Gli umani causano il cancro agli animali selvaggi?

12 Marzo 2019
Gli esseri umani possono causare il cancro a molte specie sul pianeta, secondo uno studio del Dipartimento di scienze della vita dell'Università dell'Arizona

Alcune pratiche umane possono causare il cancro alle persone, ma possono danneggiare la salute di altre specie e provocare il cancro agli animali selvaggi? 

Alcune attività ed abitudini degli esseri umani, possono  far sviluppare il cancro agli animali selvaggi: fumare, diete carenti, contaminazione, l’utilizzo di prodotti chimici come gli additivi negli alimenti e nei prodotti dell’igiene personale.

Siamo oncogeni? Una specie che causa il cancro alle altre specie?

Dei ricercatori del Dipartimento di scienze della vita dell’Università dell’Arizona pensano che gli esseri umani siano oncogeni. Per questo, chiedono con urgenza che si svolgano degli studi su questo tema.

In un articolo pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution, Mathieu Giraudeau e Tuul Sepp, due ricercatori del laboratorio del professor Kevin McGraw, affermano che le persone stanno cambiando l’ambiente in un modo tale che causa il cancro agli animali selvaggi.

Si sa che alcuni virus possono provocare il cancro agli esseri umani se si cambia l’ambiente in cui vivono, ed in questo caso le cellule umane, affinché sia più adatto a loro.

Donna che fuma nella foresta

“Di base, stiamo cambiando l’ambiente affinché sia più adatto a noi stessi, mentre ciò ha un impatto negativo su molte specie a livelli differenti, inclusa la possibilità di sviluppare un cancro”, affermano i ricercatori.

Alcune attività umane danneggiano la salute degli animali selvaggi

Nella ricerca, Giraudeau, Sepp ed un gruppo di scienziati internazionali, segnalano molti studi scientifici precedenti che mostrano come l’attività umana già danneggiava gli animali.

Ciò include la contaminazione chimica e fisica degli oceani e dei fiumi, il rilascio accidentale di radiazioni nell’atmosfera da parte delle centrali nucleari e l’accumulo di microplastiche in ambienti sia terrestri che acquatici.

Inoltre, si sa che l’esposizione a pesticidi e erbicidi nelle coltivazioni, la luce artificiale, la perdita di diversità genetica e gli animali che mangiano degli alimenti umani causano dei problemi di salute.

“Il cancro nelle popolazioni selvagge è un tema completamente ignorato e vogliamo incentivare degli studi su questo argomento”, spiegano e aggiungono: “la nostra specie può influire fortemente sulla comparsa del cancro in molte altre specie del mondo”.

Ciò che danneggia le persone può danneggiare anche gli animali selvaggi

I ricercatori ricordano che gli studi sulle persone rivelano che l’obesità e la carenza di nutrienti possono causare il cancro. Questi problemi sono però stati trascurati negli animali selvaggi.

Ciminiere e industrie

Allo stesso tempo, sempre più specie selvatiche stanno a contatto con fonti alimentari antropogeniche. Ovvero, che subiscono gli effetti delle attività umane.

Inoltre, si sa che la luce artificiale durante la notte può provocare dei cambiamenti ormonali e anche il cancro.

Gli animali selvaggi che vivono vicino alle città e alle strade, presentano lo stesso problema: non c’è oscurità. Per esempio, gli ormoni degli uccelli, gli stessi che sono relazionati al cancro nelle persone, vengono colpiti dalla luce durante la notte.

Una minaccia per noi e per il pianeta

Se gli esseri umani sono la causa del cancro negli animali selvaggi, allora molte specie possono essere più minacciate di quello che si crede. Tuttavia, i ricercatori credono che ci sia ancora speranza.

“Per me la cosa più triste è che già sappiamo cosa fare. Non dobbiamo distruggere gli habitat degli animali selvaggi, contaminare l’ambiente e alimentare gli animali selvaggi con il cibo delle persone“, afferma Sepp che aggiunge: “Il fatto che tutti sappiano già come agire però non lo faccio, e questo è molto preoccupante”.

A questo proposito, i ricercatori vedono una speranza nell’educazione: “I nostri figli stanno imparando molto di più sui problemi di conservazione del pianeta rispetto ai nostri genitori. Quindi c’è speranza che le decisioni che prenderanno in futuro siano più coscienziose degli effetti antropogenici sull’ambiente”, concludono.

Giraudeau, M., Sepp, T., Ujvari, B., Ewald, P., y Thomas, F. (2018). Human activities might influence oncogenic processes in wild animal populations. Nature Ecology & Evolution2(7), 1065-1070. doi: 10.1038/s41559-018-0558-7