Perché la pelle della zebra è striata?

Varie teorie e ricerche sostengono che le strisce delle zebre hanno varie funzioni: da camuffamento a regolatore termico fino a proteggere dagli insetti ematofagi.

La pelle della zebra la rende inconfondibile. Le strisce nere e bianche vengono imitate dagli umani: tessuti per indumenti e tappezzeria, motivo per elementi decorativi o cuscini.

Al di fuori del territorio degli stilisti, la pelle della zebra è stata oggetto di ricerche scientifiche. Nel tempo sono sorte diverse teorie sulla funzione delle strisce.   

La pelle è la difesa migliore

La scienza mostra che esiste sempre un motivo ben preciso che va oltre l’estetica. Protezione, riscaldamento o camuffamento sono alcune spiegazioni dell’aspetto di un essere vivente.

In generale le caratteristiche cutanee degli animali dipendono dall’habitat nel quale vivono. La pelle protegge dal clima e dalle aggressioni di altri animali, dunque ha una funzione difensiva che assicura la sopravvivenza.

Il tipo di pelle (liscia, con peli, con piume, chiara, scura) permette di adattarsi all’ambiente, e la zebra non sfugge a questa regola. Le strisce della sua pelle sono ancora oggetto di ricerca e dibattiti.

Perché la pelle della zebra è striata?  

Si è indagato molto al riguardo e gli studiosi sono attratti dall’originale aspetto della zebra. Le spiegazioni in merito si susseguono da più di un secolo.

Zebra strisce bianche e nere

Sono tre le conclusioni, tutte credibili e possibili, a cui sono giuste le ricerche più recenti. Gli zoologi continuano a discutere sulla loro validità e credibilità.

Camuffamento

Secondo questa versione, le strisce servono all’animale per mimetizzarsi con l’ambiente, per confondersi con la natura così da non essere visto da leoni e iene, i suoi principali predatori.

Questa teoria spiega che le strisce della pelle della zebra creano un’illusione ottica che le consente di rendersi invisibile. Quelle nere permettono di mimetizzarsi con gli alberi; quelle bianche imitano i fasci di luce che filtrano tra le chiome degli alberi.

Tuttavia, alcune ricerche dichiarano che i predatori riescono ad avvistare le zebre a più di 50 metri di distanza di giorno e a 30 metri di notte. Distinguono la loro silhouette, proprio come fanno con altri animali della stessa taglia. In questo caso, dunque, le strisce non avrebbero alcuna funzione protettiva.

Effetto termico 

Uno studio dell’Università della California spiega che le strisce delle zebre permettono esse di vivere in habitat caldi. Questa ricerca si è basata sulla scoperta che non tutte le zebre hanno la stessa quantità di strisce.

Le zebre che vivono in luoghi in cui le temperature sono più alte hanno più strisce. Più è caldo l’habitat, più strisce ci sono sulla pelle della zebra.

Zebre al pascolo

Repellente di tafani e mosche

Le zebre vivono nella savana, terra di estese praterie. Si trovano spesso vicino alle fonti d’acqua, poiché hanno bisogno di bere molto e spesso.

In questo habitat la zebra convive con tafani e mosche tse-tse, insetti ematofagi. Si è scoperto che le strisce bianche e nere della pelle della zebra la difendono da questi insetti.

Gli studi sono stati condotti in Ungheria e Svezia su cavalli neri, marroni e bianchi. Gli insetti preferivano i manti scuri. Cosa succede con le strisce delle zebre?

Le strette strisce nere e bianche provocano un effetto speciale con il riflesso della luce. La conclusione a cui si è giunti è che in questo modo tengono alla larga gli insetti fastidiosi.

Gli zoologi ritengono che non esiste un’unica ragione valida. Le strisce della pelle della zebra ubbidiscono senz’altro a molti fattori che rendono questo animale uno degli equini più vistosi del pianeta.

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