Perché esistono tante razze di cani nel mondo?

Perché esistono tante razze di cani nel mondo?

Ultimo aggiornamento: 24 luglio, 2017

Barboncini, pastori tedeschi, golden retriever, boxer, chihuahua, danesi, pechinesi, chow chow, husky siberiani, bobtail, ecc. La lista delle razze dei cani è più lunga di quanto possiamo immaginare…

In effetti esistono moltissime varianti canine e viene spontaneo chiedersi il perché di questa disposizione genetica. I biologi credono di avere una risposta logica a questa complicata domanda.

È necessario risalire a 31.000 anni prima di Cristo.

Il lupo: origine del cane

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Tutto è avvenuto circa 33.000 anni fa. Secondo l’ipotesi del biologo genetista Peter Savolainen, è molto probabile che all’epoca la popolazione dei lupi si sia divisa in due grandi gruppi.

E forse, con il passare del tempo, uno dei due gruppi cominciò ad avvicinarsi amichevolmente agli insediamenti umani con l’intenzione di mangiare i resti di cibo che gli uomini gli lanciava. I cani fecero il primo passo!

Savolainen crede che il comportamento amichevole del cane abbia finito col diventare un tentativo di sopravvivenza. Da qui iniziò probabilmente un processo di adattamento reciproco che è poi culminato nell’addomesticamento del cane da parte dell’uomo.

Ma tutto questo come ha influenzato la creazione di questo conglomerato così variegato di razze di cani? I biologi credono che il processo di addomesticamento sia stato, al riguardo, un fattore chiave.

Il ruolo umano nelle razze di cani

Secondo i biologi specializzati, è stato l’uomo ad incidere nella creazione delle diverse razze. Forse ciò è dovuto ai diversi addestramenti e alle diverse abilità che gli esseri umani insegnarono a questi animali.

Con il passare delle generazioni, l’organismo dei cani rispose a questi stimoli e abilità appresi, generando nuovi caratteri morfologici. Si sospetta che ad addestramento maggiore, sia corrisposto un maggiore cambiamento di aspetto.

Al momento si sa che le variazioni sono veramente minime ma, tuttavia, rendono possibile la grande diversità biologica che conosciamo attualmente. I cani hanno poche differenze tra loro, anche se sembra il contrario.

Quanti tipi di cani esistono al mondo?

È difficile verificare con certezza questo dato. Analogamente a quanto accade con altre specie, può sempre comparire una nuova varietà che lascia i ricercatori a bocca aperta.

Finora sono state registrate ufficialmente circa 350 razze di cani diverse. Questo secondo i dati della Federazione Cinologica Internazionale, organismo incaricato di effettuare studi e aggiornamenti su questa classificazione.

Tuttavia, tale organizzazione ritiene che esistano almeno 800 tipi di cani che non sono stati formalmente registrati per motivi diversi. Di tanto in tanto, alcune razze vengono aggiunte all’elenco.

Di fatto, la scienza ritiene che il cane sia il mammifero con il maggior numero di razze su tutto il pianeta Terra. Tutti questi tipi di cani sono classificati e divisi in gruppi a seconda del loro peso e della loro morfologia.

I cani “da laboratorio”

Un’altra ragione per cui esistono altre suddivisioni biologiche di cani non inserite negli elenchi ufficiali è la grande abbondanza dei cosiddetti “cani di progetto”. Fondamentalmente, si tratta di cani geneticamente modificati nei laboratori scientifici.

Sono stati creati incroci che sarebbe impossibile ottenere tramite il processo di riproduzione naturale. Al momento abbiamo il cockapoo, il puggle, il pomsky e il labradoodle. Questi, solo per citarne alcuni.

Tutto è iniziato tra Africa e Asia

I ricercatori ritengono che il cane sia nato dove sono state diversificate più razze in assoluto. Parliamo del territorio corrispondente ai continenti di Africa e Asia.

Da qui, si diffusero verso il territorio europeo. Il continente con meno varietà di cani è l’America, ed è per questo che si sospetta che questa bella specie sia originaria dell’altro lato del globo terrestre.

In ogni caso, il cane più antico del pianeta è stato individuato in Belgio.

Simile ad un husky siberiano

Secondo alcuni ritrovamenti archeologici risalenti alla fine dello scorso decennio, il cane del paleolitico era molto simile a un husky siberiano. Ovviamente, questo era molto più grande di un qualsiasi cane odierno. Solo un alano potrebbe competere con la sua statura.

Rimane ancora molto da scoprire del passato del migliore amico dell’uomo. La buona notizia è che, con ogni nuova generazione, questa specie animale sembra adattarsi sempre meglio alla convivenza con l’uomo.

Amichevoli, fedeli e protettivi. Loro sono così, indipendentemente da dimensione, razza e colore. Lo sono oggi, ma sappiamo che in realtà lo sono sempre stati.