Le antiche quadrighe di cavalli

4 Marzo 2019
Nell'antichità i cavalli partecipavano agli spettacoli violenti che si celebravano nelle arene romane

Probabilmente, le antiche quadrighe di cavalli di Roma ci ricordano film come Ben-Hur, in cui il personaggio Judah Ben-Hur, interpretato da Charlton Heston, è costretto ad affrontare il suo nemico, il Tribuno Messala, in una corsa di carri a tutta velocità. Gli spettatori concentrano la loro attenzione su ciò che accade nell’arena romana.

Sebbene si tratti di finzione, l’adattamento cinematografico del romanzo di Lew Wallace ci dice abbastanza fedelmente come erano le antiche quadrighe di cavalli.

Durante l’Impero Romano, le corse con le quadrighe erano una sorta di attività sportiva che rappresentava un momento di aggregazione sociale. In questo articolo, parleremo delle antiche quadrighe di cavalli.

Come nascono le antiche quadrighe di cavalli?

Secondo i resoconti romani, le corse delle antiche quadrighe trainate dai cavalli risalgono ai tempi di Romolo e Remo, i fondatori di Roma. Come dice la leggenda, il dio della guerra (Marte) fecondò Rea Silvia, che diede alla luce i gemelli Romolo e Remo. Dopo la loro nascita, furono gettati nel fiume.

I bambini vennero salvati da una lupa di nome Luperca, che li allevò ed allattò sul Palatino. Una volta adulti, Romolo e Remo restituirono il trono a Numitor e fondarono Roma nello stesso posto in cui erano stati salvati da Luperca.

La storia ci dice anche che questa attività iniziò a svolgersi nel Campo di Marte, in occasione della celebrazione dell’Equirria e della Consualia.

Queste due celebrazioni annuali erano molto popolari durante l’Impero Romano, ma hanno perso importanza durante i tempi moderni.

Porta di Brandeburgo

All’epoca i carri venivano trainati dai muli, poi sostituiti dai cavalli, per dare maggiore velocità e migliore estetica alle gare. Ciononostante, le corse con le antiche quadrighe di cavalli acquisirono fama come intrattenimento popolare dopo la creazione dei circus.

Quando venivano realizzate le corse con le quadrighe di cavalli?

Nel circo romano, le corse con le antiche quadrighe di cavalli si svolgevano nel contesto di giochi chiamati Ludi Circensis. Durante questo evento venivano eseguite anche altre attività, come raffigurazioni di battaglie, acrobazie, spettacoli di monta ed esercizi a cavallo, boxe, ecc.

Tuttavia, la maggior parte di questi passatempi erano noiosi e poco interessanti per le persone del tempo.

Per questo motivo, le corse con le antiche quadrighe di cavalli e le battaglie divennero sempre più violente, per attirare l’attenzione degli spettatori.

Per comprendere l’intensità delle quadrighe di cavalli nel circo romano possiamo ancora una volta ricordare le scene del film Ben-Hur.

La violenza divenne la principale risorsa per creare giochi più eccitanti e conquistare la preferenza delle persone.

Inoltre, le corse sanguinarie favorivano buoni guadagni, grazie alle scommesse.

Con la crescita di interesse, le antiche quadrighe di cavalli iniziano a correre nel più antico e importante anfiteatro dell’Impero Romano, il Circo Massimo.

La sua posizione risale alla leggenda di Romolo e Remo, poiché l’anfiteatro si trova nella valle Murcia, tra il monte Aventino e il Palatino.

Cavalli antica Roma

Il cavallo nell’antica Roma

La specie di cavallo più diffuso durante l’antica Roma, quindi più di 2.000 anni fa, era il cavallo romano della Maremma. 

Questo cavallo somigliava a un pony (ricordiamoci che la statura degli antichi romani era piuttosto bassa). Tra le caratteristiche di questo cavallo, il corpo robusto e impostato, il collo ampio, la pelliccia lunga e gli arti corti.

I suoi geni sono presenti in razze come lo shetland, l’islandese, il garrano portoghese, il pottok basco o il faco della Galizia. Tra le peculiarità di questi equini, la loro durezza e resistenza a marciare per lungo tempo senza stancarsi.

Insieme a tutti questi vantaggi c’erano anche alcuni inconvenienti. Poiché sono animali di bassa statura, non erano molto agili durante gli attacchi in battaglia, soprattutto contro le formazioni chiuse. Tra l’altro, perché non erano abbastanza pesanti o alti.

Un’altra difficoltà era il loro carattere. I cavalli tipo pony hanno un temperamento più ribelle di qualsiasi altro cavallo e non sono facili da domare.