Tassonomia del cane domestico

· 25 agosto 2018

Poche persone sanno cos’è la tassonomia del cane domestico. Eppure, da oltre 15 mila anni, il cane fa parte della vita degli uomini. Sia come animale domestico, come guardiano che come cane da lavoro o da caccia.

Conoscere meglio la sua storia e il ruolo che ha svolto nella natura, aiuta a comprendere meglio caratteristiche e comportamenti di questo straordinario animale, intelligente, socievole e fedele. Vi piacerebbe conoscere la tassonomia del cane domestico?

Cos’è la tassonomia?

Con questa parola, di solito si indica la cosiddetta “scienza della classificazione”. È quella che ha il compito di classificare i diversi organismi in diversi raggruppamenti specifici: dominio, regno, sottoregno, phylum, classe, ordine, famiglia, genere, specie, sottospecie… In questa maniera, è possibile ripercorrere a ritroso la storia di un essere vivente, dal momento che la tassonomia ne evidenzia le peculiarità principali.

Questa scienza copre un vasto campo, quindi è difficile determinare la categoria specifica di una specie. È possibile che ci siano molti organismi disparati che appartengono allo stesso regno, ma non agli stessi phyla, poiché devono essere presi in considerazione fattori come le loro caratteristiche e il loro sviluppo.

Ciò che si intende per “specie” è un gruppo di organismi che, sebbene geneticamente diversi, sono stati incrociati per riprodursi e dare origine a una famiglia, possibilmente nuova.

La tassonomia è anche responsabile della discussione dei codici internazionali di nomenclatura, sia che si tratti di zoologia, botanica, batteri o virus. Questi codici sono incaricati di definire il sistema tassonomico e di formare i nomi e il tipo che è stato ereditato dalla specie. Ciò che viene deciso attraverso questi sarà al di sopra di ogni altra cosa precedentemente affermata, in modo tale che ci sia una certa stabilità nella nomenclatura.

Lupi nel bosco

Qual è la tassonomia del cane domestico

Bene, tutti gli esseri viventi hanno una loro tassonomia e, quella che ci interessa oggi, è quella del cane domestico, meglio noto come Canis lupus familiaris:

  • Dominio: Eucarya (Eukaryota). Organismi cellulari con veri nuclei.
  • Regno: Animalia. Capacità di locomozione, consumo di ossigeno, nutrizione per ingestione, riproduzione sessuale e sviluppo embrionale.
  • Sottoregno: Eumetazoa. Presentano tessuti, organi, massa corporea, ecc. Ad esempio, muscoli, tendini e nervi.
  • Phylum: Chordata. Esistenza della colonna vertebrale.
  • Subphylum: Vertebrata. Animali con colonna vertebrale.
  • Classe: Mammalia. Mammiferi che si distinguono per avere ghiandole mammarie, peli e mascelle.
  • Sottoclasse: Tetrapoda. L’embrione si forma nel grembo materno.
  • Infraclasse: Placentati. I giovani rimangono nel ventre materno per molto tempo.
  • Ordine: Carnivora. I molari sono adattati per il consumo di carne.
  • Sottordine: Caniformia. Questo gruppo include mammiferi con la forma di un cane.
  • Famiglia: Canidae. Canidi: lupi, coyote, volpi, sciacalli e altre specie affini.
  • Sottofamiglia: Caninae. Sola sottofamiglia con specie sopravvissute.
  • Genere: Canis. Come lupi, sciacalli e coyote.
  • Specie: Canis lupus. Lupi e cani
  • Sottospecie: Canis lupus familiaris. Linneo, 1758.

Va notato che sia la tassonomia del cane che quella del lupo sono praticamente identiche. Il che dimostra, ancora una volta, quanto sia veritiero affermare che i cani discendono dai lupi, poiché non vi sono differenze nella loro origine né nelle loro caratteristiche principali.

Da dove viene questa scienza?

La scienza della tassonomia è attribuita a Carl Nilsson Linnaeus, nato in Svezia. I suoi studi furono fatti a Upsala e, poco dopo averli finiti, iniziò a tenere discorsi sulla botanica. Ha dimostrato di essere un grande esperto di questa materia di classificazione.

Carl Nilsson Linnaeus

Presto iniziò a partecipare in innumerevoli spedizioni per poter classificare piante, animali e minerali e firmò diversi libri che parlavano in dettaglio dell’argomento. Benché inizialmente Linneo avesse scelto di classificare le specie secondo il loro sistema riproduttivo, presto si rese conto che sarebbe stato un modo molto generale e poco specifico.

Per questo motivo, creò un sistema di nomenclatura binomiale che permetteva di suddividere le specie per genere e poi per nome. Poi raggruppò gli animali in famiglie, le famiglie in classi e le classi nei regni. Le ulteriori suddivisioni vennero dopo, mano mano che si scoprivano novità fondamentali delle diverse creature. Un lavoro davvero magistrale. Personaggi di assoluto livello, come Goethe dedicarono parole lusinghiere a Linneo:

“Con l’eccezione di Shakespeare e Spinoza, non conosco nessuno, tra quelli che non vivono più, che mi hanno influenzato più intensamente”.

Grazie a questo grande uomo possiamo oggi conoscere la tassonomia di ogni essere vivente che esiste sul pianeta, compresi i nostri animali domestici.