Come riempire l’acquario per la prima volta

27 febbraio 2018

Se volete allestire un acquario, dovrete imparare a farlo nel modo corretto. Non basta, infatti, mettere un po’ d’acqua, gettare dei sassolini e scegliere dei pesci a caso. In effetti, il processo iniziale può essere molto più lento di quanto pensate. Anche un’azione apparentemente semplice, come quella di riempire l’acquario per la prima volta, va fatta in un determinato modo.

Si tratta di una procedura che non dura solamente un giorno. Se volete che i vostri pesci vivano bene e si adattino correttamente, la strada è molto più lunga, ma allo stesso tempo vi permetterà di evitare molti problemi.

Vediamo allora come bisogna riempire un acquario domestico, in modo sicuro e senza commettere errori.

Prima allestite l’acquario, poi mettete i pesci

Molte persone pensano, sbagliando, che per creare l’habitat giusto bisogna subito inserire i pesci nell’acquario. Questo può funzionare in ambienti normali, ma con gli esseri viventi acquatici è tutta un’altra storia. In effetti, il processo di riempimento, acclimatazione e stabilizzazione dell’acqua dura settimane, se viene eseguito correttamente.

alcuni pesciolini rossi in un acquario con vegetali sassi e ornamenti

In linea di principio, il primo passo da seguire è eliminare la polvere e risciacquare con acqua. Successivamente, potete posizionare quello che sarebbe il substrato, composto fondamentalmente di ghiaia. Tutto ciò deve essere fatto prima di riempire l’acquario per la prima volta.

Una volta terminato, viene finalmente aggiunta l’acqua. Ma è ancora troppo presto affinché possiate inserire anche i vostri adorati pesci. Abbiate pazienza!

Come mettere l’acqua nel vostro nuovo acquario?

All’inizio, potete effettuare il riempimento utilizzando un semplice tubo collegato al rubinetto. In questa fase ancora iniziale, va bene anche l’acqua fredda, così come esce. Fate attenzione a non bagnare il riscaldatore per acquari, dal momento che questi dispositivi sono fatti con materiali inquinanti.

Dopodiché procederete alla climatizzazione dell’acqua usando un termostato per controllare la temperatura. Inoltre, posizionerete anche il filtro, un elemento indispensabile per il corretto funzionamento del vostro acquario domestico.

La necessità di evitare che un pesce entri di colpo nell’acqua fredda si deve al fatto che, spesso, gli esemplari più belli e colorati, sono abituati a vivere in ambienti tropicali, in acque che vanno dai 23 ai 26 gradi. Eviterete, in buona sostanza, di procurare uno shock termico ai vostri pesciolini.

Da qui, ciò che segue è una serie di procedure che hanno a che fare con la regolazione chimica dell’acqua. Se i vostri pesci entrano in un acquario bilanciato e con indicatori controllati, avranno una maggiore aspettativa di vita.

Riempire l’acquario per la prima volta: declorare l’acqua

Un altro aspetto, che purtroppo molte persone sottovalutano, è la presenza di cloro nell’acqua. Dovete tenere presente che questo elemento chimico è largamente utilizzato nelle acque potabili, perché è un potente disinfettante. Ebbene, una sostanza innocua per l’essere umano può essere letale per i pesci. Occorrerà dunque declorare l’acqua.

Quando vengono utilizzati prodotti che rimuovono il cloro, le clorammine e i metalli pesanti che possono trovarsi diluiti in acqua vengono anch’essi eliminati. In questo modo, l’ecosistema inizierà piano piano a consolidarsi, preparandosi sempre meglio per l’arrivo degli attesi “ospiti”.

Preparare l’ambiente per i vostri pesciolini può durare anche 4 o 6 settimane intere. Quanto più controllato è il processo di riempimento e insediamento, tanto più l’ecosistema sarà sano e abitabile.

L’importanza della flora batterica nell’acquario

Tenere pulito un acquario non significa che debba luccicare, come nel caso di bagni o cucine. Affinché sia ​​abitabile, deve contenere anche una colonia di batteri nitrificanti che sono in grado di trasformare l’azoto organico, generato da rifiuti e resti, in sostanze inorganiche che le piante acquatiche possono nuovamente utilizzare.

In particolare, dovrete far passare parecchi giorni per consentire la formazione delle prime nidiate di questi microrganismi protettivi e purificanti. Nei primi giorni viene prodotta ammoniaca, ed è per questo che non è conveniente introdurre subito i pesci.

Ma dopo la terza o quarta settimana, si crea ossido nitrico, il modo per capire che l’acquario è finalmente pronto. Per favorire l’intero processo, piccole quantità di cibo per pesci e piante naturali possono essere collocate fin dall’inizio.

un acquario completo con coralli e pesci tropicali

Utilizzate misuratori e termometri per acquari

Il modo migliore per controllare qualcosa è misurarla. Pertanto, dopo aver riempito un acquario per la prima volta e aver lasciato passare qualche giorno, la cosa corretta da fare è utilizzare dei test per verificare il livello di tossicità dell’acqua.

Nei negozi di animali troverete validi strumenti che vi permetteranno di verificare il livello di nitrati, nitriti e ammoniaca in un acquario. Le procedure sono molto semplici da seguire.

Sarebbe anche molto utile misurare il pH. Soprattutto in relazione alle specie di pesci che desiderate acquistare. E’ evidente che il tipo di procedimento varia a seconda della tipologia di animale che andrete ad inserire.

Come avete visto, riempire l’acquario in modo corretto richiede tempo, pazienza e conoscenza di molti elementi. Non scoraggiatevi però: alla fine potrete avere in casa un pezzo di mare in cui i vostri pesci potranno vivere e crescere sani e felici.

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