Perché le balene si riuniscono?

· 9 luglio 2018

Gruppi di megattere iniziarono ad apparire sulla costa occidentale del Sud Africa all’inizio degli anni ’90 e, da allora, questi strani assembramenti sono aumentati misteriosamente anno dopo anno. Ma come mai le balene si riuniscono in gruppo? Cercheremo di scoprirlo in questo articolo.

Attualmente, ci sono più di 200 balene che trascorrono diversi mesi all’anno in questa piccola regione marittima, delle dimensioni di appena tre campi da calcio. Questi “raduni” di balene sono eventi davvero straordinari e inspiegabili. Almeno fino a qualche anno fa.

Scopriamo perché le balene si riuniscono

Il raggruppamento di questi Misticeti (cetacei senza denti ma provvisti di fanoni) è stata finalmente risolta, e la ragione vi sorprenderà per quanto è semplice. In questa regione c’è un’altissima concentrazione di krill, il cibo preferito di gran parte dei cetacei. Ecco quindi spiegato come mai, decine e decine di balene, amano recarsi tra i flutti di questi mari.

In pochi anni questa specie ha cambiato le sue abitudini alimentari in modo drastico, cosa che ci ricorda che i raduni di balene sono semplicemente un altro esempio di cultura animale.

Dato che le balene sono estremamente intelligenti e sensibili, si ritiene che abbiano legami familiari simili a quelli degli umani, o anche più potenti. Tutto ciò, sommato alla loro grande memoria, rende sicuramente probabile che siano in grado di “darsi appuntamento” per banchettare insieme, gustandosi l’amato krill.

Sfortunatamente, è ancora molto complicato misurare l’intelligenza degli animali, probabilmente perché ancora usiamo l’essere umano come metro di giudizio.

un sub fotografa due balene che nuotano assieme

Cambiamenti nel comportamento delle balene

Di solito le balene si riuniscono in piccoli gruppi e pattugliano decine di chilometri in cerca di cibo. Tuttavia, questi assembramenti permettono loro di nuotare placidamente mentre si alimentano, passando più volte tra i banchi di krill.

Gli scienziati hanno chiaro che questo fenomeno fornisce indizi su come le balene e gli altri cetacei comunicano, poiché solo un animale con un grande sistema di comunicazione può organizzare una “rimpatriata” con un così alto numero di membri.

Una delle tecniche di caccia più conosciute delle balene è la rete a bolle, utilizzata proprio in questi raduni. Le megattere emettono ultrasuoni nello stesso momento che creano un’enorme rete di bolle utili a stordire il krill e altri piccoli pesci, che vengono disorientati e diventano facile preda per i loro enormi stomaci.

Alla scoperta delle megattere

Dietro i raduni di balene si trova una specie conosciuta come megattera (Megaptera novaeangliae), un mammifero marino che può raggiungere i 16 metri di lunghezza e le 36 tonnellate di peso.

È dotata di lunghe pinne pettorali ed è in grado di realizzare movimenti piuttosto acrobatici. Inoltre, emettono una specie di richiamo molto famoso che può durare anche una ventina di minuti. Lo scopo di questo “cantare” non è ancora noto.

Le megattere sono distribuite in tutti i mari del pianeta. Normalmente, migrano in acque polari in estate e in zone tropicali per riprodursi in inverno, per cui si spostano percorrendo fino a 25.000 chilometri.

Balene si riuniscono in mare

La relazione dell’uomo con le megattere

Come altri cetacei, le megattere sono state cacciate dagli uomini, a tal punto che questo splendido animale fu sull’orlo della scomparsa, a metà del XX secolo. Per fortuna, questa drammatica situazione ha favorito lo sviluppo di importanti organizzazioni che, ormai da anni, lottano in loro difesa. Oggi, gli esemplari in libertà sono circa 80.000.

Anche se c’è ancora moltissimo da fare, il mondo negli ultimi tempi è cambiato e le navi che si avvicinano alle megattere che si radunano non sono baleniere ma imbarcazioni turistiche. Uno modo per far conoscere da vicino questi splendidi animali, con escursioni organizzate in particolar modo nei paesi dell’America Latina e in diverse parti degli Stati Uniti e dell’Australia, oltre al Sud Africa.

Fortunatamente, ogni giorno la scienza ci offre sempre maggiori informazioni sulle balene e i loro comportamenti, cosa che ci permette di avere un rapporto più positivo con questi animali. Speriamo di non distruggerli, né direttamente con la caccia ma nemmeno indirettamente, per via dell’inquinamento e del cambiamento climatico.