Il wallaroo orientale: conoscete questo tenero animale?

Nonostante il suo curioso nome, il marsupiale al quale ci riferiamo è comune in tutta l'Australia. Scoprite con noi il wallaroo orientale.
 

Il continente australiano è famoso, tra le altre cose, per i suoi marsupiali. E tra tutti loro forse l’animale del quale vi parliamo in questo articolo è uno dei più illustri e rappresentativi: il wallaroo orientale. 

Se sentite il suo nome per la prima volta, vi invitiamo a scoprirlo insieme a noi.

Che animale è il wallaroo orientale?

Come avrete scoperto dall’immagine in evidenza, il wallaroo altro non è che un canguro, forse il più comune tra i suoi simili. Questa specie appartiene a un gruppo di animali molto particolare: i marsupiali.

La caratteristica per eccellenza di tutti i marsupiali è la presenza di un marsupio, appunto, la sacca epidermica che avvolge le mammelle e dove i cuccioli completano il loro sviluppo.

All’interno dei marsupiali, i cosiddetti canguri rientrano nella famiglia dei macropodidi. Questo gruppo di mammiferi è caratterizzato da una stretta dieta erbivora e dal loro peculiare modo di spostarsi a salti.

Per quanto riguarda il wallaroo orientale, o wallaroo comune, si può affermare che si tratta di un mammifero marsupiale della famiglia dei macropodidi e il cui nome scientifico è Macropus robustus. Il genere Macropus è ampio, in quanto include fino a 14 specie diverse.

Esemplari di wallaroo orientale

Caratteristiche generali

All’interno dei canguri, il wallaroo orientale è considerato il più imponente. Il suo corpo è robusto e muscoloso, e risalta il suo petto di grande ampiezza e la postura su due zampe, di solito più eretta rispetto a quella di altre specie. Il manto di solito è sul rosso o sul marrone, con alcune aree più nere.

Il wallaroo è una specie animale con dimorfismo sessuale, dunque esistono chiare differenze fisiologiche tra il maschio e la femmina. In questo caso, le femmine di solito sono leggermente più piccole.

Le zampe posteriori, che usano per muoversi, sono corte, ma larghe e ben sviluppate. Le estremità anteriori, invece, terminano con delle mani che puntano in avanti. Nel muso, sprovvisto di pelo, risalta un tartufo grande e di colore nero.

Il wallaroo orientale è un animale dalle abitudini notturne. Quando il caldo soffocante delle aride pianure in cui vive si trova nel suo punto massimo, questi marsupiali preferiscono cercare l’ombra e riposare. Al calar della notte, si dedicano soprattutto alla ricerca di cibo per nutrirsi.

Riproduzione e conservazione del wallaroo orientale

 

Un dato curioso sul wallaroo è che non esiste una stagione di accoppiamento in quanto tale, poiché le femmine sono capaci di portare avanti una gravidanza e di partorire in qualsiasi momento, purché la sacca marsupiale non sia già occupata da un altro cucciolo.

Per ottenere il diritto ad accoppiarsi, i maschi si scontrano in combattimenti che si concludono quando uno dei due si dà per vinto e abbandona la lotta.

Cuccioli di wallaroo dentro il marsupio

Ne consegue che un maschio di wallaroo può accoppiarsi con più femmine. Il periodo di gestazione dura tra i 30 e i 38 giorni, dopo i quali il cucciolo verrà accolto nel marsupio. Lì trascorrerà i seguenti sei mesi e, a partire da quel momento, inizierà a passare la maggior parte del tempo sulla terra ferma.

Un wallaroo orientale raggiunge la maturità tra i 18 e i 20 mesi nel caso dei maschi, mentre le femmine vengono considerate adulte tra i 14 e i 24 mesi.

In seguito al loro elevato numero e al loro esteso habitat, questi animali non si trovano minacciati in termini di conservazione. La IUCN cataloga questa specie con il timbro di “preoccupazione minore”. Purtroppo, però, alcune sottospecie del genere Macropus, presenti nelle isole, stanno iniziano a estinguersi.

 
  • King, J. M., & Bradshaw, S. D. (2010). Stress in an island kangaroo? The Barrow Island euro, Macropus robustus isabellinus. General and comparative endocrinology167(1), 60-67.
  • Janke, A., Xu, X., & Arnason, U. (1997). The complete mitochondrial genome of the wallaroo (Macropus robustus) and the phylogenetic relationship among Monotremata, Marsupialia, and Eutheria. Proceedings of the National Academy of Sciences94(4), 1276-1281.