Neville, il cane di Marc Jacobs, diventa scrittore

· 22 marzo 2018

Le mascotte delle celebrità sono spesso famose come i loro proprietari. Sono sulla bocca di tutti, lanciando mode e creando tendenze. Indossano abiti che costano una fortuna e vengono invitati agli eventi assolutamente più esclusivi. La vita di Neville, il cane dello stilista Marc Jacobs, ne è un esempio. Questo simpatico Bull Terrier passa le sue giornate negli studi fotografici e, adesso, ha deciso di cimentarsi come scrittore. Scopriamo assieme la sua storia.

Il cane di Marc Jacobs

modella e Marc Jacobs con Neville
Fonte: www.nosotras.com

Neville non è semplicemente “il cane di Marc Jacobs”. Molti lo conoscono per essere un bellissimo esemplare di bull terrier con un account pieno di follower su Instagram. Con le sue macchie bianche e scure su orecchie, occhi e schiena, Neville è il fedele compagno di uno dei designer più famosi e meglio pagati al mondo.

La storia di come questo cane sia diventato una celebrità è ovviamente dovuta al suo padrone, che da quando lo ha adottato, condivide online centinaia di foto assieme a lui. Marc dice, nel suo account Instagram, che Neville è “l’amore della sua vita”, mentre mostra immagini dove appaiono uno accanto all’altro in varie situazioni. Sul divano, nel parco, in auto, ecc.

Neville Jacobs – porta persino il cognome di suo padre – è famoso quasi quanto il suo proprietario. Su Instagram viene seguito da quasi 200.000 persone! E a quanto pare ama le macchine fotografiche, dato che in molte delle foto che pubblica assume pose stravaganti (come quella che apre il nostro articolo). Ha anche un fotografo professionista a disposizione per scattare i migliori ritratti o registrarlo mentre realizza qualcosa di assolutamente eccentrico.

Tuttavia, la vita del cane di Marc Jacobs non è solo posare in studio. Ama anche spassarsela con la sua banda di amici, che ovviamente sono altri cani dell’alta società. Stiamo parlando di Lady (il pitbull del modello Char deFrancesco) e Mia (lo Shiba Inu di Lorenzo Martone).

Neville è un cane molto affettuoso, che di solito viaggia in aereo privato, che può ordinare tutte le ossa che vuole e che dorme in un letto extra-large con il suo proprietario. Non conduce affatto una vita da cane!

Il cane di Marc Jacobs e le passerelle

Come se non fosse abbastanza occupato a vivere la sua vita da cane, Neville ha anche lavorato come modello con alcuni dei migliori managers del settore. Sempre più persone vogliono posare con lui nelle loro campagne.

Tra i modelli che non sono stati in grado di resistere al fascino del cane di Marc, troviamo Kendall Jenner, Karlie Kloss e Gigi Hadid. In molti casi le campagne sono servite ad aiutare le associazioni che combattono contro i combattimenti illegali di cani.

Il cane di Marc Jacobs e il suo libro

Marc Jacobs con il suo cane Neville
Fonte: www.nosotras.com

Come è possibile che gli animali domestici possano scrivere un libro? Neville non è il primo a firmare una pubblicazione. In questo, pioniere fu un gatto chiamato Choupette, che apparteneva a Karl Lagerfeld. Oltre ad avere migliaia di seguaci su Twitter e Instagram, lanciò il suo libro intitolato “Choupette, vita privata del gatto più glamour dell’alta moda” (Choupette: The Private Life of a High-Flying Fashion Cat).

Nel caso del bull terrier, il titolo è più sobrio: “Neville Jacobs: I’m Marc’s Dog” (sono il cane di Marc) ed  è stato pubblicato dalla casa editrice italiana Rizzoli. La buona notizia di questo progetto canino è che tutti i proventi della vendita del libro andranno ad un’organizzazione benefica chiamata The Sato Project, che si dedica al salvataggio di cani maltrattati o abbandonati.

La pubblicazione è stata realizzata dal suo proprietario, ovviamente per la parte grafica, e da Nicholas Newbold, il suo community manager. Naturalmente, potrete seguire la “vita e il lavoro” di Neville sui social network dove questo animale è sicuramente il più famoso.

Apparentemente, la tendenza tra le celebrità è quella di mostrare i loro animali domestici e lo stile di vita affascinante che conducono. Altri, come nel caso di Neville, approfittano anche della loro esposizione mediatica e del fatto di essere riconosciuti in tutto il mondo per aiutare i cani che non sono stati così fortunati come loro.