Cane salva una giovane dall’essere vittima di un abuso

Nonostante le capacità dei cani di proteggere il proprio padrone e la propria famiglia siano ben conosciute, è grazie ai casi più estremi che riusciamo a comprendere la veridicità di questa affermazione. È in simili circostanze, infatti, che acquisiamo la certezza di come i cani non siano semplicemente i migliori amici dell’uomo, bensì delle vere e proprie guardie del corpo.

Nel seguente articolo vi presenteremo una storia che è la prova della lealtà più assoluta dei nostri amici cani. La vicenda in questione, avvenuta in Inghilterra, vede per protagonista un Labrador Retriever che, con il suo coraggio, ha impedito alla sua giovane proprietaria di essere abusata sessualmente da un criminale.

Il cane che ha salvato la giovane ragazza

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La vicenda ha avuto luogo in un piovoso pomeriggio, nella tranquilla Ambleside Road, a Manchester, quando una giovane di vent’anni ha deciso di uscire con il suo cane per fare una camminata e distrarsi, inconsapevole che, di lì a poco, sarebbe successo qualcosa di sconvolgente.

Secondo quanto riferito dalle autorità britanniche, un uomo è spuntato improvvisamente da dietro un arbusto, chiedendo alla giovane di avere un rapporto sessuale con lui; la ragazza lo ha ignorato continuando a camminare, fino a che non si è accorta che il soggetto la stava inseguendo. A questo punto la giovane ha iniziato a correre, guidata dal forte timore che qualcosa di terribile potesse accadere.

Nel bel mezzo dell’inseguimento la giovane è inciampata e caduta, ed è stato proprio in quel momento che il suo cane, un bellissimo esemplare di labrador nero, si è lanciato sul delinquente, ormai a pochi centimetri dalla vittima.

Con grugniti rabbiosi e potenti ululati, il cane ha protetto la sua padrona, incitando l’aggressore alla fuga, il quale si è subito defilato per non rischiare di essere identificato da eventuali passanti.

L’eroe della città

Dopo essere stata soccorsa dagli enti della sicurezza locale, la giovane si è rifiutata di fornire le proprie generalità, per non apparire sui mezzi di comunicazione. Tuttavia, la ragazza ha rivelato l’aspetto dell’aggressore, una persona tra i 20 e i 30 anni, di statura alta e vestita completamente di nero.

Da parte sua, l’ufficiale Andrew Warren ha voluto precisare che incidenti come questo non sono per nulla comuni nella sua città, esprimendo inoltre la necessità di assumere una posizione dura e risoluta affinché casi simili non si ripetano più.

Inoltre, ha asserito che se non fosse stato per l’amico a quattro zampe, le cose sarebbero potute finire molto peggio. L’uomo non ha dunque esitato a nominare il cane un autentico eroe della città, per aver difeso con coraggio e fedeltà la sua giovane padrona.

Altri casi di tentativi di abuso sessuale

Casi simili a questo non sono nuovi nel resto del mondo, il che dimostra come la fedeltà dei cani nei confronti dei propri padroni sia in grado di trascendere le culture, le lingue e le credenze.

Questo è quanto accaduto nel villaggio di Punta Arenas, in Cile, dove una bambina di solamente 8 anni rischiava di essere violentata da un degenerato; lo scandalo, accaduto pochi mesi fa in Sudamerica, ha causato grandi polemiche.

La vicenda ha avuto luogo a seguito della decisione della madre di lasciare la sua bambina da sola con il cane; poiché il servizio di trasporto scolastico non era disponibile quel giorno, la donna si era dovuta recare fino alla scuola del figlio, per recuperarlo. Dopo pochi minuti, mentre la bimba guardava la televisione, qualcuno ha bussato alla porta.

Dopo aver aperto, la bambina si è resa conto che si trattava di uno sconosciuto, il quale si è rapidamente introdotto in casa con la forza, cercando di abusare sessualmente della bambina.

L’attacco contundente

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Udendo le grida, l’animale si è lanciato addosso al criminale abbaiando furiosamente, per poi affrontarlo a suon di spinte e morsi. Incapace di difendersi, il malvivente è fuggito, barcollando, nel tentativo di non subire ulteriori danni.

Qualche minuto più tardi, rientrata in casa ed essendo venuta a conoscenza dell’accaduto, la madre ha portato la figlia all’ospedale. Lì la piccola è stata sottoposta a svariate analisi da parte del Servizio di Medicina Legale, servite a scartare il delitto di violenza sessuale.

Dopo aver informato le autorità pertinenti, l’Unità Investigativa per gli abusi sessuali su minori si è recata sulla scena del crimine per effettuare le perizie, dalle quali è emerso il ruolo di rilevanza giocato dal cane durante l’aggressione: i suoi attacchi si sono rivelati talmente forti da lasciare un’enorme pozza di sangue sul pavimento, elemento chiave per risalire all’identità dell’aggressore.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che i cani siano gli esseri più nobili, affettuosi, coraggiosi e protettivi nei confronti della loro famiglia.