L’accoppiamento nei cani

3 Novembre 2016

Il primo calore delle cagne si verifica con la pubertà, pressapoco verso i sei mesi di età nelle razze di piccola taglia e l’anno in quelle di taglia grande. In genere le femmine vanno incontro a due calori l’anno. Questo è un dettaglio importante da sapere sulla riproduzione dei cani.

Ciclo riproduttivo delle cagne

In genere le fasi del ciclo riproduttivo della cagna sono quattro:

accoppiamento-cagna-incinta

  • Anestro: è la fase di inattività sessuale o riposo. È la più lunga e va dalla fine del ciclo precedente a quello successivo, 6 mesi dopo.
  • Proestro: è la fase che segue l’anestro e che precede l’estro. I segnali più evidenti sono la dilatazione della vulva e la perdita di muco scuro ed ematico, che si schiarisce gradualmente fino al sopraggiungere dell’estro. La mucosa della vagina è di colore rosato. Questa fase dura fino a 10 giorni, ma può variare, tra le 72 ore e le 3 settimane.

In questo periodo le femmine attraggono i maschi, ma li rifiutano ringhiando, girandosi e sedendosi in modo da rendere impossibile l’accoppiamento. La perdita di sangue a volte non è visibile, perché spesso le femmine si leccano i genitali.

  • Estro: comincia quando la femmina accetta l’accoppiamento e termina quando comincia nuovamente a respingere il maschio. Come il proestro ha una durata di circa 10 giorni.
  • Diestro o metaestro: è la fase in cui gli ormoni tornano alla normalità. Dura approssimativamente due mesi.

Il momento dell’estro

L’estro è il momento ottimale in cui la femmina può rimanere incinta. In questa fase si produce un aumento del cosiddetto ormone luteinizzante, che provoca l’ovulazione. Tra i segni visibili, la vulva raggiunge il massimo turgore, la mucosa vaginale ritorna pallida e alla palpazione si percepiscono delle contrazioni.

Il momento ideale per l’accoppiamento si verifica tra il 9 e il 14 giorno del ciclo. Di solito avvengono due monte, distanziate da un giorno.

Diestro o metaestro

Come abbiamo detto, la fase del diestro ha una durata di circa due mesi, in funzione del tempo necessario affinché gli ormoni si regolarizzino. In questo periodo, la vulva torna al suo stato normale.
In quest’ultima fase non c’è attrazione tra i due sessi. Se, invece, è avvenuto l’accoppiamento seguito dalla gravidanza si svilupperanno i tipici sintomi: crescita dell’addome, aumento di peso, comparsa di latte nelle mammelle verso la fine del diestro.

Età per l’accoppiamento

L’età ideale per la riproduzione comincia a partire dal decimo mese per il maschio e il dodicesimo per le femmine. L’età massima, invece, è di 9 anni per le femmine e 10 per i maschi. Sono molte le associazioni che non riconoscono il pedigree dei cuccioli nati al di fuori di queste età.

Dal punto di vista fisiologico, l’eccitazione provocata nel maschio dalla presenza della femmina in calore provoca un aumento del flusso sanguigno nel pene, con un conseguente aumento di volume ed erezione. Quando la femmina è rilassata, la durata dell’accoppiamento è più breve. Se invece è attiva, si muove moderatamente e tira nella direzione opposta al maschio, la durata sarà maggiore.

Monta assistita

ecografia-cagna

Si può verificare il caso in cui l’accoppiamento deve realizzarsi in modo controllato. Per questo motivo, si presenzia allo scopo di risolvere qualsiasi problema si possa verificare. Nelle attuali monte assistite, l’allevatore aiuta il maschio ad ottenere un miglior risultato finale.

È anche possibile che ci sia incompatibilità fisica tra il maschio e la femmina. La monta assistita è il modo migliore per risolvere questo inconveniente. Un problema che può sorgere da questo sistema artificiale è che, a lungo andare, il maschio si abitui ad essere aiutato e al fatto che la femmina sia sempre disponibile. Di conseguenza, non vorrà più procedere con l’accoppiamento naturale.

Se la monta naturale oppure assistita sono impossibili da realizzare, si potrà ricorrere all’inseminazione artificiale.

Il primo accoppiamento della cagna

Quando la femmina si accoppia per la prima volta, sarà meglio tranquillizzarla e sostenerla. Per quanto senta l’impulso ad accoppiarsi, l’inesperienza la renderà nervosa e tenderà a rifiutare il maschio. Questo inconveniente può essere risolto ricorrendo a un po’ di vaselina sterile per lubrificare la vulva e facilitare la penetrazione.