Vietate le corse dei cani in Argentina

23 ottobre, 2017

Il 2016 si è chiuso con un bilancio positivo per gli animali in Argentina. Alla riconversione dello zoo della città di Buenos Aires in un Ecoparco, e alla possibilità per gli animali domestici di viaggiare in metropolitana, si aggiunge ora il divieto delle corse di cani in tutto il territorio.

Una norma che raccoglie adesioni e critiche

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La Camera dei Deputati ha convertito in legge l’iniziativa che punisce con pene fino a 4 anni di reclusione e sanzioni fino ad 80 mila pesos (circa 4900 euro) coloro che effettuano, promuovono o organizzano corse dei cani di qualsiasi razza.

La discussione della legge è stata seguita sulle porte del Congresso della Nazione da gruppi a favore e contro la proposta.

Per tutto il giorno, le organizzazioni protezionistiche e i settori che difendono le corse di levrieri hanno manifestato di fronte al palazzo legislativo argentino. In alcuni momenti ci sono stati scontri tra i membri delle diverse parti.

Infine, la legge è stata approvata con 132 voti a favore, 17 contrari e 32 astensioni.

Con il divieto alle corse dei cani, l’anno si chiude bene per quanto riguarda l’ottenimento dei diritti degli animali in Argentina. Questo risultato si somma alla riconversione di uno zoo in Ecoparco e alla possibilità per gli animali domestici di viaggiare in metropolitana.

Divieto delle corse dei cani: un passo in più a favore dei diritti degli animali

Di certo, in Argentina il 2016 sarà ricordato come l’anno in cui la maggior parte delle persone ha visto colpita la propria qualità della vita a causa delle misure economiche del governo, a cui è a capo Mauricio Macri. E anche come l’anno in cui gli animali hanno cominciato ad ottenere più diritti.

Così, tra tasse, disoccupazione, indebitamento e inflazione alle stelle, uno dei pochi motivi per rallegrarsi, per alcuni argentini, è stato il fatto che i cani smetteranno di essere sfruttati nel business delle corse.

Tuttavia, inizia ora l’arduo compito di far rispettare la legge. E, soprattutto, di controllare più che mai che questo tipo di attività non avvenga in maniera clandestina.

Un’attività redditizia per gli uomini e che danneggia i cani

Tra gli argomenti citati dai deputati per approvare la legge, si è osservato che le corse di cani sono un business di gioco illegale in cui le priorità sono i guadagni.

Il fatto è che in questa attività redditizia si distribuivano premi come:

  • Appartamenti bilocali sulla costa atlantica
  • Automobili
  • Moto
  • 150 mila pesos (circa 9100 euro)

Tuttavia, per gli animalisti, la questione fondamentale è il maltrattamento subito dai cani, prevalentemente levrieri.

La triste vita dei cani utilizzati per le corse

Gli attivisti denunciano da anni le privazioni subite dai cani utilizzati per le corse:

  • Somministrazione di diverse droghe per migliorare il rendimento. Si utilizzano sostanze come efedrina, arsenico, stricnina e, in alcuni casi, cocaina.
  • Tentativi di accoppiamenti forzati affinché le femmine, invece dei normali due cuccioli all’anno, ne abbiano fino a tre.
  • Utilizzo di anabolizzanti per sviluppare una maggiore muscolatura e per fornire maggiore energia per correre.

Tutte queste pratiche danneggiano il cuore e i reni dei cani. Per questo motivo, la durata media della vita “utile” degli animali che vengono utilizzati in questa attività non supera i 5 anni.

Una situazione che deve cambiare urgentemente

cane che corre con padrone sulla spiaggia

Quando i cani non rendono abbastanza per le corse, tendono ad essere venduti per essere impiegati nella caccia. E lì comincia un altro calvario per i pelosi. O, in molti casi, vengono soppressi o abbandonati. Lo stesso vale per i cuccioli che non vengono valutati in grado di correre.

C’è da augurarsi che, a partire delle sanzioni di questa legge, la terribile situazione dei cani sfruttati in questa attività cominci a cambiare il prima possibile.

Nel frattempo, gli animalisti continuano il loro compito di salvataggio e di promozione dell’adozione di questi cani.