L’uccello del film Rio non si è estinto

· 27 Marzo 2019
Sebbene non rimanga più nessun esemplare dell'ara Spix in natura, ne rimangono ancora più di 100 in cattività.

Di recente è stata diffusa la notizia che l’ara di Spix, l’uccello del film Rio, si è estinto. La verità è che, sebbene la sua situazione sia oggi estremamente a rischio, rimangono ancora degli esemplari sul nostro pianeta. In questo articolo parleremo del fatto che l’ara di Spix, l’uccello del film Rio, non si è estinto.

L’uccello nel film Rio si è estinto?

Dichiarare una specie estinta è una cosa seria e, soprattutto, difficile. Meno esemplari restano di una specie, più difficile è avvistarli, verificarne le condizioni e dichiararne l’estinzione. Questo è il caso dell’uccello del film Rio, l’ara di Spix.

L’ultima zona in cui l’uccello del film Rio è stato avvistato si trova a nord dello stato di Bahia, in Brasile. Qui, fino alla metà degli anni ’80, sono sopravvissuti almeno tre esemplari, che sono stati catturati alla fine di questo decennio per essere venduti come animali domestici.

È interessante notare che nei primi anni ’90 è stato avvistato un esemplare maschio dell’uccello del film Rio in coppia con una femmina di un’altra specie: l’ara aliblu.

Ciò che si sa è che questo maschio è sopravvissuto fino alla fine dell’anno 2000. A partire da questo momento, nonostante il lavoro degli scienziati della zona, non ci sono informazioni attendibili riguardanti gli avvistamenti di questo uccello.

Nel 2016, l’allarme è stato lanciato da un avvistamento, ma l’animale è stato nuovamente perso di vista e non si è riusciti a localizzarlo.

Ora, un gruppo di scienziati ha analizzato tutte le informazioni a disposizione, tra cui le minacce, gli schemi delle popolazioni della specie e gli ultimi avvistamenti. Questi ricercatori hanno suggerito che l’animale sarebbe estinto in natura, quindi si raccomanda di dichiararlo tale.

Ara spix

Ad oggi l’uccello del film Rio, il cosiddetto Ara di Spix, viene classificato come una specie a rischio critico. La nuova classificazione dichiara la specie scomparsa in natura, il che non significa che l’Ara di Spix sia estinta: ci sono ancora esemplari in cattività adatti alla reintroduzione.

Perché sono scomparsi così tanti esemplari dell’ara di Spix?

Nonostante esista ancora sul nostro pianeta, pensate che l’ara di Spix (Cyanopsitta spixii) è praticamente scomparsa dalla Terra. La verità è che già ai tempi della sua scoperta, all’inizio del XIX secolo, la specie era già enormemente minacciata dalla deforestazione.

Si ritiene che almeno all’inizio del XX secolo questo habitat non potesse contenere più di 60 esemplari a causa della frammentazione dell’ecosistema e di varie specie invasive come i ratti o i gatti, che ne minacciano la sopravvivenza. Anche il callicebi era una minaccia, poiché si alimentava delle uova di questo uccello blu.

Lo sfruttamento dell’ecosistema dell’uccello del film Rio lo ha espulso dai suoi ex territori, così come le catture illegali realizza durante gli anni ’70 e ’80. Inoltre, la vita degli ara di Spix è legata ad alberi come il caraiba, che cresce molto lentamente.

Uccello del film RioL’uccello del film Rio tornerà in natura?

Dunque questa specie è a rischio fin dagli anni ’80. Ma non bisogna perdere le speranze. Nel 1987 si tenne un incontro internazionale in uno zoo in Spagna noto come Loro Parque, che comprendeva, tra gli altri, esemplari di questa specie.

Nel 1990 venne organizzato un comitato per il recupero di questa specie, per la quale furono usati i 15 esemplari di ara di Spix che sopravvivevano ancora in cattività. La stessa Loro Parque Foundation ha finanziato programmi di conservazione per la specie e ha ceduto tutti i suoi esemplari al progetto di reintroduzione.

Oggi ci sono più di 100 esemplari di ara di Spix in cattività, alcuni dei quali nei centri di conservazione delle specie e alcuni negli zoo. Tutto questo grazie al lavoro di veterinari, biologi e altri professionisti.

Molti di questi animali potrebbero tornare in natura: solo pochi mesi fa è stato firmato un accordo in base al quale 50 di questi uccelli saranno inviati in Brasile.

Si prevede che nel 2022 inizierà il progetto di reintroduzione e l’uccello del film Rio sarà in grado di tornare nel suo habitat naturale, le foreste che circondano i fiumi brasiliani.