Lussazione dell'anca nel cane: prevenzione e casi comuni

05 maggio, 2018
Di solito avviene in seguito a traumatismi, così forti da poter danneggiare anche la vescica, i polmoni e gli altri organi vitali
 

La lussazione dell’anca, anche detta lussazione coxofemorale, è una delle lesioni più comuni nei gatti e nei cani. Nelle seguenti righe potete scoprirne di più su cause, prevenzione e trattamento, così da assicurare il benessere del vostro animale domestico.  

Cos’è la lussazione dell’anca e quali sono le cause principali?

Questa lesione si produce con la dislocazione dell’articolazione dell’anca dell’animale. Si verifica a causa di una dislocazione della testa del femore, che fuoriesce dalla parte concava dell’articolazione, anche detta acetabolo. È prettamente di origine traumatica e di solito avviene tra gli 11 o i 12 mesi di vita dell’animale.

Il Barboncino o il Pastore Tedesco presentano una maggiore predisposizione a soffrire di questa lesione. È frequente in cani di grande e media taglia, poiché soffrono spesso di displasia dell’anca, condizione che li rende perfetti candidati per una lussazione.

Un labrador disteso appoggia zampa gamba del padrone

La displasia dell’anca è definita come una cattiva congruenza delle teste femorali con la parte concava dell’articolazione. Questo provoca infiammazione, dolore e stress all’animale e può debilitarne l’articolazione e i tessuti circostanti. A causa della debolezza di questi tessuti si produce spesso una dislocazione.

Sintomi e diagnosi

La lussazione dell’anca è una dolorosa lesione che compromette la mobilità delle zampe e l’equilibrio del cane. Un animale che soffre di questo disturbo di solito tiene le zampe piegate verso dentro o verso fuori, a seconda del tipo di lussazione. Nelle più comuni la testa del femore è dislocata verso fuori.

In caso di lussazione dell’anca, si presentano anche lesioni dei tessuti circostanti. Per questo motivo, bisogna portare con urgenza l’animale dal veterinario, affinché lo sottoponga ad un esame generale e a uno ortopedico.

Se si tratta di una lesione di natura traumatica, dobbiamo pensare che la forza necessaria per produrre una lussazione dell’anca dev’essere molto intensa, dunque è probabile che vescica, polmoni e altri organi risultino danneggiati. Per determinare possibili problemi aggiuntivi, si consiglia una diagnosi addizionale.

Radiografia lussazione dell'anca

Secondo l’American College of Veterinary Surgeons, gli esami diagnostici più comuni per individuare e diagnosticare possibili lesioni sono i seguenti:

  • Analisi del sangue. Possono aiutarci a conoscere lo stato degli organi dell’animale e la presenza di infezioni, qualora l’animale presenti una ferita aperta a causa del trauma.
  • Radiografie delle anche per esaminare l’angolo di dislocazione e altri possibili danni all’articolazione.
  • Radiografie aggiuntive di petto, colonna vertebrale o addome, qualora la lussazione sia dovuta ad un forte urto.

Trattamento della lussazione dell’anca nei cani

  • Una riduzione non chirurgica, anche detta riduzione chiusa, dell’articolazione dell’anca. Questo procedimento, che avverrà per mano del veterinario in anestesia totale, deve essere realizzato tre o quattro giorni dopo la lesione. Questo si deve alle complicazioni che possono causare le lesioni derivate dal trauma.
  • Una riduzione chirurgica che permetterà di trattare i tessuti danneggiati e offrire sostegno aggiuntivo all’articolazione tramite degli impianti. Si tratta di una tecnica più invasiva che richiede un periodo postoperatorio, comune nei procedimenti chirurgici.
  • Osteotomia della testa del femore. Consiste nel rimuovere la testa del femore per sostituirla con una “finta” articolazione, nel caso in cui sia impossibile trattare la lesione tramite tecniche meno invasive. Si verifica una certa perdita di mobilità nell’animale, ma si annulla del tutto il rischio di soffrire nuovamente di una lussazione dell’anca. Si consigliano sessioni regolari di fisioterapia per migliorare il più possibile la mobilità.
  • Sostituzione totale dell’anca. Si sostituisce la naturale articolazione con una protesi elaborata con materiali sintetici.