respiratorie
  • Diarrea

Potrà inoltre presentarsi un’infiammazione dei gangli linfatici e lo sviluppo progressivo di lesioni nodulari (granuloma) sulla pelle della testa, del collo o sulle estremità, le quali possono arrivare a ulcerarsi e appariranno come una superficie rugosa.

Nelle prime fasi inoltre, la malattia può passare inavvertita, il che costituisce un rischio per gli altri animali e le altre persone.

In alcuni casi i segnali clinici si manifestano di fronte a fattori di stress quali l’immunosoppressione o la gestazione.

Come la tubercolosi colpisce i cani

Gli organi più colpiti nel caso di cani affetti da tubercolosi sono i linfonodi broncopolmonari e i polmoni.

Le lesioni ai polmoni sono caratterizzate dall’apparizione di zone broncopneumoniche (infiammate) di colore rosso grigiastro che possono confluire e formare cavità, le quali andranno ad aprirsi verso la cavità pleurica oppure comunicheranno con i bronchi.

La diffusione di questo tipo di lesioni avverrà in maniera rapida, e possono andare da una congestione acuta fino al processo di epatizzazione, vale a dire la trasformazione del tessuto polmonare in una massa solida simile a quella del fegato.

Altri tipi di lesioni

  • L’acropachia è un’altra lesione frequente. Si tratta di un’infiammazione non specifica che colpisce le ossa più lunghe e porta all’aumento del volume bilaterale e simmetrico delle stesse, in special modo nelle estremità.
  • D’altra parte, le lesioni situate nella regione addominale si presentano di frequente all’interno del fegato. Sono caratterizzate da un colore giallognolo e da una zona centrale piatta e con i margini emorragici dentellati.

Ciò provoca aderenze intestinali con stenosi (restringimento o riduzione del diametro interno dell’intestino), ileo paralitico (distensione intestinale, rallentamento o arresto del passaggio di tutto ciò che è stato ingerito senza ostruzione meccanica) e ascite (accumulo di liquido sieroso all’interno della cavità peritoneale).

Diagnosi e prevenzione

cane-ammalato

La conferma definitiva della presenza di tubercolosi nel cane si ha attraverso una coltura batterica ed il rilevamento dell’agente nei tessuti mediante diverse tecniche di laboratorio, oltre a degli esami radiologici.

Una volta che la diagnosi è stata confermata, gli specialisti raccomandano l’abbattimento dell’animale. La motivazione di base è che, anche se l’animale recuperasse il suo stato di forma, potrebbe continuare a risultare positivo agli esami batteriologici, andando a costituire un rischio per la salute degli uomini e degli altri animali che lo circondano.

E’ meglio prevenire

A fronte dell’assenza di vaccini per la tubercolosi nei cani, è d’obbligo la prevenzione.

Evitate dunque di dare al vostro animale latte o viscere crude. Scegliete preferibilmente alimenti bilanciati, e tenete a mente che:

  • Il latte deve essere pastorizzato o bollito.
  • I prodotti di carne devono essere ben cotti.

Inoltre, tenendo in considerazione che anche gli uomini possono trasmettere ai cani la tubercolosi, prendiamoci cura dei nostri amici prendendoci cura innanzitutto di noi stessi.