Sindrome brachicefalica: cause, sintomi e trattamento

31 Gennaio 2018

Sono molti gli amanti degli animali che adorano i cani dal muso schiacciato. Le pieghe sul volto rendono questi cuccioli ancora più teneri, fattore che ha permesso loro di conquistare il cuore di tantissimi fan in tutto il mondo. Tuttavia, alcuni cani con queste caratteristiche tendono a soffrire per la sindrome brachicefalica.

Cos’è un cane brachicefalo?

Questo termine un po’ complicato fa riferimento ai cani dal muso schiacciato. Le loro caratteristiche sono le seguenti:

  • Cranio largo
  • Faccia schiacciata
  • Muso piatto in comparazione con gli altri cani
  • Orifizi nasali molto piccoli
  • Ossa delle cavità nasali più corte

Le razze brachicefale

  • Boston terrier
  • Boxer
  • Bulldog inglese
  • Bulldog francese
  • Lhasa Apso
  • Maltese
  • Mastiff
  • Pechinese
  • Carlino
  • San Bernardo
  • Shih Tzu
  • Yorkshire terrier
cuccioli di boxer su tronchi di legna

Tutte queste razze sono maggiormente propense a soffrire di sindrome brachicefalica. Nessuna di esse, tuttavia, è nata originariamente con queste caratteristiche. Al contrario, gli uomini hanno pian piano “creato” dei cani con simili caratteristiche per questioni estetiche o di utilità, come la vendita e la commercializzazione.

Cos’è la sindrome brachicefalica?

Anche chiamata sindrome delle vie respiratorie superiori, fa parte del gruppo di anomalie anatomiche di cui soffrono i cani dal muso schiacciato o brachicefali. Questo disturbo comporta una serie di problemi respiratori.

Sebbene alcune razze siano predisposte a soffrire di questa sindrome, ciò non significa che tutti i cani ne soffrano.

La sindrome brachicefalica può derivare da diverse patologie:

  • Palato molle. È più esteso del normale e causa un blocco delle vie respiratorie.
  • Anomalie alla faringe. La morfologia degli organi e dei tessuti che vanno dal naso alla gola impedisce che essa svolga la sua funzione. Queste anomalie possono generare l’ostruzione del passaggio dell’aria alla trachea.
  • Fosse nasali strette. Impediscono al cane di respirare con il naso.

Per riassumere, le patologie che caratterizzano la sindrome brachicefalica impediscono ai cani di respirare correttamente.

L’importanza della respirazione per i cani

Qualsiasi essere vivente ha bisogno di respirare per consentire all’ossigeno di raggiungere l’intero organismo. Nel caso dei cani, è anche una maniera di regolare la temperatura del corpo, già che loro non sudano. In realtà i cani sudano leggermente attraverso i polpastrelli che si trovano sotto le loro zampe, ma non è sufficiente.

Il respiro affannato, una respirazione rapida e poco profonda, serve ad accelerare il processo di evaporazione dell’acqua depositata sulla lingua del cane. Questo processo ha luogo nelle vie respiratorie superiori e serve a regolare la temperatura del corpo dell’animale.

Se l’animale soffre di sindrome brachicefalica, quest’importante processo è messo a rischio. Poichè non respira correttamente, infatti, il cane può soffrire un colpo di calore. Quando ciò succede, le cellule del corpo muoiono più velocemente, il cervello può infiammarsi e possono presentarsi convulsioni. L’apparato digestivo potrebbe in questi casi subire la mancanza di flusso sanguigno, provocando la comparsa di ulcere. Anche i reni potrebbero subire danni irreversibili. Il tutto in meno di un’ora di tempo.

Se avete un cane brachicefalo, è necessario che conosciate alla perfezione il suo modo di respirare – le difficoltà in questo campo saranno molto maggiori rispetto a quelle di altri cani.

Prevenzione dei problemi respiratori

Sebbene alcuni problemi siano difficili da evitare quando si ha un cane brachicefalo, esistono alcune norme che è possibile seguire:

Analizzare il profilo genetico del cane

Prima di prendere un cane appartenente ad una delle razze predisposte a questo disturbo, è fondamentale indagare a fondo: la cosa migliore è cercare un allevatore responsabile e di fiducia che garantisca che l’animale discenda da un ceppo sano.

Bulldog bianco sul pavimento

Controllare la temperatura dell’ambiente

I cani brachicefalici non devono essere portati a fare attività nelle ore del giorno più calde. Inoltre, durante l’estate devono essere sempre idratati con abbondante acqua. Non si raccomanda di lasciare l’animale da solo in macchina nei giorni più caldi.

Dieta ed esercizio moderato

I cani brachicefali devono mangiare in maniera appropriata e svolgere soltanto l’esercizio necessario. Il sovrappeso rende infatti ancora più difficili le loro capacità respiratorie.

Quando bisogna andare dal veterinario?

Esistono alcuni sintomi a cui prestare particolare attenzione. Se si presentano, è bene recarsi subito da uno specialista.

  • Rumori strani durante la respirazione
  • L’animale russa quando dorme
  • Respirazione disordinata o corta durante il sonno
  • Aumento del respiro affannato
  • Svenimenti

Trattamento

Quando il veterinario diagnostica la sindrome brachicefalica, esistono due tipi di trattamento a cui sottoporre il cane:

  • Intervento chirurgico. Con questo procedimento si possono ingrandire gli orifizi nasali del cane o ridurne il palato. Si possono anche eliminare i tessuti in eccesso.
  • Somministrazione di farmaci. Antiinfiammatori, antitussigeni e broncodilatadori. Non estirperanno del tutto il prolema, ma si riveleranno utili nei momenti di crisi.