Il salvataggio di animali durante la quarantena

21 aprile, 2020
La quarantena si sta ripercuotendo negativamente sugli enti statali e sulle vite umane, ma anche gli animali che si trovano nei rifugi o in casa risentono di questo difficile periodo.
 

Il salvataggio di animali in difficoltà è un lavoro che non ha orari. Questo vuol dire che in qualsiasi momento e ovunque può presentarsi uno o o più casi, per diversi motivi.

Detto ciò, che ne è di questo lavoro durante la quarantena da Coronavirus? Viene portato a termine? Le persone devono munirsi di una autorizzazione per farlo? Quali aspetti bisogna tenere in considerazione? Verranno salvati anche gli animali domestici che hanno perso i loro padroni?

La situazione dei parchi e dei centri di recupero

Daini al parco

Al momento attuale i parchi nazionali e i centri di recupero di tutto il  mondo si trovano in una situazione critica a causa del lockdown.

Organizzazioni come Free the Bears in Thailandia o Animals Asia in Cina hanno dovuto interrompere la loro attività di salvataggio di molti animali in gabbia a causa della crisi attuale. Si tratta senz’altro di una pessima notizia per quanto riguarda la conservazione delle specie.

In vari paesi, tra cui la Spagna con il progetto Gran Simio, si cerca di dare risalto alla critica situazione degli animali negli zoo o nei centri di recupero. Si chiede alle autorità pertinenti di garantire il funzionamento degli zoo sebbene restino chiusi.

 

È bene sottolineare, tuttavia, che alcuni enti continuano a lavorare per assicurare la tutela delle specie selvatiche che vivono nei loro rifugi.

Nonostante la riduzione del personale e l’adattamento dei turni all’attuale situazione, diverse organizzazioni si impegnano a garantire il benessere e l’integrità degli animali che ospitano.

Il salvataggio di animali include anche quelli domestici

A differenza di quello che si potrebbe pensare in un primo momento, il salvataggio di animali non include solo la fauna selvatica, ma anche gli animali domestici. Per esempio, quelli che sono stati privati delle dovute cure, per un motivo o per un altro.

Per evitare che gli animali della gente ricoverata in ospedale per Covid-19 o per altri problemi di salute vengano trascurati, è stato necessario sviluppare diverse strategie. Tutte con lo scopo ultimo di assicurare il benessere dell’animale. In seguito a ciò, alcuni rifugi di animali esteri hanno avviato due programmi:

  • Il programma “solo a casa” contempla le cure da destinare agli animali i cui padroni sono ricoverati.
    • Nel caso dei cani, purché vi sia spazio nelle strutture, il personale equipaggiato si incaricherà di trasferirli nei propri rifugi finché il padrone non verrà dimesso.
    • I gatti, invece, riceveranno attenzione periodica nel domicilio indicato dai richiedenti.
  • Il programma “la vita continua” contempla l’opzione peggiore: che i padroni vengano a mancare a causa della malattia.
    • In questi casi i cani e i gatti che perdono in forma definitiva i loro padroni verranno messi in adozione affinché possano trovare una casa alla fine della pandemia.

Bisogna sottolineare che entrambe le iniziative includono un servizio veterinario gratuito per offrire assistenza agli animali in condizioni critiche i cui padroni hanno perso il lavoro a seguito della pandemia.

Veterinaria che visita un cane
 

Il salvataggio di animali randagi e smarriti

Se vi preoccupano le condizioni dei gatti e di altri animali randagi nei centri urbani, ci sono buone notizie! Come indicato nelle direttiva della OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali):

“I volontari che si dedicano all’alimentazione, al salvataggio o alle cure veterinarie degli animali randagi che si trovano in spazi pubblici urbani potranno realizzare le suddette attività nonostante le restrizioni relative agli spostamenti per frenare l’espansione del Coronavirus”.

Se mentre portate a passeggio il cane, andate al supermercato o nella farmacia più vicina al vostro domicilio, vi imbattete in un animale smarrito, dovrete tenere in considerazione quanto segue:

  • Se l’animale è munito di medaglietta identificativa, il contatto telefonico del padrone si troverà sulla stessa. Dovrete provare a mettervi in contatto con la persona.
  • In questa situazione straordinaria, il secondo passo sarà sempre avvisare l’autorità civile pertinente. Sia i vigili del fuoco sia i carabinieri vi terranno informati e si faranno carico della situazione, evitando al massimo la vostra esposizione.

Come potete vedere, durante la quarantena possono verificarsi non solo casi di fauna selvatica in difficoltà, ma anche di animali domestici. Per fortuna, diversi enti stanno lottando per garantire il salvataggio e le cure al mondo animale durante questi difficili momenti.

 

https://www.lavanguardia.com/vida/20200329/48156914042/mascotas-perdido-duenos-coronavirus-animales.html

https://www.lavanguardia.com/natural/20200331/48188208822/animales-en-peligro-la-covid-19-dificulta-la-gestion-de-parques-y-centros-de-rescate.html