L'orzaiolo nei cani, cos'è e come curarlo

L'orzaiolo nei cani, cos'è e come curarlo

Ultimo aggiornamento: 06 febbraio, 2018

Gli occhi sono una delle parti più sensibili degli animali domestici ed è molto comune che vengano interessati da infiammazioni e gonfiori. Colpi di vento, agenti contaminanti presenti nell’aria, l’esposizione solare, allergie… Per aiutarvi nella cura del vostro amico a quattro zampe, in questo articolo vi spiegheremo come trattare l’orzaiolo nei cani.

Ad ogni modo, la maggior parte delle irritazioni che colpiscono gli occhi non causano complicazioni alla salute. Purtroppo, però, sì causano molto dolore e prurito. Oltre ad avere un aspetto poco piacevole.

È il caso dell’orzaiolo. Fastidioso per gli umani, e ancora di più per i cani. Per alleviare questo disturbo è importante conoscere meglio questa infiammazione acuta che interessa le ghiandole sebacee alla base delle ciglia.

Orzaiolo nei cani, un’infiammazione fastidiosa

Questa irritazione produce un evidente arrossamento nell’occhio, accompagnato da gonfiore delle palpebre. Il grumo, di solito formato vicino alle ciglia, è noto come orzaiolo.

un cucciolo coccolato dal padrone

Da un punto di vista medico, ciò è il risultato di un’infezione causata principalmente da batteri del genere Staphilococcus. Questi causano solamente un forte fastidio e un problema, più che altro, di natura estetica, senza creare complicazioni per la salute generale del vostro animale.

Gli occhi sono costantemente esposti all’ambiente esterno, ed è molto facile entrare in contatto con diversi microrganismi. Ambienti sporchi e città inquinate favoriscono la proliferazione dei batteri.

Quali sono i sintomi dell’orzaiolo nei cani?

Il sintomo più evidente è il nodulo rosa che si forma vicino alle ciglia. Anche il gonfiore e l’arrossamento nella zona bianca dell’occhio sono molto visibili.

È comune che l’orzaiolo sia accompagnato da dolore e disagio. I cani tendono a diventare più irrequieti e cercano di grattarsi frequentemente vicino all’occhio.

Questo, probabilmente, è il peggior aspetto della malattia. Grattandosi con forza, e senza controllare dove, l’animale può procurarsi lesioni anche gravi ed espandere l’infezione ad altri tessuti. Nei casi più estremi possono comparire ulcere negli occhi e altri organi subiscono l’attacco dei batteri.

Pertanto, se notate uno di questi sintomi primari, controllate da vicino il vostro animale e, senza esitare troppo, portatelo subito dal vostro veterinario per un controllo.

Come trattare l’orzaiolo nel cane

Il modo migliore per trattare questa infiammazione è attaccare la causa della sua origine, ovvero eliminare i batteri. Per poterlo fare, dovrete ricorrere alla somministrazione di antibiotici. Di solito applicabili sotto forma di pomata, in modo da rendere più semplice la cura dell’area interessata.

Poiché si tratta di un’infezione lieve, il veterinario può anche scegliere di non usare questi potenti medicinali. Nei casi lievi, diagnosticati in tempo, basterà alleviare il dolore e il prurito, mentre il corpo si occuperà, da solo, dell’eliminazione dei batteri.

In caso di animali con ridotte difese immunitarie, è probabile che il corpo non riesca a combattere l’infezione, obbligandovi dunque a scegliere un trattamento di natura farmacologica.

Suggerimenti per curare l’orzaiolo

Mantenere puliti gli occhi

La pulizia è essenziale per prevenire e combattere la proliferazione dei batteri. Pertanto, è necessario mantenere l’area degli occhi molto pulita. Si raccomanda di pulirli con una garza umida in soluzione salina fisiologica o acqua borica 3 o 4 volte al giorno.

Gocce di perossido di idrogeno possono essere applicate all’occhio. L’acqua ossigenata uccide una grande quantità di batteri anaerobici e sterilizza l’area. Ma dovete stare attenti con la concentrazione: 2 o 3 gocce al giorno, non di più.

Curare l’igiene della casa

La pulizia degli occhi dovrebbe estendersi all’intero ambiente in cui vive l’animale. Attenzione soprattutto alle ciotole usate per acqua e cibo. Non è consigliabile usare prodotti chimici corrosivi o con un forte odore.

Tè alla camomilla

La camomilla aiuta ad alleviare dolore e prurito, oltre a calmare lo stato d’animo del cane. Si consiglia di bagnare l’occhio con impacchi o garze, lasciando agire per 10/15 minuti. Ripetete questa operazione, al massimo, per 2/3 volte al giorno.

Impacchi di ghiaccio

Aiutano a sgonfiare l’occhio e a calmare l’irritazione. Si consiglia di applicare un impacco 2-3 volte al giorno per 5-10 minuti.

Un’applicazione prima del sonno può migliorare la qualità del riposo del vostro cane. Il prurito potrebbe aumentare, infatti, con gli occhi chiusi.

Non toccare l’infiammazione

Come sapete, le mani possono trasportare un gran numero di batteri e microrganismi. Toccare l’orzaiolo con le dita sporche potrebbe far peggiorare la situazione e rallentare la guarigione. Poiché è difficile controllare i movimenti di un animale, si consiglia di usare un collare elisabettiano.

È ancora meno prudente sfregare o bucare il rigonfiamento. Oltre ad essere doloroso, può causare la proliferazione di batteri nel bulbo oculare o nel flusso sanguigno.

gatto dal veterinario

Rafforzare il sistema immunitario

L’organismo del vostro amico a quattro zampe è in grado, da solo, di combattere la maggior parte delle patologie batteriche lievi. Ma è necessario rafforzare il sistema immunitario ogni giorno. Il modo più indicato e semplice è quello di fornire una dieta equilibrata e un’adeguata idratazione all’animale.

Ribadiamo che le visite regolari dal veterinario sono essenziali, oltre che mantenere aggiornato il libretto delle vaccinazioni e dei trattamenti antiparassitari. Questo è il modo migliore per prevenire l’insorgere dell’orzaiolo nei cani.

Fonte della foto principale: Andrés Landeau

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