Naki’o, il cane bionico

A metà del 2013 fece scalpore una notizia che raccontava il caso di Naki’o, il primo cane bionico. Oggi vogliamo raccontarvi la sua storia.

All’inizio del 2013, Christie Pace, un’assistente veterinaria del Colorado, si innamorò  di un piccolo e debole cucciolo, che purtroppo si trovava in pessime condizioni, e gli diede il nome di Naki’o.

Christie decise di adottarlo, nonostante la gravità delle sue condizioni, disposta a dare la possibilità di vivere in un luogo sicuro ad un cane che, per diversi motivi, costituiva un caso di difficile adozione.

Da un triste inizio ad una storia grandiosa

Naki’o era stato abbandonato, d’inverno, in una casa in Nebraska, quando non era che un cucciolo. Nel momento in cui venne scoperto, Naki’o era ormai allo stremo delle sue forze e mostrava evidenti segni di denutrizione severa e una bruttissima scabbia.

Inoltre, purtroppo, era anche rimasto incastrato in una pozza d’acqua che si era congelata, nella cantina della casa.

Durante le operazioni di salvataggio, venne ritrovata anche la madre del cucciolo, che era morta a causa del freddo e della fame. Nonostante tutto, però, il piccolo si era arrangiato ed era sopravvissuto.

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I veterinari si presero cura del cucciolo con molto zelo, fino a farlo tornare in buona salute ma, purtroppo, il fatto di essere stato per tanto tempo immerso nell’acqua ghiacciata gli aveva lasciato delle sequele terribili: nonostante gli sforzi dei veterinari, Naki’o perse la punta della coda e le estremità delle quattro zampe.

All’inizio, quando aveva solo otto settimane, il cucciolo riusciva a muoversi strisciando per terra come un baco. Però a mano a mano che si faceva più grande, aumentava il suo peso e con esso la difficoltà di Naki’o nel muoversi.

Camminare dritto sulle zampe gli provocava molto dolore, le superfici dure erano un calvario e, con il passare del tempo, Naki’o  finì per non potersi più muovere in modo autonomo.

Tuttavia Christie, l’assistente veterinaria che si occupava di lui, non si dette per vinta e adattò un carrellino che usava per portarlo ovunque.

Soluzioni creative che migliorano la vita

Siccome le condizioni del cane peggioravano con il passare del tempo, l’assistente veterinaria si decise a cercare una soluzione più stabile ai problemi motori del suo amico Naki’o.

Mentre applicava una ginocchiera ortopedica ad un cane, nella clinica veterinaria dover lavorava, all’assistente venne in mente che con delle protesi speciali magari Naki’o sarebbe potuto tornare a camminare.

Con questa idea in testa, Christie cominciò a raccogliere fondi per poter pagare delle protesi di OrthoPets, un ospedale veterinario di Denver specializzato nella fabbricazione di protesi totalmente funzionali per gli animali.

Il prezzo di ciascuna protesi variava dai seicento agli ottocentocinquanta dollari americani, ma grazie al successo della campagna di raccolta fondi, pace riuscì a pagare almeno un paio di protesi.

sterilizzazione

Dopo aver superato con successo l’intervento chirurgico, Naki’o aveva finalmente un paio di zampe posteriori “bioniche”. Il personale di OrthoPets restò così colpito dai progressi del cane che l’ospedale decise di assumere il costo delle protesi che mancavano e munire così Naki’o delle zampe anteriori.

Ogni protesi era stata fabbricata con gli stessi materiali delle protesi artificiali per umani, e cioè a base di propilene, con un materiale di spugna impermeabile come riempimento, affinché l’estremità della protesi potesse adattarsi comodamente al moncherino dell’animale.

Una nuova vita

Grazie all’interesse e al buon cuore di molte persone che rimasero colpite dalla storia di Naki’o, alla sua assistente e ai membri di OrthoPets, oggi la vita di Naki’o ha una nuova opportunità.

Adesso è in grado di camminare, addirittura correre oppure giocare a palla nel suo cortile. Con le sue protesi, Naki’o è finalmente un cane come tutti gli altri e speriamo che possa condurre una vita sana e felice.

Vi invitiamo a vedere il seguente video per vedere gli straordinari progressi di Naki’o:

Le immagini sono state gentilmente concesse da Amici con la coda.