I gatti devono bere il latte?

· 27 maggio 2015

Dolo le mucche, l’animale più spesso associato al latte è forse il gatto. Le immagini tradizionali di un gatto soddisfatto che lecca una ciotola di latte sono spesso ingannevoli. Corre voce che i felini non solo amino il latte, ma che sia anche un alimento ideale per la loro dieta. Ma questa affermazione è vera?

In linea generale i gatti non devono bere latte. Una volta svezzati, la maggior parte di questi sono intolleranti al lattosio (zucchero del latte), dato che non sono capaci di produrre quantità adeguate dell’enzima lattasi. Quest’enzima, abbondante alla nascita, diminuisce con l’età, ed é indispensabile per digerire adeguatamente il latte. Senza di questo, il latte rimane nel sistema digerente dell’animale, e da vita ad un processo di fermentazione che causa alcuni problemi ai felini. I sintomi piú comuni sono gonfiore, flatulenza e diarrea.

Eccezioni

gatto-bevendo-latte-2

Tuttavia esistono alcune eccezioni. I gattini devono bere latte per sopravvivere. Il processo di svezzamento comincia intorno alle quattro settimane di vita;prima il latte é la loro unica fonte di nutrimento. Il latte migliore è quello materno.  Se il gattino é orfano dovrete somministrargli latte specifico in base alla sua età. Questi prodotti si possono trovare dal veterinario.

Tutti i gatti sono intolleranti al lattosio? No, non tutti sono intolleranti al lattosio. L’unico vero modo per scoprirlo è quello di somministrargli poco latte per vedere se causa diarrea. Provate a dare al vostro gatto 1 o 2 cucchiai di latte e tenetelo d’occhio le 12 ore successive. Se non si manifestano problemi digestivi il vostro gatto può bere latte senza problemi, ma sempre occasionalmente. Per loro é una delizia. Dovete comunque somministrarglielo solo in piccole quantità, come un premio. Con moderazione. I latticini non devono costituire più del 10.5% della dieta regolare del gatto. Il latte di mucca non è una fonte ideale per l’alimentazione base dei gatti, poiché manca di numerosi nutrienti essenziali.

Se desiderate dargli del latte, optate per il latte specifico per gatti senza lattosio, disponibile nei supermercati o nei negozi di animali. Ne esistono varie marche. Questi prodotti si prendono cura in modo adeguato del sistema digerente del vostro gatto.

E il latte di soia? Spesso la gente si chiede se il latte di soia é un’alternativa valida. Alcune considerazioni: il latte di soia contiene zuccheri aggiunti per migliorarne il sapore. Per cui non é l’ideale per il vostro amico a 4 zampe.

Alcuni gatti sono allergici alle proteine della soiaCome il latte di mucca, può causare problemi di stomaco o prurito.

I prodotti di soia, se si somministrati in grandi quantità, contengono isoflavoni, fitoestrogeni e altri prodotti chimici che potrebbero alterare l’equilibrio ormonale del gatto.

Se il vostro gatto segue una dieta equilibrata in cui gli vengono forniti tutti i nutrienti di cui ha bisogno, non è necessario somministrargli del latte. Contiene calorie superflue e quindi, se non fate attenzione alle quantità che gli somministrate, correte il rischio che il vostro gatto diventi obeso, oltre a compromettere la sua salute.

I gatti adulti non hanno bisogno di latte

gatto-bevendo-latte-3

Man mano che i gatti diventano adulti, non hanno bisogno di latte.L’acqua è invece fondamentale, poiché previene numerosi problemi di salute. I felini hanno bisogno dell’acqua per regolare la temperatura corporea, digerire gli alimenti e eliminare le sostanze di scarto. Se pensate che il vostro gatto non stia bevendo a sufficienza, cercate di utilizzare un recipiente più grande o distribuite varie ciotole colme d’acqua in diverse zone della casa.

Per concludere, spesso i gattini manifestano un comportamento ricorrente: a volte quando bevono del latte mettono le zampe nella ciotola e cominciano a muoverle come se stessero “impastando” qualcosa. Si tratta di un’azione che nasce dall’associazione del latte con il ricordo del periodo di allattamento materno. Durante questo periodo infatti, i felini premono leggermente la pancia della madre, per stimolare il flusso del latte.