Sta bene il cane trafitto da una sbarra d’acciaio

Si dice che i miracoli non esistono, però a volte le circostanze sono talmente estreme e sembra talmente impossibile che la situazione si risolva, che quando ciò avviene quasi non riusciamo a crederci. È il caso di un cane trafitto da una sbarra. Oggi vi racconteremo la sua storia.

Il cane trafitto da una sbarra d’acciaio

Espen, un meticcio di labrador di grandi dimensioni, era stato affidato alle cure di un dog sitter mentre i suoi padroni erano in vacanza. Il cane si trovava in giardino e stava giocando quando comparve, improvvisamente e senza alcuna spiegazione, di fronte al dog sitter che se ne prendeva cura, trafitto da una sbarra d’acciaio.

Questi, spaventato, non riusciva quasi a guardare Espen. La sbarra d’acciaio che trafiggeva il suo corpo andava dal petto fino a un fianco. Lo “attraversava” completamente! Il dog sitter chiamò immediatamente il veterinario, per sapere se poteva portarlo in macchina fino alla clinica e quali precauzioni doveva prendere prima di farlo salire.

Una volta capito come muoversi, lo portò fino alla clinica e da lì chiamò la famiglia di Espen, per informarla che il loro cane era gravemente ferito. Ovviamente, non fu affatto facile raccontare l’accaduto, e la famiglia del cane si precipitò a prendere il primo volo, per accorrere nella clinica dove si trovava Espen.

Non smettevano di chiedersi cosa potesse essere successo. Tuttavia, l’unica cosa che contava davvero era tentare di salvare la vita di Espen.

La diagnosi

cucciolo di labrador sul prato

Autore: Hessyz

La sbarra di acciaio era lunga un metro e mezzo. Dopo aver fatto delle radiografie a Espen, ci si rese conto che la sbarra aveva perforato i polmoni e il diaframma, e che aveva bucato anche parte del fegato.

La situazione era davvero critica. Bisognava operarlo, per estrarre la sbarra di acciaio, ma gli organi vitali di Espen erano gravemente danneggiati. Nessuno pensava che sarebbe sopravvissuto. Persino la famiglia, nonostante tentasse di mantenere viva la speranza, era ormai rassegnata in cuor suo a dover salutare per sempre l’animale.

L’operazione e il recupero

Non fu per niente facile togliere la sbarra d’acciaio che aveva trafitto il corpo di Espen. Quando entrò in sala operatoria, la sua famiglia non smetteva di pregare, affinché si salvasse e non morisse…ma la situazione era molto delicata.

I medici si trovarono ben presto di fronte a una difficile scelta: se aprivano troppo, Espen sarebbe potuto morire dissanguato; se avessero mosso la sbarra, avrebbero potuto causare danni irreparabili a degli organi vitali; infine, se tagliavano la sbarra, avrebbero corso il rischio di lasciarne qualche pezzo all’interno di un organo.

I medici non sanno spiegarsi come risolsero il dilemma; ciò che è certo, però, è che riuscirono a rimuovere la sbarra, e che Espen sopravvisse all’operazioneNessuno riusciva a crederci!

Due giorni dopo l’operazione venne verificato lo stato del cane e risultò che il suo recupero era positivo. Così sentenziò l’Hope Advanced Veterinary Center, il centro veterinario in cui venne operato Espen. Due giorni più tardi trasferirono Espen in un posto più comodo e fu consentito alla padrona di fargli visita, per coccolarlo ed invogliarlo a mangiare.

Tutto ritorna alla normalità

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Espen dovette trascorrere diversi giorni nella clinica veterinaria, per potersi recuperare a pieno e per muoversi da solo. Ora è tornato ad essere il cane felice e giocherellone che era prima di subire questo incredibile incidente, che ancora nessuno riesce a spiegarsi.

Tutto ciò fa pensare ad un autentico miracolo. In ogni caso, miracolo o no, è davvero rassicurante sapere che esistono medici veterinari che sanno fare davvero bene il loro mestiere, e che hanno un unico obiettivo: salvare la vita dei nostri animali.