La bella amicizia tra i due cagnolini, Hoshi e Zen

20 aprile, 2017

L’amicizia tra questi due cani è talmente grande che è stato affibbiato loro il soprannome di “The fluffy duo” (il soffice duo). È una dimostrazione del fatto che l’amore e l’affetto non dipendono dalla razza né dalla specie, umani o animali. Scoprite la storia di Hoshi, un cane cieco, e Zen, il suo cane guida. Hoshi ha trovato un cane come lui, ma che gli fa da guida e che lo accompagna ovunque da quando è diventato cieco. Sono giunti alla conclusione di formare un’eccellente squadra e che sono capaci di superare qualsiasi cosa se restano uniti. Vederli insieme, per chi ha la possibilità di farlo, è un tenero spettacolo.

Una bella storia d’amicizia: un cane guida

Questa bella storia d’amicizia è sorta tramite il superamento di una tragedia. Hoshi, di 11 anni, uno Spitz Americano, è stato colpito da un glaucoma che, senza l’intervento, avrebbe messo a rischio la sua stessa vita. Per salvarlo, dunque, i veterinari gli hanno dovuto estrarre i globi oculari, lasciandolo totalmente cieco.

La sua padrona, Pauline Perez, qualche mese prima dell’operazione adottò un esemplare di Pomerania, abbandonato per le strade di Washington.

La padrona di Hoshi, consapevole dei problemi di vista del suo cane, pensò che portando a casa questo cagnolino, oltre a toglierlo dalla strada, avrebbe aiutato Hoshi a superare in compagnia questo difficile momento e non si sarebbe depresso. Aveva inizio l’operazione cane guida.

Durante la fase di perdita della vista, Zen si incaricava di guidare Hoshi dentro casa, fino a divenire la sua guida ufficiale. Tuttavia, non è stato per niente facile. Le prime settimane successive all’operazione, Zen e Hoshi usarono una pettorina che li teneva uniti, ma non funzionò.

Vedendo che non era il modo giusto di procedere, i padroni giunsero alla conclusione che i due animali dovevano camminare insieme, ma senza essere fisicamente uniti tra di loro.

Il risultato non poteva essere dei migliori. Zen è diventato una specie di cane guida per il suo amico, compito che svolge con totale naturalezza. I due cani sono compagni di passeggiate. Al giorno d’oggi, uniti da un guinzaglio o meno, camminano sempre insieme.

Numerose visualizzazioni in rete del cane cieco e del suo cane guida

Questa bella storia rappresenta un vero esempio di amicizia e superamento. Numerosi mezzi di comunicazione ne hanno parlato ed entrambi i cani sono ormai vere stelle dei social network.

Solo su Instagram la storia di questi due animali ha quasi 30.000 follower.

Come comportarsi con un cane cieco

L’idea chiave è che tutto venga mantenuto secondo l’ordine precedente. Non ci devono essere oggetti in mezzo allo spazio in cui il cane cammina e non si devono spostare i mobili. Il cane, o qualsiasi altro animale che non vede, deve sentirsi al sicuro e fiducioso in qualsiasi momento, identificando tramite il suo olfatto ed il corpo i luoghi in cui transita.

Un’altra strategia che funziona alla perfezione è chiamare sempre l’animale tramite suoni o fischi caratteristici. Quando sente il suono e risponde al richiamo, dovremo ricompensarlo con un premio.

È importante fomentare il gioco con un animale cieco tramite giocattoli con suoni incorporati. Dato che non può vedere, l’udito è il vero mezzo di riferimento per il nostro amico, oltre al suo potente olfatto.

Il momento della passeggiata

Fonte: muy.clarin.com

La passeggiata è importante per un cane cieco. Logicamente, lo porteremo a spasso sempre legato e reggendo bene il guinzaglio. Un cane cieco non si orienta in alcun modo fuori casa, a meno che non si ripeta sempre lo stesso percorso, pieno di odori che può riconoscere. Anche così, però, per loro è molto complicato.

L’ideale è portarlo sempre nella stessa zona, gli stessi spazi, parchi, etc, per fargli fare i suoi bisogni. Anche se è vero che, come noi umani, ai cani piace vedere paesaggi diversi, nel caso di un cane cieco, ovviamente, non fa alcuna differenza. Posti nuovi e odori diversi faranno solo sentire il nostro amico a quattro zampe perso e confuso.

Fonte delle immagini: muy.clarin.com