Una ricerca sta tentando di allungare la vita dei cani

allungare la vita dei cani

I cani sono ormai diventati una parte importante della nostra vita, anche per coloro che non li amano poi così tanto. Pochi, ormai, riescono ad immaginare una vita senza cani. Quando condividiamo la nostra vita con loro, infatti, ci sembra sempre che la loro sia troppo breve. Ma attenzione, alcune ricerche stanno sperimentando un modo per cercare di allungare la vita dei cani.

L’aspettativa di vita di un cane è solitamente compresa tra i 12 e i 14 anni, chi più chi meno. E se vi dicessimo che la loro vita si potrebbe allungare dai 2 ai 5 anni? Sarebbe fantastico, no? Oggi vi parliamo di un nuovo esperimento che ha proprio questo obbiettivo: allungare la vita dei cani.

Studi per allungare la vita dei cani

allungare la vita nei cani

Se paragonata alla nostra, la vita dei cani può sembrare molto breve. Quando ci lasciano, la vita passata con loro ci appare della durata di un sospiro. Tutti vorremmo passare qualche anno in più con il nostro cucciolo. E proprio in merito a questo, si è dato il via ad una particolare ricerca.

Lo studio, effettuato a Seattle, è cominciato con il test di una sostanza che si crede possa allungare la vita dei cani.

La sostanza in questione si chiama rapamicina. Non si tratta di nulla di nuovo, dato che già da diversi anni viene usata negli ospedali. Altri nomi con i quali la si conosce sono sirolimus e rapamune.

Si tratta di un composto presente in molti trattamenti per le persone, utilizzato principalmente per prevenire il rigetto di organi che sono stati trapiantati, oltre che per l’infiammazione arteriosa e per casi di tumore.

Il suo nome è dovuto al luogo nel quale è stata scoperta: l’Isola di Pasqua o, come la chiamano i nativi, Rapa Nui. In questa isola è stato scoperto il batterio Streptomyces hygroscopicus, un microorganismo semplice che si trova nel suolo e dal quale si estrae la rapamicina.

Sembra che questa sostanza abbia un gran numero di proprietà, molte delle quali ancora sconosciute. Una di queste sarebbe capace di rigenerare le cellule degli animali. Di fatto, potrebbe prevenirne l’invecchiamento. È stata già testata su moscerini della frutta, topi e vermi.

In che modo la rapamicina allungherebbe la vita dei cani?

L’usura del sistema metabolico è una delle principali cause dell’invecchiamento. Il lavoro della rapamicina è quello di far credere alle cellule che il livello di nutrienti assorbito dal corpo sia minore, in modo che la velocità del metabolismo diminuisca e di conseguenza si allunghi la vita. Ciò si ottiene attraverso uno dei cambiamenti biochimici che questa cellula è in grado di produrre.

Anche se tutto questo è stato già dimostrato sui topi, è chiaro che i cani siano animali molto più complessi e che allungare loro la vita non sia altrettanto semplice.

David Sinclair ha dato il via all’esperimento per allungare la vita dei cani coinvolgendo 32 cani adulti di più di sei anni. Di questi, un quarto è stato trattato con un placebo sostitutivo, senza ricevere dunque la sostanza implicata.

cani

Nonostante gli animali non siano a conoscenza dell’effetto placebo, questo influisce sui loro padroni, e con il passare delle settimane David e la sua squadra sono stati in grado di osservare le reazioni di entrambi.

Per il momento lo studio non ha portato alla luce ancora nulla, ma com’è facile comprendere, non si tratta di uno studio che richiede solo pochi giorni, ma anni. Studiare e bloccare l’invecchiamento richiede tempo.

Ad ogni modo, per il bene degli animali, se dovesse comparire una qualsiasi reazione indesiderata, si interromperebbe immediatamente l’esperimento e si ritirerebbe la sostanza dal mercato.

Meglio dunque non farsi false speranze: l’effetto della rapamicina non è ancora stato provato e non possiamo quindi ancora affermare con sicurezza che si tratti di un rimedio per allungare la vita dei cani.