Psittacosi nei pappagalli: cause, sintomi e cure

05 giugno, 2018
 

Quando parliamo di psittacosi nei pappagalli, ci riferiamo alla cosiddetta ornitosi o “febbre del pappagallo”. Questa malattia è abbastanza contagiosa e può presentare un problema per il vostro animale domestico ma anche per gli abitanti della casa. Quindi, dovrete prestare particolare attenzione se volete evitare una possibile zoonosi. In questo articolo vi sveleremo tutto ciò che bisogna sapere su questa malattia infettiva causata dal batterio Chlamydophila psittaci.

Cause della psittacosi nei pappagalli

La contrazione della psittacosi avviene attraverso la trasmissione del suo batterio. Il già menzionato Chlamydophila psittaci penetra nell’organismo di un animale per via aerea. Cioè se un pappagallo respira le sue particelle, presenti in escrementi, penne o secrezioni oculari di un altro esemplare già infetto.

La psittacosi è una malattia latente e si attiva solo in seguito a un periodo di stress o di depressione nei pappagalli. Situazioni assai frequenti in queste specie di uccelli esotici.

I sintomi della psittacosi nei pappagalli

È difficile identificare questa malattia solo in base a segnali esterni. La psittacosi produce sintomi aspecifici simili a quelli di altri processi influenzali. Come problemi respiratori e agli occhi.

Inoltre, come abbiamo detto, la malattia può rimanere dormiente e la sua capacità di intaccare il sistema immunitario può persino innescare altre malattie negli uccelli domestici. Quindi, il quadro clinico è davvero molto complesso.

 

Ad ogni modo, i sintomi principali di solito sono i seguenti:

  • infezione oculare (congiuntivite, occhi rossi e gonfi).
  • aumento delle secrezioni nasali.
  • difficoltà respiratorie.
  • starnuto.
  • perdita di peso.
  • depressione.
  • diarrea.

Ovviamente, nel momento in cui notiate uno o più sintomi tra quelli appena descritti, occorrerà portare immediatamente il vostro pappagallo domestico dal veterinario.

un pappagallo verde con psittacosi abbracciato dal padrone

Il problema della psittacosi è che una malattia infettiva silente. Può perdurare in un pappagallo per molto tempo e i suoi sintomi spesso vengono confusi con altre patologie meno gravi. E’ importante controllare ogni giorno la salute dell’uccello per poter verificare ogni possibile cambiamento e, così, far intervenire al più presto un veterinario esperto in volatili esotici.

Diagnosi e trattamento della psittacosi

Il vostro veterinario eseguirà test diagnostici di laboratorio per rilevare la presenza del batterio Chlamydophila psittaci che causa questa malattia. Lo specialista analizzerà le feci e le secrezioni dell’animale colpito. In alcuni casi, sarà necessario anche un esame del sangue, per controllare la presenza di anticorpi.

 

Per quanto riguarda il trattamento, sarà il veterinario a deciderlo. Tuttavia, trattandosi di un batterio, saranno cure abbastanza semplici, basate sulla somministrazione di antibiotici.

Tenete presente che la psittacosi è molto contagiosa. Se avete altri volatili, sarà bene separarli dall’esemplare infetto e portarli, ugualmente, dal veterinario. Lo specialista saprà dirvi se sono fuori pericolo o se dovranno essere sottoposti al medesimo trattamento.

un pappagallo grigio con problemi a un'ala dal veterinario

Per poter trattare la psittacosi è fondamentale l’intervento del veterinario. Lo specialista effettuerà diverse prove su feci e secrezioni del vostro pappagallo, comprese anche le analisi del sangue. Una volta accertata la presenza del batterio, prescriverà all’animale un antibiotico. Se possedete altri pappagalli, tale cura potrebbe essere estesa anche a loro.

Come prevenire il contagio della psittacosi?

Questa malattia può essere trasmessa ad altri uccelli e anche alle persone, quindi è necessario usare particolare cautela. Non dovete allarmarvi, ma è giusto prendere una serie di precauzioni. Iniziando dall’igiene della gabbia, specialmente in ambienti sovraffollati, come negli allevamenti o in gabbie con più pappagalli che vivono insieme.

 

Nelle persone, la psittacosi può causare un quadro influenzale particolarmente preoccupante in bambini, anziani e pazienti immunodepressi. Ecco perché dovrete seguire le indicazioni del veterinario e recarvi dal medico se notate i sintomi della malattia in voi stessi. Vi verranno prescritti dei normali antibiotici e potrete agevolmente superarla.

Ricordate che prevenire è meglio che curare. Quando comprate un pappagallo, controllate che abbia le adeguate garanzie sanitarie e portatelo dal veterinario prima che entri a contatto con altri volatili.

Nel caso in cui venga confermata la presenza della malattia, ecco una serie di precauzioni che vale la pena tenere sempre a mente:

  • Indossate guanti e una maschera per pulire la gabbia.
  • Lavatevi le mani dopo aver toccato il pappagallo malato.
  • Seguite con responsabilità le indicazioni del veterinario.
  • Mantenete sempre condizioni igieniche ottimali.