Lo scoiattolo Richardson: il tenero roditore delle praterie canadesi

Conosciamo insieme questa peculiare specie di scoiattolo. È davvero adorabile!
 

In varie occasioni abbiamo parlato di quanti tipi di scoiattoli ci sono nel mondo e la verità è che sono moltissimi. Tuttavia, questa volta vogliamo concentrarci sullo scoiattolo Richardson, un roditore molto carino che vive nella prateria. Continuate a leggere per scoprire le caratteristiche dello scoiattolo Richardson.

Caratteristiche dello scoiattolo Richardson

Caratteristiche fisiche dello scoiattolo Richardson

A prima vista lo scoiattolo Richardson mostra una certa somiglianza con lo scoiattolo comune, perché è di piccole dimensioni e ha il pelo corto. Il suo peso oscilla tra i 400 e i 600 grammi. Come regola generale, il pelo presenta dei toni marroni che vanno dalla cannella al cioccolato e nella zona della coda mostra delle tonalità leggermente più scure.

La sua pelliccia non è abbondante ma corta e attaccata alla pelle, facendolo sembrare buffamente rasato. Lo scoiattolo Richardson è un grande saltatore perché le zampe posteriori sono forti e le zampe sono più lunghe di quelli anteriori, il che lo aiuta a spingersi avanti in modo più forte.

Habitat

Questa specie di scoiattolo si trova principalmente nelle praterie canadesi, da Manitoba all’Alberta e nel Nord America, dal Minnesota al Montana. Sebbene si possano immaginare delle verdi foreste lussureggianti in quest’area, la verità è che non è così: gli scoiattoli Richardson vivono per lo più in delle tane sottoterra. Questa caratteristica li differenzia dalla maggior parte delle specie di scoiattoli arboricoli.

Habitat dello scoiattolo

Tuttavia, vivere in questo modo consente loro di rifugiarsi dalle intemperie, mentre scavano enormi tunnel in cui si proteggono sia dal caldo intenso dell’estate e dal freddo violento dell’inverno. Purtroppo, oggi alcuni esemplari di scoiattolo sono stati adottati come animali domestici, sebbene non si tratti affatto di un animale domestico.

Comportamento

Lo scoiattolo Richardson raggiunge la maturità sessuale ad un anno di età, sebbene la sua aspettativa di vita media sia di quattro anni. Come regola generale, si tratta di animaletti solitari e aggressivi. Infatti le femmine e i maschi vivono separatamente e in modo indipendente, senza relazionarsi fra di loro.

Tuttavia, questa situazione cambia quando arriva la stagione degli amori, in cui il maschio entra nel branco e una femmina o più femmine sono pronte ad accoglierli. Dopodiché, ognuno torna al suo posto, non ci sarà unione familiare.

Tendono a sentirsi intimiditi quando si verifica qualcosa che va fuori dall’ordinario, che li sorprende. Quindi emettono un segnale acustico che servirà da allarme e richiamo agli altri esemplari per farli accorrere in loro aiuto.

Sono animali che vanno in letargo nei mesi più freddi, quindi è comune vederli mangiare molto durante il resto dell’anno per accumulare il grasso necessario per sopravvivere durante l’inverno. Ad ogni modo, la loro energia corporea diminuirà al minimo e li renderà più magri dopo sei mesi.

Naturalmente, uno scoiattolo addomesticato che vive in una casa non andrà in letargo perché questa è un’esigenza del suo corpo nell’habitat naturale. Per compensare ciò, dovrà fare molto esercizio fisico e avere una gabbia in cui può muoversi liberamente per consumare la notevole quantità di calorie assunte.

 

Scoiattolo Richardson su una roccia

Dieta

Per quanto riguarda la dieta nel loro habitat naturale, è costituita da bacche e frutti e talvolta semi e cereali che possono trovare in giro nelle praterie.

Tuttavia, se si tratta di uno scoiattolo domestico, questo è un aspetto di cui bisogna prestare molta attenzione poiché gli scoiattoli hanno una certa tendenza all’obesità. La loro dieta dovrebbe essere basata su frutta e verdura alternate a fieno, controllando sempre le quantità raccomandate dal veterinario e favorendo l’esercizio fisico. Anche l’erba medica potrebbe essere adatta.

Questo è tutto ciò che vale la pena di sapere sullo scoiattolo Richardson. Forse adesso state considerando l’idea di adottarne uno come animale domestico?

  1. Yerger RW. Home range, territoriality and populations of the chipmunk in central New York. J Mammal. 1953;