Macaco cinomolgo: caratteristiche, comportamento e habitat

17 Maggio 2018

Il Macaco cinomolgo (Macaca fascicularis) è una delle specie di primati più popolari per i turisti che visitano paesi come l’Indonesia o la Thailandia. Tuttavia, alcuni dei loro comportamenti sono sconosciuti ai visitatori di questi luoghi esotici. In questo articolo, scoprirete tutto quello che c’è da sapere su questo affascinante primate della famiglia dei Cercopitecidi.

Caratteristiche del Macaco cinomolgo

Il Macaco cinomolgo (noto anche come macaco di Buffon o macaco di Giava) ha avuto uno stretto rapporto con gli umani. Sono stati visti come una piaga e, in altri casi, venivano considerati animali sacri in civiltà lontane.

Purtroppo, queste scimmie sono state spesso usate nell’industria biomedica, partecipando a un numero davvero esagerato di esperimenti. Senza andare oltre, tenete presente che la prima clonazione di un primate è stata recentemente effettuata proprio su questa specie.

Questo primate appartiene al gruppo dei macachi, tutti sono scimmie asiatiche come quella che ci riguarda, ad eccezione del macaco di Gibilterra. Sono scimmie di medie dimensioni che pesano intorno ai 10 chilogrammi, con una pelliccia marrone e coda allungata. In realtà, sono anche conosciuti come macachi dalla coda lunga, dato che essa può superare i 50 cm, una dimensione quasi superiore al loro corpo.

Comportamento del Macaco cinomolgo

Il macaco cinomolgo vive in gruppi formati da un massimo di 2 femmine, con uno o più maschi, che lasceranno il gruppo durante la fase della pubertà, mentre le femmine rimarranno sempre all’interno di questa famiglia allargata.

due esemplari di Macaco cinomolgo attirati dai turisti

Uno dei loro comportamenti più curiosi è l’uso di capelli e fibre come filo interdentale per pulire i loro denti. Questo comportamento ha una trasmissione culturale, in quanto vi sono popolazioni di macachi che usano fibre di alcuni alberi, mentre altri ancora usano peli umani.

Anche se il nome deriva dal suo gusto per i granchi, la verità è che la loro dieta è molto varia e comprende numerose specie di piante, frutta e radici. I granchi, le nocciole o le vongole, a volte, sono difficili da aprire. Quindi non è raro vederli usare degli oggetti come le rocce, per poterlo fare.

Un altro comportamento del Macaco cinomolgo è il modo in cui elabora il cibo. Questi animali puliscono i tuberi che consumano con l’acqua e persino li pelano prima di mangiarli.

Come altri primati, sono animali molto socievoli e puliti e hanno forti legami con le loro madri e altri membri del gruppo.

In alcuni studi è stato dimostrato la grande generosità delle madri. Possono arrivare a dare da mangiare alla prole anche a rischio di morire di fame. Sebbene si tratti un comportamento ragionevole, non si verifica in altre specie.

un Macaco cinomolgo seduto su una liana con un frutto in mano

Anche se il suo nome deriva dal suo gusto per i granchi, in realtà la sua dieta è molto varia e comprende numerose specie di piante, frutta e radici. I granchi, le nocciole o le vongole, a volte sono difficili da aprire, quindi utilizza degli strumenti come le rocce per farlo.

L’habitat del Macaco cinomolgo

Il Macaco cinomolgo è distribuito in diversi habitat del sud-est asiatico. Vive principalmente nelle foreste tropicali, ma anche nelle mangrovie costiere che permettono di accedere a molluschi e crostacei di cui è ghiotto.

Il suo habitat occupa regioni come il Bangladesh o la Malesia e isole come Sumatra, Giava o Borneo. In queste aree turistiche è molto importante non disturbare questi primati, poiché diventano fiduciosi e possono essere pericolosi, specialmente per le malattie che possono trasmettere all’uomo.

Il Macaco cinomolgo non è in pericolo di estinzione. Infatti, le sue popolazioni sono in buona salute ed è diventata una specie invasiva in più paesi. E’ considerata una delle 100 specie invasive più dannose, a causa del consumo di uova di uccelli che rischiano di estinguersi.

Uno dei suoi comportamenti più curiosi è l’uso di capelli e fibre come filo interdentale per pulirsi i denti. Questo comportamento ha una trasmissione culturale, in quanto vi sono popolazioni di macachi che usano fibre di alcuni alberi, mentre altri usano peli umani.