9 animali superpredatori

Anche se possono sembrare termini simili, gli animali superpredatori non sempre sono ipercarnivori.
9 animali superpredatori

Ultimo aggiornamento: 06 maggio, 2022

I carnivori hanno la caratteristica di essere eccellenti cacciatori all’interno del proprio ambiente. Sebbene siano tutti predatori, alcuni possono diventare comunque preda di altri animali più forti. Tuttavia, gli animali superpredatori rappresentano l’eccezione a questa regola, poiché si trovano in cima alla catena alimentare e ben pochi animali sono in grado di sopravvivergli.

Gli animali noti come superpredatori sono inoltre considerati consumatori terziari, poiché si nutrono di altri predatori (consumatori secondari). Poche specie appartengono a questa categoria, ma sono tra le più note per la loro grande forza e capacità di caccia. Continuate a leggere questo articolo e scoprite alcuni di questi animali.

Quali sono gli animali superpredatori?

Le catene alimentari aiutano a regolare lo scambio di sostanze nutritive a tutti i livelli gerarchici. Ciò significa che ogni volta che un animale consuma un altro essere vivente, le sostanze nutritive che lo costituiscono vengono trasferite al suo predatore. Ad esempio, i nutrienti di una pianta passano all’erbivoro, che cederà quindi i propri nutrienti a un carnivoro.

Questa successione di nutrienti tra predatore e preda forma un’interazione continua (catena), che termina con gli animali più forti e potenti del regno animale. Queste specie che si trovano in cima alla catena alimentare vengono chiamate superpredatori.

A causa della loro incredibile forza e della loro innata capacità di cacciare, non sono molte le specie in grado di sopravvivere ai superpredatori. Pertanto, questi ultimi possono permettersi di consumare qualsiasi animale vogliano. Inoltre, sono una delle poche categorie di animali in grado di cacciare erbivori grandi come elefanti o giraffe. L’elenco che trovate di seguito raggruppa solo alcuni esempi di questi incredibili esemplari.

1. Lupo grigio (Canis lupus)

Il lupo grigio è dotato di un ottimo senso dell’olfatto e dell’udito, oltre a una buona visione notturna. Questo gli consente di cacciare molto facilmente le sue prede, tra cui alci, muli, cervi, cinghiali e lepri. Come altri superpredatori, il suo ruolo nell’ecosistema è essenziale per mantenere stabilità nel suo ambiente.

Infatti, i lupi grigi costituiscono un ottimo esempio dell’importanza degli animali superpredatori. In seguito alla reintroduzione di questa specie nel Parco Nazionale di Yellowstone, l’ecosistema locale è cambiato completamente. Ciò è dovuto al fatto che riducevano e controllavano le popolazioni di cervi canadesi, cosa che permetteva la crescita della vegetazione e addirittura influiva positivamente sul livello del letto dei fiumi.

Un lupo grigio.

2. Coccodrillo marino (Crocodylus porosus)

Il coccodrillo marino è il più grande tra tutti i coccodrilli esistenti. Ha un morso potente, in grado di rompere le ossa di una persona. Sebbene il suo primo attacco non sia fatale, il modo in cui annega la sua preda gli assicura il successo nella caccia.

Questo rettile è considerato un organismo opportunista, poiché cattura qualsiasi animale che si avvicini troppo al suo territorio. Ciò include diversi piccoli mammiferi o altri abbastanza grandi come il bufalo d’acqua e persino gli esseri umani.

Un coccodrillo marino apre la bocca.

3. Tigre (Panthera tigris)

Le tigri sono uno dei più grandi felini selvatici del regno animale. Inoltre, sono solitarie e territoriali, poiché sono così abili nella caccia da non aver bisogno dell’aiuto di altri esemplari. Le prede più comuni di questa specie sono generalmente grandi erbivori come cinghiali, bufali e cervi.

4. Orca (Orcinus orca)

Per quanto la maggior parte degli animali superpredatori viva in habitat terrestri, ve ne sono alcuni che vivono in mare. È il caso delle orche, che si caratterizzano per le loro imponenti dimensioni e la grande forza. Infatti, oltre a nutrirsi di pesci, calamari e altri mammiferi marini, sono state viste attaccare grandi squali bianchi e persino divorarli.

Le orche si spostano in branco. Foto: Getty Images.

5. Squalo balena (Rhincodon typus)

Lo squalo balena è uno dei più grandi predatori esistenti, anche se forse è anche il più docile. A differenza di altri mammiferi, questa specie non è dotata di denti per masticare il cibo. Tuttavia, consuma un gran numero di pesci tramite la filtrazione.

6. Aquila calva (Haliaeetus leucocephalus)

Tra gli uccelli vi sono alcuni superpredatori come l’aquila calva, le cui abilità principali sono la caccia e la vista molto sviluppata. Diversi animali infatti la temono e fuggono al minimo accenno della sua presenza. Inoltre, la sua dieta comprende varie specie di pesci, uccelli e mammiferi.

Un'aquila che caccia

7. Diavolo della Tasmania (Sarcophilus harrisii)

Il diavolo della Tasmania ha questo nome per via del suo particolare modo di nutrirsi. Durante l’alimentazione, fa molto rumore per richiamare altri esemplari a “mangiare”. Nonostante abbia le dimensioni di un piccolo cane, è in grado di cacciare anche piccoli canguri.

Un diavolo della Tasmania

8. Tasso del miele (Mellivora capensis)

Contrariamente alla credenza popolare, il tasso del miele non si nutre solo di alveari, ma anche di altri animali grandi e persino pericolosi. Tra le prede che caccia abitualmente vi sono tartarughe, uccelli, rane, roditori, insetti, piccole antilopi e persino cobra velenosi.

9. Capodoglio (Physeter macrocephalus)

Questo mammifero marino si caratterizza per le sue enormi dimensioni che gli consentono di cacciare specie altrettanto enormi. Infatti, è in grado di immergersi e raggiungere profondità di 3 chilometri. Grazie a ciò, è in grado di raggiungere le zone dove vivono i famosi calamari giganti o colossali, che formano parte regolare della loro dieta.

Un capodoglio in mare.

Gli animali superpredatori possono essere trovati in un’ampia varietà di habitat e nicchie ecologiche. Inoltre, non sempre si tratta di specie grandi e forti, poiché alcuni hanno sviluppato altre abilità che li rendono eccellenti cacciatori. Naturalmente, nonostante il loro aspetto feroce e la capacità distruttiva, sono una parte fondamentale dell’ecosistema e sono necessari per mantenere l’equilibrio in natura.

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