Malattie ereditarie nei gatti: quali sono le più comuni?

16 marzo, 2021
Anche i nostri mici, purtroppo, possono soffrire di malattie ereditarie. Alcune razze, come i gatti persiani, i siamesi ed i Main Coon, ne sono più soggette di altre.

Le malattie ereditarie sono oggetto di studio nel tentativo di migliorare la riproduzione di molte specie animali. In cani, gatti, cavalli o altri esseri viventi è importante riconoscerle per migliorare la selezione degli animali da allevare e per la conservazione delle razze. Purtroppo, le malattie ereditarie nei gatti selezionati geneticamente sono all’ordine del giorno.

Attualmente, si conoscono circa 60 geni in cui si sono riscontrate delle mutazioni responsabili di determinate patologie che colpiscono i gatti. Inoltre, sono state individuate più di 300 malattie ereditarie nei gatti, molte delle quali simili alle patologie presenti negli umani. Oggi vi diremo quali sono le sei malattie ereditarie più comuni che colpiscono i gatti.

Le 6 malattie ereditarie più comuni dei gatti

I progressi nella conoscenza del genoma delle specie stanno rendendo possibile l’identificazione delle basi molecolari di diverse malattie ereditarie. Ciò riguarda anche i felini domestici, che ci accompagnano quotidianamente nelle nostre vite. La loro salute è un tema caro alla medicina veterinaria.

Per questo motivo, si effettuano delle analisi genetiche che permettono di individuare la presenza di malattie ereditarie in esemplari asintomatici in modo da poter controllare ed eliminare queste patologie nelle future generazioni. Grazie a queste tecniche, si possono evitare gli incroci tra animali portatori di mutazioni dannose.

Sfortunatamente, alcune malattie ereditarie continuano a colpire i gatti a seconda della razza e del loro genoma. Nelle righe seguenti, vi diremo quali sono le sei malattie ereditarie più comuni che colpiscono i gatti.

Canadian Sphynx.

1. Rene policistico, la più comune delle malattie ereditarie dei gatti

Il rene policistico è una malattia ereditaria autosomica dominante che colpisce i gatti persiani (e i loro incroci), il gatto sacro di Birmania, i British shorthair ed altre razze di gatti. Dato il numero dei gatti persiani, si considera il rene policistico una delle malattie ereditarie dei gatti più rilevanti.

Questa patologia si caratterizza per la comparsa di piccole cisti renali piene di liquido che si possono rilevare con gli ultrasuoni. Col tempo, le cisti crescono e si moltiplicano compromettendo le funzioni del rene e, in una fase avanzata, un’insufficienza renale cronica.

2. Cardiomiopatia ipertrofica

La cardiomiopatia ipertrofica è la cardiopatia più comune nei gatti domestici. È ereditaria in razze di gatti come il Maine Coon e il Ragdoll. Questa patologia si caratterizza per una crescita dello spessore della parete del ventricolo sinistro.

Questa cardiomiopatia è causata da una mutazione del gene che codifica le proteine delle fibre del muscolo cardiaco. La mutazione può avere diversi livelli di gravità e, nei casi più gravi, i gatti possono soffrire di insufficienza cardiaca.

3. Atrofia muscolare spinale, un’altra delle malattie ereditarie più comuni dei gatti

È una malattia autosomica recessiva che si manifesta precocemente (intorno alle 12 settimane di vita). La perdita di neuroni provoca atrofia e debolezza dei muscoli scheletrici del gatto.

I sintomi riscontrabili vanno dalle anomalie nell’andatura e nella postura all’incapacità di saltare e arrampicarsi, intolleranza all’esercizio fisico, sensibilità allo sfregamento sulla schiena e difficoltà nel respirare. Dato che la malattia non è mortale, i gatti possono raggiungere l’età adulta. Tuttavia, è molto disabilitante. Pertanto, gli animali malati hanno bisogno di cure specifiche per tutta la vita.

4. Atrofia retinica progressiva

I gatti affetti da questa patologia nascono con una vista normale. Tuttavia, intorno all’anno e mezzo-due anni si verificano dei cambiamenti nella retina dei loro occhi. I bastoncelli, le cellule incaricate di rilevare il movimento e che permettono la visione notturna e la visione periferica, degenerano progressivamente. Inoltre, si danneggiano anche le cellule dei fotorecettori della retina.

Il risultato finale della degenerazione di entrambi i fotorecettori è la cecità, che può verificarsi tra i tre ed i cinque anni di vita del felino. Alcune delle razze di gatti più predisposte all’atrofia retinica progressiva sono l’abissino, il somalo, il siamese, il singapura e il tonkinese.

5. Deficit di piruvato chinasi negli eritrociti

La carenza dell’enzima piruvato chinasi negli eritrociti causa l’anemia emolitica ereditaria nei gatti abissini, somali e domestici a pelo corto. È un’altra delle malattie ereditarie più comuni che colpiscono i gatti.

L’organismo non ha abbastanza globuli rossi sani per fornire l’ossigeno ai vari tessuti del corpo. I globuli rossi si distruggono prima dei tempi normali provocando sintomi come la letargia grave, diarrea, mucose pallide, perdita di appetito e perdita di peso. Questa patologia si rileva con gli esami del sangue.

6. Malattie ereditarie nei gatti: la gangliosidosi

La gangliosidosi è una malattia neurodegenerativa ereditaria dovuta ad una mutazione puntiforme di un gene. Questa patologia fu descritta per la prima volta nei gatti di razza Siamese ed in seguito nei Korat, che derivano da questa razza.

I sintomi neurologici compaiono intorno ai tre mesi e mezzo di età e si manifestano con un leggero tremore alla testa o alle estremità. Con il progredire della malattia, i gatti hanno difficoltà a deambulare e nella fase terminale possono diventare cechi ed avere degli attacchi epilettici (intorno ai 9-10 mesi d’età).

Veterinario che visita un gatto persiano.

Quelle che vi abbiamo presentato sono le 6 malattie ereditarie più comuni nei gatti. Se avete intenzione di adottare un gatto che appartiene a una delle razze che abbiamo menzionato, chiedete all’allevatore le possibili patologie che potrebbe sviluppare nel tempo. Inoltre, informatevi sui test genetici presenti in commercio per individuare le malattie ereditarie del vostro amato felino.

  • Universidad Complutense de Madrid. Patologías hereditarias en la especie felina.
  • Patologías hereditarias en el gato. Sevane N, Dunner S. Laboratorio de Genética. Dpto. de Producción Animal. Facultad de Veterinaria, UCM.