Uso dello scanner in medicina veterinaria

· 16 giugno 2018
Permette di realizzare diagnosi con molta precisione e nella maniera meno invasiva possibile per l'animale. È ideale per determinare un danno o una malattia e per mettere così in pratica il trattamento più adeguato.

Qualche decennio fa, la tomografia assiale computerizzata era impiegata solo sugli esseri umani. Oggi siamo stati testimoni di un passo avanti gigantesco per la medicina veterinaria. L’uso di scanner nel modo in cui è comunemente conosciuto, permette di ottenere diagnosi precise. Il procedimento non è invasivo e fa aumentare la qualità delle cure riservate agli animali.

Con lo scanner è possibile osservare internamente il corpo dei pazienti, senza alcuna necessità di aprirli. A differenza dell’ecografia o della radiografia, tale metodologia favorisce l’analisi virtuale di ognuno degli organi, inclusi quelli vuoti. Grazie a questa ricostruzione di immagini bi e tridimensionali, è possibile l’analisi dei vasi sanguigni e delle vie respiratorie.

Un altro beneficio dell’uso dello scanner è l’individuazione di patologie nel tessuto osseo, generalmente impercettibili con altri metodi di rilevazione. Può anche essere impiegato per seguire i progressi di determinati trattamenti clinici. Inoltre, viene utilizzato in modo preventivo per cercare segni prematuri di malattie congenite o degenerative. 

Progressi medici veterinari

Lo scanner è utile nello studio del cervello, della colonna e di tutto il sistema nervoso centrale. Inoltre, serve per individuare patologie nei polmoni e in altre parti del torace, tra di esse la metastasi polmonare. Un altro apporto importante è che si tratta di un dispositivo realmente efficace per constatare lo stato dell’addome e del bacino.

Questi strumenti di imaging vengono utilizzati anche per determinare una possibile fase di cancro nell’animale. Lo scanner favorisce un apporto di informazioni tale da facilitare lo sviluppo e il controllo del trattamento chirurgico, medico o terapeutico richiesto. 

Quando l’animale soffre un incidente, fratture, lesioni o tumori, lo scanner costituisce lo strumento più adatto per la loro valutazione. Vengono mostrate queste situazioni individualmente o in relazione agli organi, al tessuto o alle ossa che vi sono attorno.

Un veterinario mostra la splenomegalia di un cane

Diagnosi sicura

La tomografia computerizzata viene applicata a digiuno e l’animale deve essere a riposo, sedato e disposto su un tavolo. Vengono proiettati raggi X a 360º e con ciò si ottengono le immagini che verranno visualizzate sul computer.

Un tubo posizionato attorno al paziente contiene rilevatori che si attivano con la rotazione o al passaggio dei raggi X. Vengono raccolte immagini di tagli e sezioni che successivamente vengono ricostruite al computer con l’aiuto di un algoritmo.

Le radiografie semplici offrono un’unica immagine bidimensionale, mentre l’uso dello scanner offre molteplici immagini trasversali e tridimensionali.

I passi avanti della tecnologia permettono inoltre la ricostruzione di strutture a partire da immagini di organi. Ciò rende possibile lo studio delle ossa senza interferenze dei tessuti molli che le ricoprono. Diventa inoltre possibile l’analisi delle strutture vascolari senza dover intaccare il tessuto sottostante.

Uso dello scanner nell’industria della carne

La tomografia computerizzata ha dimostrato di non essere benefica solo per la diagnosi medica degli animali, in particolare gatti e cani. La sua applicazione si è estesa anche all’industria della carne. Questa, senza alcun bisogno di sacrificare i maiali, ne valuta la qualità della carne.

Viene monitorata la composizione di grasso, muscoli e ossa dell’animale. La tomografia assiale descrive valori di spessore e volume dei tessuti, facilita l’individuazione di patologie, lo studio genetico e l’osservazione dei risultati dei processi industriali.

Coppia di maiali nella paglia

Recentemente, l’Unione Europea ne ha approvato l’uso come parte del sistema di classificazione della carne. L’obiettivo è quello di ottimizzare il prodotto e garantire gli standard di qualità di questo settore.

Raccomandazioni per l’esame

Esattamente come per l’essere umano, l’uso di scanner in medicina veterinaria ha le proprie esigenze e le proprie limitazioni. L’animale non deve ingerire né solidi né liquidi durante le otto ore precedenti all’esame. 

Allo stesso tempo è importante realizzare un esame del sangue che indichi il buon funzionamento del fegato e dei reni. Da ciò dipenderà la scelta del tipo di anestesia cui ricorrere.

La partecipazione di un anestesiologo è fondamentale. Gli animali non capiranno che devono rimanere immobili durante il procedimento e, anche se rimanessero fermi, il rumore e le luci li spaventerebbero.

A seconda della struttura da analizzare, si potrebbe richiedere l’applicazione di liquidi di contrasto, come nel caso di quelle vascolari. Attualmente si impiegano contrasti non ionici. Essi migliorano la precisione e la sensibilità della prova.

Il costo dell’uso dello scanner è levato. Dipende dalle attrezzature e dai metodi implementati, della struttura scelta e della regione in cui essa si trova. Nonostante il prezzo, si tratta di un’alternativa da tenere fortemente in considerazione quando la radiografia o l’ecografia non sono sufficienti a stabilire una diagnosi.