Il rifugiato siriano e la sua cagnolina

05 febbraio, 2016
 

Quotidianamente veniamo a conoscenza del dramma di centinaia di siriani in fuga da un paese devastato dalla guerra. Disperati che approdano in un’Europa, spesso ostile, alla ricerca di un rifugio. Di solito i drammi sono anonimi, ma in certe occasioni riusciamo a dargli un volto e un nome. Questo è il caso Aslan, un ragazzo di 17 anni che ha percorso più di 500 chilometri senza mai abbandonare la sua cagnolina Rose, riuscendo ad arrivare all’ormai tristemente famosa isola di Lesbo.

Rifugiato siriano percorre 500 chilometri con la sua cagnolina

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Il giovane viaggiava con pochi averi, solo un po’ di cibo nello zaino e con la sua cucciola di Husky siberiano in un trasportino. L’animale aveva il passaporto per poter viaggiare da un paese all’altro. 

“Amo questo cane, ho bisogno di lei”, ha dichiarato Aslan che, quando è dovuto fuggire da Damasco, non ci ha pensato due volte e ha portato con sé il suo animale. Il giovane sostiene che, per arrivare in Europa, ha percorso oltre 500 chilometri.

Si calcola che ogni giorno oltre 5 mila persone in fuga dalla guerra in Siria approdano alle isole greche. Non manca chi, come Aslan, decide di non abbandonare il proprio animale da compagnia. Come il rifugiato che ha attraversato il mare con la sua gatta Zaytouna (oliva in arabo). L’immagine di quest’uomo con il suo micio è diventata virale.

 

La storia del giovane siriano che ha percorso oltre 500 chilometri senza abbandonare la sua cagnolina Rose dovrebbe essere d’esempio per tutti coloro che abbandonano irresponsabilmente i propri animali da compagnia, trattandoli come oggetti.

Gli animali, le vittime innocenti dei conflitti armati

Il dramma umanitario, scatenato da tutti i conflitti bellici, fa passare in secondo piano la tragedia che soffrono gli animali. 

Anche se raramente i mezzi di comunicazione si fanno eco di queste storie, dobbiamo essere coscienti che anche gli animali soffrono, sono feriti o abbandonati al proprio destino.

Gli animali che riescono a sopravvivere agli attacchi, devono procacciarsi il cibo in un territorio devastato. Qualche tempo fa siamo venuti a conoscenza della storia di un autista di ambulanze di Aleppo, una delle città più colpite dalla guerra in Siria, che dà da mangiare a 150 gatti.

La guerra distrugge tutto

Non bisogna dimenticare che oltre agli animali domestici, anche altri animali sono le vittime innocenti delle guerre degli esseri umani, come quelli che si trovano:

  • Allo stato brado
  • Negli zoo
  • Negli allevamenti
  • Nelle fattorie
  • Nelle riserve

Come dimenticare gli animali dello zoo di Gaza, che sono morti di fame e di sete a causa del conflitto Israelo-Palestinese.

Un mondo di contraddizioni

Sapere che un rifugiato siriano ha percorso 500 chilometri alla ricerca di un posto migliore in cui vivere senza abbandonare la sua cagnolina dovrebbe farci riflettere. Pensiamo a tutte quelle persone che abbandonano i propri animali da compagnia, senza nessuna ragione.

 

In una situazione disperata, Aslan non ha esitato a portare con sé Rose. Con la sua cagnolina ha affrontato un durissimo viaggio, all’insegna dell’amore e della lealtà. Lasciare l’animale a Damasco, abbandonato al suo destino, era impensabile per questo coraggioso ragazzo.

Parallelamente, nei luoghi nei quali la vita è più facile e tranquilla, ogni giorno i canili e i rifugi accolgono decine e decine di animali abbandonati da proprietari irresponsabili.

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Orizzonte e utopia per Aslan e Rose

Disse lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano: “Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare“. Non dobbiamo perdere la speranza, un mondo migliore è possibile: un mondo senza guerre e senza abbandoni.

Può sembrare utopistico, ma dobbiamo continuare a camminare. È proprio quello che ha fatto Aslan insieme alla sua cagnolina: insieme camminano verso un mondo migliore per entrambi.